<bgsound src="http://www.reggae.it/catalog2/data/mp3/377.mp3">
"we the street people talking"

martedì, 29 novembre 2005

CASSANDRA

Chi legge le mie analisi macroeconomiche, anche in altri siti, sà che fin dal 2002 io predicavo l'acquisto dell'ORO e paventavo il crunch monetario mondiale.

Ieri l'oro ha raggiunto livelli che non toccava dal 1987.

Sarebbe bastato andare a via Frattina in gioielleria a comprare la sterlina d'oro di Elisabetta II che viene quotata giorno dopo giorno.

Rimaniamo in vetta alla montagna a vedere cosa succede sotto, seduti su una pila d'oro.

non ho proprio niente da fare alle 10:19 | link | commenti (2)


lunedì, 28 novembre 2005

PILLOLA

Allora, pare che Rita Levi Montalcini abbia identificato la proteina incriminata, mentre non so bene chi ha scoperto che dalla quantità della proteina incriminata presente nel sangue dipende la sensazione di innamoramento.

Inoltre, pare che hanno scoperto che dopo circa un anno di innamoramento la proteina incriminata torna agli stessi livelli di prima, cioè finisce l'innamoramento.

Insomma, una volta le patologie amorose le mettevano su una barca che faceva il giro del mondo e canta che ti passa:  a quando il pillolone per il mal d'amore invece?

non ho proprio niente da fare alle 18:48 | link | commenti



Allora, ho parlato con il supereroe dopo aver parlato con la Bradipa ed essere stato trattato sbrigativamente, questa sera potrebbe accadere a scelta sempre della citata Bradipa, una delle cose di seguito descritte:

1) che sia costretta contro la sua volontà a passare per casa mia con il Supereroe;

2) che contro la sua volontà il Supereroe passi per casa mia lasciandola sola.

In entrambi i casi i suoi piani per il lunedì, giorno sacro per via del riposo settimanale del Supereroe, saranno violati e ciò è cosa buona e giusta.

non ho proprio niente da fare alle 16:02 | link | commenti (2)


venerdì, 25 novembre 2005

La mia prima volta al Ministero dell'Economia e delle Finanze meriterebbe un post.
Ho visto cose che voi uomini .....
In particolare ho definitivamente tipizzato il replicante di genere femminile, età intorno ai 60, stato civile zitellaccia, che realizza il suo compito su questa tera lavorando alecremente come burocrate nell'amministrazione pubblica di derivazione fascista ...

Ma non ho forze.

Comunque per la cronaca questo week end prevede due appuntamenti reggae, entrambi targati Villaggio:

- Macka B oggi
- Sud Sound System domani

Buon week end!

non ho proprio niente da fare alle 18:40 | link | commenti (1)


giovedì, 24 novembre 2005

FUTURO (DEI GIOVANI)

Questo è un post che parla del futuro. Del futuro dei giovani e della loro pensione.
O voi che non sapete (una su tutti Bradipa) controllate quanti soldi ci hanno fottuto con la riforma DINI!

La notizia del giorno comunque è: APPROVATO DAL GOVERNO IL DECRETO SUL TFR E LA RIFORMA DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE PREVISTO A INIZIO LEGISLATURA DALLA LEGGE DELEGA DEL PARLAMENTO CON PARTENZA DAL 1 GENNAIO 2006 ............. APPROVATO PERO', COLPO DI GENIO, DAL 2008!!!!!!!!!

In tutto questo Savino Pezzotta sarà incazzato come una iena.

Pensate che la Signorina, che lavora per un'agenzia di stampa, qualche giorno fa mi ha mandato un file con un pezzo di SKYTG24 dove compaio per qualche fotogramma!!!!

La Signorina che mi ama profondamente mi ha subito riconosciuto nonostante fosse solo un fotogramma di un servizio collage di vari momenti politici di quella giornata.

