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martedì, 27 marzo 2007
PRIMATISTA DEL MONDO!

lunedì, 26 marzo 2007
TOTOTRANS
Pare che Lappo e Sircana (e Luxuria, viva la faccia) non siano gli unici amanti del genere.
Infatti, radiotrans annuncia che su un panfilo battente bandiera Giamaicana, tra una striscia di coca e un pompino politically correct della starletta della situazione, si sia insinuato anche un simpatico trans.
E soprattutto si vocifera che era uso frequentare il battello anche un noto esponente politico di centro destra, e che vi sarebbero prove multimediali che lo dimostrano.
A questo punto è aperta una session di scommesse, anzi scommesse no che non si può. Facciamo così, indicate il nome che più vi farebbe ridere venisse fuori:
Casini, sarebbe stupendo!
lunedì, 19 marzo 2007

Sto we ho fatto varie cose. Fondamentalmente tutte prive di utilità per il mondo e per il nostro paese. Nota di colore, il nostro paese è un bordello a cielo aperto.
Adesso c'è sta notizia del portavoce di Prodi, tale Sircana, che sembrerebbe essere stato ritratto da un fotografo mentre si intratteneva in qualcosa di simile a un puttan tour. Su strada di viados.
Sembra il titolo di un quadro "puttan tour su strada di viados".
Ieri pomeriggio stavo con la Bra e suo figlio, un gran bel figlio, nella casa di sorella e ragazzo, quando ho capito, respirando un certo qual imbarazzo in un ambiente politicamente ortodosso di sinistra, che attualmente l'argomento politicamente più scorretto, a sinistra appunto, è quello di Sircana che va a trans.
E allora io mi chiedo: cosa c'è di strano se il portavoce del governo Prodi la sera va a trans?
Risposta: beh! proprio normale non è. O non sarebbe, visto che il fatto non risulta proprio del tutto accertato.
Perchè se è vero che esistono delle foto che ritraggono la sua macchina ferma in consultazione presso un viados, magari gli stava chiedendo dove era una strada, oppure, se fumatore, magari era rimasto improvvisamente senza accendino, o che ne so chiedeva consigli sulla legge elettorale che è l'argomento che va più di modo: sbarramento alla tedesca o doppio buco alla francese? .... insomma le ipotesi sono tante e francamente un governo in un paese serio come il nostro non può cadere per un trans.
Almeno Bill Clinton lo stavano facendo fuori per un pompino di una stagista alla casa Bianca. Cazzo! Tutto un altro stile. Ve lo immaginate Prodi sotto accusa per un pompino di una stagista? No, nemmeno io. Che soddisfazione sarebbe in quel caso essere italiota, e magari anche elettore del toro ingallatore di governo. Un pò come il Berlusca che si vanta a ogni piè sospinto di essere il più grande scopatore di tutti i tempi.
Questo si che fa breccia nel cuore (e nel culo) degli italiani: un presidente operaio e scopatore. Non un premier buco, come dicono i toscanacci, con un portavoce che va a trans. Cazzo.
Siamo nel paese sessuofobico per eccelenza -dove chi scopa con il preservativo fa peccato, e dove i divorziati difendono la famiglia e poi vanno a trans - insomma nel paese di Berlusconi e della Camorra, di Agazio Loriero e Lele Mora, di Fiorani e Fazio, di Coppola e del TAR del Lazio, di Ricucci e Gnutti, di Cragnotti Tanzi e Tronchetti Provera.
Siamo nel paese dei fiji de na mignotta, anzi non in un paese ma in un bordello.
L'unica cosa positiva fatta da sto governo, cioè raddoppiare la soglia di marijuana detenibile senza beccarsi da 4 a 20 anni di galera in mezzo agli assassini, è stata annullata dai giudici del tribunale amministrativo del Lazio.
