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martedì, 29 novembre 2005
CASSANDRA Chi legge le mie analisi macroeconomiche, anche in altri siti, sà che fin dal 2002 io predicavo l'acquisto dell'ORO e paventavo il crunch monetario mondiale. Sarebbe bastato andare a via Frattina in gioielleria a comprare la sterlina d'oro di Elisabetta II che viene quotata giorno dopo giorno. Rimaniamo in vetta alla montagna a vedere cosa succede sotto, seduti su una pila d'oro. lunedì, 28 novembre 2005 PILLOLA Allora, pare che Rita Levi Montalcini abbia identificato la proteina incriminata, mentre non so bene chi ha scoperto che dalla quantità della proteina incriminata presente nel sangue dipende la sensazione di innamoramento. Insomma, una volta le patologie amorose le mettevano su una barca che faceva il giro del mondo e canta che ti passa: a quando il pillolone per il mal d'amore invece? Allora, ho parlato con il supereroe dopo aver parlato con la Bradipa ed essere stato trattato sbrigativamente, questa sera potrebbe accadere a scelta sempre della citata Bradipa, una delle cose di seguito descritte: 2) che contro la sua volontà il Supereroe passi per casa mia lasciandola sola. venerdì, 25 novembre 2005 La mia prima volta al Ministero dell'Economia e delle Finanze meriterebbe un post. giovedì, 24 novembre 2005 FUTURO (DEI GIOVANI) Questo è un post che parla del futuro. Del futuro dei giovani e della loro pensione. La notizia del giorno comunque è: APPROVATO DAL GOVERNO IL DECRETO SUL TFR E LA RIFORMA DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE PREVISTO A INIZIO LEGISLATURA DALLA LEGGE DELEGA DEL PARLAMENTO CON PARTENZA DAL 1 GENNAIO 2006 ............. APPROVATO PERO', COLPO DI GENIO, DAL 2008!!!!!!!!! A mente fredda ho ricollegato: praticamente ero appena uscito da una riunione con i Bankitalioti e ti vedo Savinone Pezzotta circondato da 5 o 6 giornalisti. Siccome io ci sto lavorando sulla riforma della previdenza, e siccome sapevo che si doveva decidere quel giorno in consiglio dei ministri, ad un certo punto mi avvicino a Pezzottone, che per la cronaca stava raccontando di aver chiesto a Prodi futuro presidente del consiglio di destinare i soldi del futuro ritiro dall' Iraq alla cooperazione e quelli del futuro abbattimento di modulo 2 della riforma fiscale (verrà chiamato questo abbattimento di modulo 2, se ci sarà, "FINALMENTE PIU' TASSE PER TOTTI") al SUD, insomma stava dicendo queste cose qui quando mi avvicino a Pezzottone proprio nel mentre che i giornalisti lo mollano e gli chiedo se si è sbloccata la riforma. Te lo meriti anche tu Pezzotta a Berlusconi!! mercoledì, 23 novembre 2005 STIGLITZ E I TASSI Mi riferisco sempre al post di Grillo con Stiglitz intitolato "Un futuro da disoccupati europei". Il buon Stiglitz non conosce appieno la realtà italiana che si è stratificata da decenni. La disoccuppazione che siamo in procinto di importare e che in realtà stiamo già importando da diverso tempo è necessaria! La leva monetaria sul lungo periodo non serve ad una minchia, anzi crea solo danni. E' illusorio il ragionamento: meno tassi d'interesse, meno costo del denaro, più investimento, più occupazione, più crescita. L'Italia dal 1970 al 1992 ha vissuto ben al di sopra delle sue possibilità ed il risultato di tutto questo si chiama DEBITO PUBBLICO. Adesso è venuto il momento di pagare il conto. Quando sento paragonare l'Italia alla Germania per via del DEFICIT, o addirittura ho sentito Tremonti e altri accostarci all'Inghilterra, sprofondo nella depressione. Quelli sono paesi con un rapporto DEBITO/PIL del 60%. Noi 110%. Uno dei miei prof. universitari, Augusto Graziani, diceva che in fondo nella misura in cui il debito pubblico è detenuto da cittadini italiani si parla del debito