A mente fredda ho ricollegato: praticamente ero appena uscito da una riunione con i Bankitalioti e ti vedo Savinone Pezzotta circondato da 5 o 6 giornalisti. Siccome io ci sto lavorando sulla riforma della previdenza, e siccome sapevo che si doveva decidere quel giorno in consiglio dei ministri, ad un certo punto mi avvicino a Pezzottone, che per la cronaca stava raccontando di aver chiesto a Prodi futuro presidente del consiglio di destinare i soldi del futuro ritiro dall' Iraq alla cooperazione e quelli del futuro abbattimento di modulo 2 della riforma fiscale (verrà chiamato questo abbattimento di modulo 2, se ci sarà, "FINALMENTE PIU' TASSE PER TOTTI") al SUD, insomma stava dicendo queste cose qui quando mi avvicino a Pezzottone proprio nel mentre che i giornalisti lo mollano e gli chiedo se si è sbloccata la riforma.

Mi fulmina e mi guarda malissimo con la sua barbetta e l'occhio torbido pensando credo che fossi sarcastico (c'avevo giacca e cravatta!) e finisce proseguendo verso la macchina senza rispondermi!

PererepeprpepE'!!!!

Te lo meriti anche tu Pezzotta a Berlusconi!!

non ho proprio niente da fare alle 19:18 | link | commenti (4)


mercoledì, 23 novembre 2005

STIGLITZ E I TASSI

Mi riferisco sempre al post di Grillo con Stiglitz intitolato "Un futuro da disoccupati europei". Il buon Stiglitz non conosce appieno la realtà italiana che si è stratificata da decenni.

La disoccuppazione che siamo in procinto di importare e che in realtà stiamo già importando da diverso tempo è necessaria!

La leva monetaria sul lungo periodo non serve ad una minchia, anzi crea solo danni. E' illusorio il ragionamento: meno tassi d'interesse, meno costo del denaro, più investimento, più occupazione, più crescita.

L'Italia dal 1970 al 1992 ha vissuto ben al di sopra delle sue possibilità ed il risultato di tutto questo si chiama DEBITO PUBBLICO.

Adesso è venuto il momento di pagare il conto.

Quando sento paragonare l'Italia alla Germania per via del DEFICIT, o addirittura ho sentito Tremonti e altri accostarci all'Inghilterra, sprofondo nella depressione.

Quelli sono paesi con un rapporto DEBITO/PIL del 60%. Noi 110%.
E siamo calati da 120% del 1992 grazie ad Amato, Ciampi e ai governi sorretti dal centro sinistra. Questo è uno dei pochi vanti di D'Alema e Fassino e mai una volta che li avessi sentiti rivendicarlo.

Uno dei miei prof. universitari, Augusto Graziani, diceva che in fondo nella misura in cui il debito pubblico è detenuto da cittadini italiani si parla del debito della mano destra nei confronti della mano sinistra; ma lui era marxista e probabilmente non vedeva più scandalosamente di tanto tagliarsi una mano come fece Muzio Scevola.

Berlusconi invece, sia nel brevissimo governo del '94 (potrei citare un testo dell'attuale viceministro dell'economia Mario Baldassari scritto con la buon'anima di Franco Modigliani) sia in questi ultimi drammatici 5 anni, ha fatto crescere nuovamente il debito e riposizionato nel futuro tutti i traguardi di risanamento delle finanze pubbliche progettati dai vari Amato, Ciampi, Dini, etc ...

Paragonare Italia con Francia o Inghelterra o Germania è come paragonare una persona che ha fatto debiti con una banca (mutuo) per acquistare la casa, con un'altra che è andata in mano agli strozzini per pippare cocaina.

Adesso è normale che si deve rientrare.

Tassi d'interesse bassi porterebbero solo ad un'offerta di moneta in eccesso, spingerebbero ulteriormente le famiglie e le imprese ad indebitarsi (mutui e credito al consumo), esporrebbe le banche a prestare soldi a destra e a manca, allocandosi il capitale in modo inefficiente (vedi fenomeno immobiliaristi).