Ma l'avete mai vista la tavola di Andrea Pazienza, in cui uno dei suoi mitici personaggi accendendosi un cannone e spuntando fuori il fumo, sbuffa .... pffff la realtà ... Io l'ho vista ieri a casa della sorella di Bra. Fuga dalla realtà. Una generazione di Jene Pliskin che fuggono dalla realtà. Come darci torto. Fa cagare la realtà che ci spacciano, allora meglio farci di immaginazione. Non come nel '68 che dipingevano i muri e le pareti di colori, noi ci facciamo di immaginazione nella nostra immaginazione. Senza rompere il cazzo a nessuno. E il fatto che non diamo fastidio da fastidio. Incredibilmente.
Insomma il TAR del Lazio sembra sia contro la droga, e contro la realtà: sti giudici vogliono mandare in galera la gente perchè loro sono contro. Contro lo sfasciamento della famiglia (e a favore dei trans). Contro la droga (e a favore delle strisce di cocaina).
Questo è il nostro paese.
Ma la sapete la storia di Emilio Colombo? Emilio Colombo è un senatore a vita di più di 80 anni, storicamente della DC del materanese, fatto (è proprio il caso di dire) senatore a vita da nonno Ciampi per gli alti meriti della sua azione di governo, la cui scorta, fatta (è ancora proprio il caso di dire) di finanzieri, è stata pizzicata un paio d'annetti fa a trasportare grandi quantità di COCAINA per il povero senatore.
Non è stato inquisito lui ma la sua scorta si, e sapete cosa ha fatto il nostro prode? è andato volontariamente a testimoniare dicendo che la sua scorta non sapeva cosa trasportava, era per me lui la cocaina che la usa dice a scopi terapeutici! Stupendo, a 80 pippava per non morire.
Ragazzi, la realtà supera la fantasia.
Pffff .... la realtà.
Vabbè allora veniamo alle belle del fine settimana: ho letto un romanzo breve ma non troppo, stupendo: Chiedi alla polvere di John Fante.
Una delicatissima e tragica storia d'amore tra un italo americano, Arturo Bandini, aspirante scrittore senza un soldo, e la cameriera messicana di un malfamato bar di Los Angeles.
Mi ha ricordato un altro bellissimo racconto sugli abissi che può schiudere l'amore quando vissuto fino all'ultimo, "Il sole dei morenti" di Izzò, anch'esso spettacolare.
Che bello, prendete e leggetene tutti!
Ve lo meritate!
mercoledì, 07 marzo 2007
IL PROGRESSO
Qui parlano di calcio boriosi i romanisti.
Che due coglioni.
Mo ci penso io ad ammorbarvi un pochetto.
Mi piace oziosamente chiedermi quali possibilità tra 100 anni ci saranno date dalla tecnica, dalle scienze, dalla medicina, etc...
Pensa alla rivoluzione industriale ... pensa pure alla rivoluzione dell'informazione in cui ci siamo passati in mezzo.
Insomma bisognerebbe studiare la storia del progresso come analisi del pensiero umano comparato a salti cronologici su base statistica.
Tipo raffrontare l'homo tecnologicus dei nostri giorni con il cittadino tipo della Roma papalina, analizzandone i pensieri, scrutandone i visi, cercando di capire come sia mai possibile che da un essere si sia prodotto quell'altro.
Avrebbe mai potuto il papalino pensare che il suo discendente avrebbe volato nei cieli come un uccello, probabilmente si. Magari in forma di sogno. Magari in forma di metafora.
Avrebbe mai potuto pensare che da uno scatolotto parallelepipedo si poteva riprodurre su due dimensioni la realtà che accadeva in un altro luogo nel medesimo momento, senza alcun dubbio questo non sarebbe potuto arrivare a immaginarlo.
Insomma il papalino medioevale buzzurro che tirava la piscia dalla finestra alla fine aveva alle sue spalle una storia del progresso relativamente breve, mentre noi anche se secondo me siamo ancora delle cacchette comunque ci possiamo vantare di una serie di rivoluzioni tecnologiche, mediche scientifiche che ci possono portare a valutare con più oggettività il progresso.