della mano destra nei confronti della mano sinistra; ma lui era marxista e probabilmente non vedeva più scandalosamente di tanto tagliarsi una mano come fece Muzio Scevola. Berlusconi invece, sia nel brevissimo governo del '94 (potrei citare un testo dell'attuale viceministro dell'economia Mario Baldassari scritto con la buon'anima di Franco Modigliani) sia in questi ultimi drammatici 5 anni, ha fatto crescere nuovamente il debito e riposizionato nel futuro tutti i traguardi di risanamento delle finanze pubbliche progettati dai vari Amato, Ciampi, Dini, etc ... Paragonare Italia con Francia o Inghelterra o Germania è come paragonare una persona che ha fatto debiti con una banca (mutuo) per acquistare la casa, con un'altra che è andata in mano agli strozzini per pippare cocaina. Adesso è normale che si deve rientrare. Tassi d'interesse bassi porterebbero solo ad un'offerta di moneta in eccesso, spingerebbero ulteriormente le famiglie e le imprese ad indebitarsi (mutui e credito al consumo), esporrebbe le banche a prestare soldi a destra e a manca, allocandosi il capitale in modo inefficiente (vedi fenomeno immobiliaristi). Insomma tenere i tassi bassi oggi è pura demagogia. Sostanzialmente dobbiamo spiaccicarci bene in testa che la recessione è inevitabile. Ma un'inevitabile recessione può essere gestita e galoppata nei modi più diversi. Oggi di che cosa ha bisogno l'Italia? 1) risanamento della Finanza pubblica (che tradotto vuol dire: più tasse e meno spese) martedì, 22 novembre 2005 Il buon Beppe Grillo, il cui blog ha assunto ormai dimensioni planetarie (il primo in lingua non inglese come numero medio giornaliero di lettori), ha pubblicato un post, questo, che ha suscitato le mie più profonde invidie! Questa volta si è sparato un pranzetto con niente poco di meno che Joseph Stiglitz, premio nobel 2001 in Economia con Spence e Akerlof, per i suoi studi sulle asimmetrie informative (teorico totale Akerlof) applicate al mercato creditizio e assicurativo. Insomma, un uomo con i coglioni che gli fumano. Stiglitz, come già detto in un vecchio post, ha scritto un libro molto bello e neanche troppo difficile da leggere, intitolato "La globalizzazione e i suoi oppositori", pubblicato nel 2002. Consiglio vivamente a tutti quelli che volessero parlare con cognizione di causa della globalizzazione, e soprattutto dei suoi oppositori, di leggere questo testo bellissimo. domenica, 20 novembre 2005 ERRORI Per come la vedo io il problema italiano è un problema di tipo psicologico, simile a quello iracheno. Non esiste un'alternativa fuori dal berlusconianesimo semplicemente perchè siamo un paese diviso alla radice. Un paese dove manca la sostanza stessa della solidarietà tra le particelle elementari del sistema. Le ragioni agli storici. Un paese di questo genere può essere governato soltanto paternalisticamente perchè accetta solo questo tipo governo. Da un puro punto di vista ideologico io identifico nel paternalismo berlusconiano (che è un'evoluzione del paternalismo fascista, di quello clerico democristiano, e infine del paternalismo materialista craxiano) l'apice del nichilismo moderno. Che confusamente si vorrebbe invece diretta derivazione del pensiero razionale, scientifico, relativo del secolo ultimo che si è concluso. Detto questo, io politicamente non posso realmente pensare di rapportarmi al berlusconianesimo (cioè a Berlusconi e a tutta la gente che lo circonda) in alcun modo. E tutta la sinistra che l'ha fatto nel passato (riducendo l'opposizione ad un mero fenomeno mediatico) ha sbagliato. Discorso analogo sarebbe quello nei confronti di un paternalismo di stampo leninista o peggio ancora staliniano, ma sarebbe un discorso antistorico o meglio direi assurdo. Serve una rottura totale.