Oddio come scrivo il lemma "immobili" cala la disperazione in me. Siamo in mano ai criminali, signori. Anche da sinistra arrivano visioni della faccenda che lasciano cadere le braccia: VI DOVETE METTERE IN TESTA CHE LA CASA NON E' UN'INVESTIMENTO A MENO CHE NON LE COSTRUITE EX NOVO. LA CASA é UN BENE DI PRIMA NECESSITA', LA CASA é UN DIRITTO SANCITO DALLA NOSTRA CARTA COSTITUZIONALE. IL MERCATO DEGLI IMMOBILI NON PUO' ESSERE IL FAR WEST DOVE SI AGGIRANO I FIGLI DI PUTTANA. BERLUSCONI NON E' UN CASO CHE NASCE SUL MERCATO IMMOBILIARE.
IL MERCATO IMMOBILIARE COME E' OGGI CREA SOLO INEFFICIENZA E TURBATIVE ALLA NOSTRA PRODUZIONE.
I RISPARMI DEI RICCONI DEVONO ESSERE INVESTITI IN IMPRESA, OPPURE NEL MERCATO AZIONARIO (CIOE' SEMPRE IN IMPRESA), OPPURE DATO A PRESTITO ALLO STATO (CIOE' SEMPRE IN IMPRESA). E' ASSURDO CHE I SOLDI DEI RICCONI VADANO NEI MATTONI PER ESTORCERE REDDITO A CHI HA NECESSITA' DI QUEL BENE E NON PUO' FARNE A MENO.
LA CASA E' UN BENE TROPPO DELICATO E PARTICOLARE PER LASCIAR FARE AL MERCATO.
SERVE UN INTERVENTO DELLO STATO. E LO DICE UNO CHE NELLO STATO GESTORE CI CREDE POCHISSIMO.

GLI AIUTI SUGLI AFFITTI AGLI INQUILINI O ADDIRITTURA COME DICEVA IERI RUTELLI IL TAGLIO DELLE IMPOSTE PER I PROPRIETARI NON SERVE A UN CAZZO. CHE QUALCUNO LIBERI QUESTO MERCATO DAI VAMPIRI CHE CAMPANO A SBAFO SUL LAVORO DELLA POVERA GENTE.

Insomma tenere i tassi bassi oggi è pura demagogia.

Sostanzialmente dobbiamo spiaccicarci bene in testa che la recessione è inevitabile. Ma un'inevitabile recessione può essere gestita e galoppata nei modi più diversi. Oggi di che cosa ha bisogno l'Italia?

Di questo:

1) risanamento della Finanza pubblica (che tradotto vuol dire: più tasse e meno spese)
2) redistribuzione sociale per alleggerire chi se la passa male (che tradotto vuol dire che una volta abbattuta la sciagurata riforma fiscale di tremonti,  le maggiori tasse vanno su chi guadagna di più ad esempio facendo una seria lotta all'inflazione e i tagli vanno fatti nei confronti di chi sta meglio ... es. taglio super pensioni)
3) lotta alla mafia (con legge antiproibizionista, rafforzamento magistratura e forze di polizia)

non ho proprio niente da fare alle 10:42 | link | commenti (3)


martedì, 22 novembre 2005

Il buon Beppe Grillo, il cui blog ha assunto ormai dimensioni planetarie (il primo in lingua non inglese come numero medio giornaliero di lettori), ha pubblicato un post, questo, che ha suscitato le mie più profonde invidie! 

Questa volta si è sparato un pranzetto con niente poco di meno che Joseph Stiglitz, premio nobel 2001 in Economia con Spence e Akerlof, per i suoi studi sulle asimmetrie informative (teorico totale Akerlof) applicate al mercato creditizio e assicurativo.

I suoi brillanti studi gli hanno aperto la porta a due incarichi fondamentali: capogabinetto del consiglio economico di Clinton e soprattutto Vicepresidente delle Banca Mondiale, da cui si è dimesso in aperta polemica con la gestione della crisi asiatica.