Che facendola vibrare nell'aria sta parola, progresso, così letterariamente, pensi subito alla fiumana del ciclo dei Vinti di Verga e alla prefazione così bella e lampante dei Malavoglia, pensi agli sberleffi amari del vulcano di Leopardi, pensi alla paradossale bomba finale di Svevo.
Pensi negativo, non c'è che dire. Ma.
[to be continued]
giovedì, 01 marzo 2007
Non ho molto da dire, eppoi diciamocelo ... lo scrivere un blog è un qualcosa che dopo un pò rompe i coglioni.
Quando progetti e scrivi un post in fondo in fondo, in qualunque modo tu lo faccia, cerchi un confronto con chi ti legge (di solito si scrive come si parlasse all'universo mondo) sostanzialmente istantaneo. Non è che stai lì come lo scrittore a farti i cazzi tuoi, confrontandoti in differita con un pubblico di lettori che ignori e di cui non te ne frega una minchia. Anzi che rimuovi. Qui è diverso. E' un compromesso per chi senza pretese ha voglia di incastonare due o tre fregnacce negli anfratti della rete sotto forma di lettere alfabetiche (ereditate da quei trogloditi dei nostri antenati).
Insomma all'inizio è divertente poi quando ti rendi conto che stai facendo come quello che è salito in mezzo al parco sullo sgabello e si è messo a declamare panzane in libertà, insomma la Bra direbbe lo speaker corner, allora dopo un pò che ti sei sfogato ti stufi pure.
Il motivo secondo me, per quanto detto, è che la figura del blogger oggettivamente, universalmente e necessariamente, è ridicola.
Quindi chi ha un senso del ridicolo sviluppato non può a un certo punto non avvertire la cosa. Consapevole o meno che sia. Poi magari lo salva parzialmente l'appendice alla percezione del ridicolo che è l'ironia e in ultimo stadio l'autoironia.
Per esempio le donne questa consapevolezza, strutturalmente, non arriveranno mai a possederla. L'ironia e l'autoironia, niente. Questo sempre per il discorso di cui ai post precedenti che in ultima analisi, le vede chiuse nella loro psiche e incapaci di un reale confronto con la realtà.
Io a tratti invidio questa impermeabilità strutturale alla realtà che hanno sviluppato nel loro percorso evolutivo.
Probabilmente deriva dai millenni passati ad accudire i figli e il focolare domestico.
Il rimanere zincate nelle caverne, nelle palafitte, nelle domus, nelle canoniche, nelle ville, nei palazzi, nelle osterie, ha insegnato loro l'arte di escludere ciò che sta fuori.
Loro stanno sempre dentro. Loro non escono mai.
Invece l'uomi sta sempre fuori, tutto vagabando. Come diceva Pirandello in 1 nessuno centomila, dove Vitangelo Moscarda lo scissionista combatteva con l'integrità della moglie. Anche come nel libro di Svevo dove Zeno Cosini, altro scissionista, combatteva con l'altra grande integralista della letteratura italiana, la moglie Augusta.
La chiave del rapporto uomo-donna sta lì. Ma le cose evolvono.
Comunque fuor d'ispirazione i post alla fine escono uguale, anche se ti pizzica il ridicolo, magari senza progettare ma dando libero sfogo allo sfogo, alle cazzate che si susseguono una dopo l'altra sul foglio, aiutate dall'ironia e dall'autorironia, aiutate da una scienza "gaia". Che poi è l'antidoto, un pò come il vino per il buffo albatros di Baudelaire, la social catena del Leopardi della ginestra di cui parla Melarancio nel suo ultimo post, il suicidio per Cioran, etc ...
Ma antidoto a cosa? Al ridicolo? Cosa minchia è davvero questo ridicolo? E l'eroe chi è?
Vabbè qualcuno dirà pure che Nietzsche ha dato di matto, che Leopardi era l'uomo più solo e sfigato della terra, che Cioran ha compato fino a 100 anni, e Baudelaire ...
[to be continued]
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