venerdì, 18 novembre 2005 CAPIRE Per esempio, ma solo uno, a me hanno colpito le parole di Berlusconi alla festa contro tutte le dittature (ricorrenza caduta muro di Berlino), organizzata dai forzitalioti con sigari alla mano o in pelliccia, a seconda del sesso, quella del manifesto per le strade dove hanno messo le facce di Bin Laden, Castro, Stalin, Saddam, Hitler, dimenticando quella di Mussolini (il tour operator che mandava i dissidenti in vacanza e gasava i negretti etiopi). Insomma, ad un certo punto sento il Premier personificare il collasso del comunismo in due persone: Ronald Reagan e il Papa Giovanni Paolo II. Sorvoliamo su Reagan. Sul Papa si blocca, viso estasiato, parole commosse e lunghissimo applauso. Per la cronaca, il Papa è andato in parlamento a chiedere l'amnistia (perdono) e non se lo sono filato di pezza (anzi hanno fatto la Cirielli sulla recidiva da una parte e sull'allungamento delle prescrizioni dall'altra), ha sbraitato per anni contro embargo in iraq e guerra (pace e giustizia), e anche lì nisba (guerra travestita da missione di pace: cfr. intervista Gustavo Selva presidente commissioni esteri o battaglia di Nassyria). Nello storico discorso alla diplomazia vaticana, Giovanni Paolo II, tuonò contro chi antepone interessi geopolitici ed economici in Iraq alla pace e alla giustizia tra popoli. Ieri stava in Turchia ad inaugurare un oleodotto ENI + impresa russa, con Putin e Erdogan, uno un mezzo dittatore e l'altro a capo di un paese ancora ben lontano dall'osservanza dei diritti civili. Vabbè, le analisi del Papa sul consumismo e sulla visione moderna alienante del lavoro (Berlusconi in video si rivolse agli italiani dicendo "Non risparmiate, consumate!") sono addirittura rimosse dalla coscienza del paese che sarebbe poi incredibilmente la televisione. martedì, 15 novembre 2005 SANTO "Ma presidente è impozzibile, non ci sono i soldi" "Non avete capito .... avevo detto per tutti gli sfrattati ...." "Ma Presidente, la gente ha cominciato a non pagare più gli affitti per farsi sfrattare!" lunedì, 14 novembre 2005 CAUSE I REMEMBER WHEN WE USED TO SIT .... E' notizia di qualche giorno fa che la ministra delle pari opportunità, Stafaniona Prestigiacomo, nel proporre nuovamente il discorso delle quote rosa in consiglio dei Ministri, si sia beccata a conclusione del tema della "bambina" dal Premier. NO WOMAN NO CRY!!!!!!! giovedì, 10 novembre 2005 Clamorosa inchiesta di Sigfrido RANUCCI su RaiNews24
In Iraq, l'uso di armi chimiche
Da parte degli americani
Il servizio è andato in onda stamattina, alle 7,35, su RaiNews24; sarà replicato nel pomeriggio alle 17,00.
Il servizio è visibile o scaricabile sul sito www.rainews24.it dalla home-page.
...gli americani hanno usato le armi di distruzione di massa in almeno due occasioni: nel 2003, quando hanno usato bombe al napalm per la conquista dell'aeroporto di Baghdad...
...e nel 2004, quando hanno fatto di peggio: nella battaglia di Fallujah, scatenata per catturare Al Zarqawi, che è regolarmente sfugggito alla cattura, hanno usato l'MK77 e le bombe al fosforo bianco...
...l'MK77 è una variante del napalm, i cui simpatici effetti sono noti a tutti grazie alle immagini di archivio della guerra in Vietnam...
...le bombe al fosforo bianco sono meno distruttive (con le cose)... attaccano solo materiali organici ad elevato contenuto d'acqua (ad esempio, i corpi umani...); a Fallujah sono stati trovati cumuli di corpi: abiti quasi intatti, pieni di corpi, cioè di scheletri)...
...le bombe al fosforo non hanno bisogno di sofisticati sistemi di puntamento; quando esplodono, producono una nube di vapori corrosivi che si espande e distrugge tutte le tracce di vita che incontra: insomma, una tipica arma di distruzione di massa...
Smentita preventiva
...nel frattempo, il Pentagono ha smentito la denuncia di RaiNews24; il portavoce, messo alle strette, ha ammesso di non aver visto il documentario, ma ha smentito lo stesso...
...dopo la guerra preventiva, la smentita preventiva...
...il contenuto del servizio è stato sostanzialmente confermato, punto per punto, dal capitano Englehart, che ha partecipato in prima persona alla battaglia di Fallujah (che ha definito ...non una operazione militare, ma un omicidio di massa...)