Insomma, un uomo con i coglioni che gli fumano.

Stiglitz, come già detto in un vecchio post, ha scritto un libro molto bello e neanche troppo difficile da leggere, intitolato "La globalizzazione e i suoi oppositori", pubblicato nel 2002.

Consiglio vivamente a tutti quelli che volessero parlare con cognizione di causa della globalizzazione, e soprattutto dei suoi oppositori, di leggere questo testo bellissimo.

non ho proprio niente da fare alle 17:20 | link | commenti (1)


domenica, 20 novembre 2005

ERRORI

Per come la vedo io il problema italiano è un problema di tipo psicologico, simile a quello iracheno.

Non esiste un'alternativa fuori dal berlusconianesimo semplicemente perchè siamo un paese diviso alla radice. Un paese dove manca la sostanza stessa della solidarietà tra le particelle elementari del sistema.

Le ragioni agli storici.

Un paese di questo genere può essere governato soltanto paternalisticamente perchè accetta solo questo tipo governo.

Da un puro punto di vista ideologico io identifico nel paternalismo berlusconiano (che è un'evoluzione del paternalismo fascista, di quello clerico democristiano, e infine del paternalismo materialista craxiano) l'apice del nichilismo moderno.

Che confusamente si vorrebbe invece diretta derivazione del pensiero razionale, scientifico, relativo del secolo ultimo che si è concluso.

Detto questo, io politicamente non posso realmente pensare di rapportarmi al berlusconianesimo (cioè a Berlusconi e a tutta la gente che lo circonda) in alcun modo. E tutta la sinistra che l'ha fatto nel passato (riducendo l'opposizione ad un mero fenomeno mediatico) ha sbagliato. Discorso analogo sarebbe quello nei confronti di un paternalismo di stampo leninista o peggio ancora staliniano, ma sarebbe un discorso antistorico o meglio direi assurdo.

Serve una rottura totale.

Forse ha ragione Ratzinger, anche se la mia accezione psicologica a questo pensiero è ben diversa: il relativismo culturale che ha dominato i passati decenni deve essere superato, e il superamento non può non essere che quello di una società che crede con fede nei suoi valori laici e naturali.

 

non ho proprio niente da fare alle 22:13 | link | commenti (12)


venerdì, 18 novembre 2005

CAPIRE

Per esempio, ma solo uno, a me hanno colpito le parole di Berlusconi alla festa contro tutte le dittature (ricorrenza caduta muro di Berlino),  organizzata dai forzitalioti con sigari alla mano o in pelliccia, a seconda del sesso, quella del manifesto per le strade dove hanno messo le facce di Bin Laden, Castro, Stalin, Saddam, Hitler, dimenticando quella di Mussolini (il tour operator che mandava i dissidenti in vacanza e gasava i negretti etiopi).

Insomma, ad un certo punto sento il Premier personificare il collasso del comunismo in due persone: Ronald Reagan e il Papa Giovanni Paolo II.

Sorvoliamo su Reagan. Sul Papa si blocca, viso estasiato, parole commosse e lunghissimo applauso.

Per la cronaca, il Papa è andato in parlamento a chiedere l'amnistia (perdono) e non se lo sono filato di pezza (anzi hanno fatto la Cirielli sulla recidiva da una parte e sull'allungamento delle prescrizioni dall'altra), ha sbraitato per anni contro embargo in iraq e guerra (pace e giustizia), e anche lì nisba (guerra travestita da missione di pace: cfr. intervista Gustavo Selva presidente commissioni esteri o battaglia di Nassyria).

Nello storico discorso alla diplomazia vaticana, Giovanni Paolo II, tuonò contro chi antepone interessi geopolitici ed economici in Iraq alla pace e alla giustizia tra popoli. Ieri stava in Turchia ad inaugurare un oleodotto ENI + impresa russa, con Putin e Erdogan, uno un mezzo dittatore e l'altro a capo di un paese ancora ben lontano dall'osservanza dei diritti civili.

Vabbè, le analisi del Papa sul consumismo e sulla visione moderna alienante del lavoro (Berlusconi in video si rivolse agli italiani dicendo "Non risparmiate, consumate!") sono addirittura rimosse dalla coscienza del paese che sarebbe poi incredibilmente la televisione.

non ho proprio niente da fare alle 10:31 | link | commenti (1)


martedì, 15 novembre 2005

SANTO

"Una casa per tutti ... "

"Ma presidente è impozzibile, non ci sono i soldi"

"Non avete capito .... avevo detto per tutti gli sfrattati ...."

"Ma Presidente, la gente ha cominciato a non pagare più gli affitti per farsi sfrattare!"

"Non avete capito avevo detto sfruttati!"

"Ma Pres..."

"E non rompa i coglioni!"



non ho proprio niente da fare alle 18:08 | link | commenti (4)


lunedì, 14 novembre 2005

CAUSE I REMEMBER WHEN WE USED TO SIT ....

E' notizia di qualche giorno fa che la ministra delle pari opportunità, Stafaniona Prestigiacomo, nel proporre nuovamente il discorso delle quote rosa in consiglio dei Ministri, si sia beccata a conclusione del tema della "bambina" dal Premier.
"Stefaniona non fare la bambina!".
A quelle parole pare che la ministra sia scoppiata in lacrime e così il vicePremier Fini ha scritto una canzone un pò nostalgica che ci sembra però di avere già ascoltato...

NO WOMAN NO CRY!!!!!!!

Perché ricordo quando sedevamo
Nel cortile del ministero a Trenchtown

Osservando gli ipocriti
Mescolarsi alle brave persone che abbiamo incontrato

Abbiamo buoni amici
e buoni amici abbiamo perso lungo la strada

Con questo futuro grandioso, non puoi dimenticare
il tuo passato

Quindi asciugati le lacrime, dico io

No donna, non piangere
No donna, non piangere!

non ho proprio niente da fare alle 14:06 | link | commenti


giovedì, 10 novembre 2005

Clamorosa inchiesta di Sigfrido RANUCCI su RaiNews24
 
In Iraq, l'uso di armi chimiche
Da parte degli americani
 
Il servizio è andato in onda stamattina, alle 7,35, su RaiNews24; sarà replicato nel pomeriggio alle 17,00.
 
Il servizio è visibile o scaricabile sul sito www.rainews24.it dalla home-page.
 
...gli americani hanno usato le armi di distruzione di massa in almeno due occasioni: nel 2003, quando hanno usato bombe al napalm per la conquista dell'aeroporto di Baghdad...
 
...e nel 2004, quando hanno fatto di peggio: nella battaglia di Fallujah, scatenata per catturare Al Zarqawi, che è regolarmente sfugggito alla cattura, hanno usato l'MK77 e le bombe al fosforo bianco...
 
...l'MK77 è una variante del napalm, i cui simpatici effetti sono noti a tutti grazie alle immagini di archivio della guerra in Vietnam...
 
...le bombe al fosforo bianco sono meno distruttive (con le cose)... attaccano solo materiali organici ad elevato contenuto d'acqua (ad esempio, i corpi umani...); a Fallujah sono stati trovati cumuli di corpi: abiti quasi intatti, pieni di corpi, cioè di scheletri)...
 
...le bombe al fosforo non hanno bisogno di sofisticati sistemi di puntamento; quando esplodono, producono una nube di vapori corrosivi che si espande e distrugge tutte le tracce di vita che incontra: insomma, una tipica arma di distruzione di massa...
 
Smentita preventiva
 
...nel frattempo, il Pentagono ha smentito la denuncia di RaiNews24; il portavoce, messo alle strette, ha ammesso di non aver visto il documentario, ma ha smentito lo stesso...
 
...dopo la guerra preventiva, la smentita preventiva...
 
...il contenuto del servizio è stato sostanzialmente confermato, punto per punto, dal capitano Englehart, che ha partecipato in prima persona alla battaglia di Fallujah (che ha definito ...non una operazione militare, ma un omicidio di massa...)
 