...gli americani hanno ammesso solo di aver lanciato qualche bombetta al fosforo solo per illuminare la scena... peccato che esistano, nel filmato due tipi di traccianti: quelli leciti, e le bombe al fosforo bianco (che non sono nate per tracciare alcunchè)...
...a pensare male...
...si fa peccato, ma spesso si indovina (Giulio Andreotti): ...viene da pensare... sia Baldoni che la Sgrena, al momento del rapimento, stavano lavorando sui misteri di Fallujah...
...un giornalista americano nella NBC, "embedded" a Fallujah, è stato "dis-embedded" subito dopo aver fatto circolare il filmato del soldato americano che scarica una raffica di mitra addosso ad un ferito, ed un filmato nel quale si vedono abiti pieni solo di resti liquefatti di corpi...
RECENZIONI
Questo blog promuove l'ultimo godibilissimo album dei Sud Sound System, formazione salentina che da circa 15 anni spinge messaggi di amore e di rispetto, rigorosamente fedele alla vibrazione che sintetizza con successo le tradizioni popolari della taranta pizzicata e dei ritmi in levare giamaicani, nonchè la potenza lirica del dialetto salentino. ciao amore scriu cu sacciu comu stai ae tantu tiempu ca nu stringu le mani toi lu tiempu passa ma ieu nu me abituuo mai mai me portu intru li coluri e li sapori toi salutame lu mare tilli c’aggiu turnare percè aggiu costruire nu nidu pe nui doi sai amore quai ce friddu sentu la notte pe unu ca ria te drha basciu anui ma poi lu giurnu se lavora forte ma nu me sciaccu perce penzu a tie salutame lu ientu tilli c ape tie cantu se passa te qua mera me porta a basciu atie "ca quista è la storia te ci lassa la terra e la casa soa la famiglia cu li piccinni pe na speranza ca ole troa affronta na realtà ca a fiate per muti risulta noa e su nu fogliu bagnatu te chianti iddru scrie alla fimmena soa quistu ete lu besegnu ca muti costringe a partire lassandu tuttu quiddru ca a cui è taccatu cullu core comu l’amore lu mare lu sule te po’ parire picca ma è l uri cordu ca ne sale ogne fiata"
Proseguendo nell'ascolo del disco la traccia 2 è una denuncia in metrica dei una società dove manca la giustizia e dove gli interessi di pochi prevalgono sui diritti di tutti (Don Rico dice: giustizia vera non c’è né o te la compri senò peggio per tè/ intanto loro tengono l’immunità chi stà al potere le leggi per se si fa/ ma quiddru ca è giustu ete giustu pe tutti sia ca suntu poveri o ca su ricchi/ se è veru ca tenimu li stessi diritti puru tie politicu ha pagare se futti).
Traccia 3: l'apertura di questo pezzo è bellissima ed affidata alla voce di uno delle 5 stelle della scena "cosciente" jamaicana del momento, Sir Luciano, the messenJAH. Entrano poi i singer salentini alla grande. Pezzo sulla "natura" e sullo sfruttamento della madre terra. Perchè lo troppu stroppia e nun se pò abusare. "Lo troppu stroppia" torna in altre liriche del disco.
Continuano i pezzi e sebbene due o tre pezzi inclinano un pò troppo pegno ai ritmi modernissimi del bashment jamaicano, sempre però accompagnati da liriche di denuncia sociale, arriviamo al pezzo 9. Sorprendentissimo, almeno per me. mercoledì, 09 novembre 2005 AGUZZATE LA VISTA (3) Torna a grande richiesta il gioco "Aguzzate la vista".
martedì, 08 novembre 2005 Era il novembre 2003 quando con lo ziubelu prendemmo la via del social forum europeo, tenuto in quell'occasione nelle periferie parigine. Saint Denis si diceva. La prima tappa fu Bruxelles, a trovare il grande John John, un irlandese pazzarellone amante del calcio; poi un passaggio radente per L'Aja e Amsterdam, ed infine l'arrivo via treno a Parigi. Da lì il buio, la fame, la sofferenze, le interminabili camminate, il freddo, la mancanza di sonno. Ascoltiamo gli italiani, presumibilmente i capi delle delegazioni triccolori visti i toni e le età dei personaggi, sul tram parlare di permessi per dormire in certi campi organizzatissimi sotto il loro controllo. Gli italiani, soprattutto di sinistra, sono sempre uguali: burocratici e nepotisti. Figli e figliastri. Vabbè scendiamo alla fermata che ci hanno consigliato e ci troviamo catapultati in una realtà assurda fatta di una piazzetta di cemento di un incrocio di grandi strade di cemento e di un paio di supermercati. Chiediamo di una fantomatica scuola dove potremo trovare ristoro. Mo devo chiudere. Magari continuo dopo.