...gli americani hanno ammesso solo di aver lanciato qualche bombetta al fosforo solo per illuminare la scena... peccato che esistano, nel filmato due tipi di traccianti: quelli leciti, e le bombe al fosforo bianco (che non sono nate per tracciare alcunchè)...
 
...a pensare male...
 
...si fa peccato, ma spesso si indovina (Giulio Andreotti): ...viene da pensare... sia Baldoni che la Sgrena, al momento del rapimento, stavano lavorando sui misteri di Fallujah...
 
...un giornalista americano nella NBC, "embedded" a Fallujah, è stato "dis-embedded" subito dopo aver fatto circolare il filmato del soldato americano che scarica una raffica di mitra addosso ad un ferito, ed un filmato nel quale si vedono abiti pieni solo di resti liquefatti di corpi...
 
non ho proprio niente da fare alle 17:18 | link | commenti (4)



RECENZIONI

Questo blog promuove l'ultimo godibilissimo album dei Sud Sound System, formazione salentina che da circa 15 anni spinge messaggi di amore e di rispetto, rigorosamente fedele alla vibrazione che sintetizza con successo le tradizioni popolari della taranta pizzicata e dei ritmi in levare giamaicani, nonchè la potenza lirica del dialetto salentino.

L'ascolto dell'album si apre con la prima traccia, molto bella, intitolata Ciao Amore (clikka qui per vedere il video), in cui un migrante meridionale, interpretato dalla voce dolce di Nandu Popu, scrive alla sua bella una lettera:

ciao amore scriu cu sacciu comu stai

              ae tantu tiempu ca nu stringu le mani toi

              lu tiempu passa ma ieu nu me abituuo mai mai

              me portu intru li coluri e li sapori toi

              salutame lu mare tilli c’aggiu turnare

              percè aggiu costruire nu nidu pe nui doi

              sai amore quai ce friddu sentu la notte

              pe unu ca ria te drha basciu anui

              ma poi lu giurnu se lavora forte

              ma nu me sciaccu perce penzu a tie

              salutame lu ientu tilli c ape tie cantu

              se passa te qua mera me porta a basciu atie


L'io narrante del pezzo è introdotto improvvisamente dalla potente e sempre più sorprendente voce di Terron Fabio, nel classico stile ragamaffino salentino:

"ca quista è la storia te ci lassa la terra e la casa soa

               la famiglia cu li piccinni pe na speranza ca ole troa

               affronta na realtà ca a fiate per muti risulta noa

               e su nu fogliu bagnatu te chianti iddru scrie alla fimmena soa

                quistu ete lu besegnu ca muti costringe a partire

                lassandu tuttu quiddru ca a cui è taccatu cullu core

                comu l’amore lu mare lu sule te po’ parire picca ma è l uri cordu ca ne sale ogne fiata"

Proseguendo nell'ascolo del disco la traccia 2 è una denuncia in metrica dei una società dove manca la giustizia e dove gli interessi di pochi prevalgono sui diritti di tutti (Don Rico dice: giustizia vera non c’è né o te la compri senò peggio per tè/ intanto loro tengono l’immunità chi stà al potere le leggi per se si fa/ ma quiddru ca è giustu ete giustu pe tutti sia ca suntu poveri o ca su ricchi/ se è veru ca tenimu li stessi diritti puru tie politicu ha pagare se futti).

Traccia 3: l'apertura di questo pezzo è bellissima ed affidata alla voce di uno delle 5 stelle della scena "cosciente" jamaicana del momento, Sir Luciano, the messenJAH. Entrano poi i singer salentini alla grande. Pezzo sulla "natura" e sullo sfruttamento della madre terra. Perchè lo troppu stroppia e nun se pò abusare. "Lo troppu stroppia" torna in altre liriche del disco.