99 POSSE - L'ESPLOSIONE E' IMMINENTE Oggi la follia è una questione tangibile Come tanti piccoli numeri incalcolabili Senti la tensione come cresce - basta un niente La vita nel quartiere è come un grande riflesso Senti la tensione come cresce - basta un niente Esci dalla tana il mondo é tuo - prendilo! Mille destini individuali che s'intrecciano Sentila sentila sentila guaglió Senti la tensione come cresce - basta un niente Giorno dopo giorno la vita si ripete uguale Senti la tensione come cresce - basta un niente lunedì, 07 novembre 2005 BOMBOKLAT EVENTO DUB Dub Generations Encounter Zion Train live show DJ set a cura di Linea Di Massa sound system Sabato 19 novembre 2005 Un vero e proprio summit internazionale del dub, quello di sabato 19 novembre allo spazio Boario. Un incontro fra due generazioni di questa attitudine musicale nata in Giamaica, ma ben presto "emigrata" in UK. Dai primi anni '80 in cui Adrian Sherwood abbatteva le barriere fra bianchi e neri a colpi di echi e "noise" selvaggi, ai primi anni '90 in cui Zion Train riunivano rasta e travellers in nuovi riti di trance digitale. Padri e figli del dub si riuniscono a Roma in un grande "Dub Generations Encounter"!
Tremonti durante l'ultimo consiglio dei ministri: "Se l'Italia fosse un Paese "ottimo", anche da noi servirebbe una Grande Coalizione...". mercoledì, 02 novembre 2005 MANCANZE Ci sono troppe cose da raccontare oggi ... ma .... oggi è un giorno speciale, oggi ricorre il trentesimo anniversario dell'assassinio di PPP
NB: poco fa ho inviato due e mail di minaccia alle redazioni del Corriere della Sera e di Repubblica dando tempo fino alle 15 per inserire uno straccio di articolo sul trentennale dell'assassinio del più importante poeta e intellettuale italiano del secondo dopoguerra. Aggiornamento (ore 14.45): la mia e-mail minatoria (quella al corriere era più "forte") ha fatto effetto: anche sul Corriere della Sera è apparso un articolo (con coda di paglia incorporata perchè hanno postato i link ad interventi sul trentennale dell'assassinio comparsi sul corriere negli ultimi due mesi). Qui. Aggiornamento (ore 15:20): ho ricevuto risposta dalla Redazione di Repubblica, pubblico lo scambio epistolare: >----- Original Message ----- >From: Repubblica WWW <repubblicawww@repubblica.it> Comunque ho visto che uno straccio di articolo è comparso e me ne rallegro sul sito. p.s.= ho inviato una lettera dello stesso tenore al Corriere della Sera, più dura perchè PPP ha scritto articoli storici per quel giornale. Pure lì, con coda di paglia, hanno messo un articoletto con i link di passati interventi sul trentennale. Cordiali saluti Il Menzognero di oggi invece non riporta una riga. Per chi invece fosse interessato agli eventi in programma per le commemorazioni, mirabilmente organizzati dallo zio Walter, copio incollo la serata dell'Auditorium. Preciso che ho appena chiamato il numero per chiedere se i "voucher" sono finiti e la tipa mi ha risposto che le richieste sono talmente tante che probabilmente l'ingresso sarà aperto a tutti con posti in piedi (p.s. al teatro argentina alle 17 c'è stato un convegno "pasolini corsaro" l'altroieri con il teatro stracolmo e quando siamo usciti c'era una fila che arrivava su corso vittorio emanuele quasi a campo dei fiori per Lucarelli, sempre al teatro argentina, che ripercorreva la famosa notte ):
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