Continuano i pezzi e sebbene due o tre pezzi inclinano un pò troppo pegno ai ritmi modernissimi del bashment jamaicano, sempre però accompagnati da liriche di denuncia sociale, arriviamo al pezzo 9. Sorprendentissimo, almeno per me.

Anche qui collaborazione jamaicana, apre il pezzo il grande vecchio Anthony Johnson che canta Jah Jah is calling (Dio sta chiamando) e in controcanto ispiritassimo e misticissimo Terron Fabio in controcanto "Perchè Diu te sta a chiamà!"; "Nun te immischiare mai co la corruzione"; "Face sempre lu meiu ogne giorno de chiui!".
E poi anche lu Don Rico: "chiama lu Diu tou ca de sicuru ete lu miu chiama ogne Diu tantu c’è nu sulu Diu intra lu core miu comu intra lu core tou"

non ho proprio niente da fare alle 13:07 | link | commenti


mercoledì, 09 novembre 2005

AGUZZATE LA VISTA (3)

Torna a grande richiesta il gioco "Aguzzate la vista".
Nella prova odierna vi sottoporrò un manifesto di Forza Italia che campeggia in questi giorni per le strade della capitale, manca qualcosa: vediamo chi indivina!

non ho proprio niente da fare alle 13:54 | link | commenti (4)


martedì, 08 novembre 2005

Era il novembre 2003 quando con lo ziubelu prendemmo la via del social forum europeo, tenuto in quell'occasione nelle periferie parigine. Saint Denis si diceva. La prima tappa fu Bruxelles, a trovare il grande John John, un irlandese pazzarellone amante del calcio; poi un passaggio radente per L'Aja e Amsterdam, ed infine l'arrivo via treno a Parigi.

Da lì il buio, la fame, la sofferenze, le interminabili camminate, il freddo, la mancanza di sonno.
L'iper moderna linea di tram che dalle zone centrali arriva in prossimità delle periferie si riempie di due soli generi di uomini: quelli scuri dell'Africa nera, e i manifestanti appena giunti.
Ricordiamo il suggerimento di alcuni ragazzi di Barcellona che, appena giunti da Amsterdam, ci indicano il nome di una stazione.

Ascoltiamo gli italiani, presumibilmente i capi delle delegazioni triccolori visti i toni e le età dei personaggi, sul tram parlare di permessi per dormire in certi campi organizzatissimi sotto il loro controllo. Gli italiani, soprattutto di sinistra, sono sempre uguali: burocratici e nepotisti.

Figli e figliastri.

Vabbè scendiamo alla fermata che ci hanno consigliato e ci troviamo catapultati in una realtà assurda fatta di una piazzetta di cemento di un incrocio di grandi strade di cemento e di un paio di supermercati.
Non esistono francesi, ci sono tantissime persone, i visi tristi, negli autobus molti di loro non parlano ma vanno e vengono nascosti negli angoli.

Chiediamo di una fantomatica scuola dove potremo trovare ristoro.
Dopo non pochi fatiche nelle viette interne di questo quartiere allucinante arriviamo, in via Lenin, alla scuola Yuri Gagarin.

Mo devo chiudere. Magari continuo dopo.

99 POSSE - L'ESPLOSIONE E' IMMINENTE
(2000 - La vida que vendrà)

Oggi la follia è una questione tangibile
non ne vedi i sintomi?
sono intorno a te
dimmi tu com'è possibile
non sentire il tikkettio di questa bomba che sta per esplodere
tikkettakkettikke-BBuumm!

Come tanti piccoli numeri incalcolabili
stanno nel ghetto - sono i miserabili
che si fanno guerra l'un l'altro
stanno nel girone più snobbato dell'inferno di cemento
non hanno mai avuto niente da perdere
zero prospettive di un domani da vivere
no opportunità offerte da papà
NO school NO job NO identità

Sì trasuto int'a sta mentalità
nu iuorno è uguale a ll'ate, niente cagnarrà
unica via d'uscita l'illegalità garantita
ca te rà magnè e cchesta vita amara ca se ne va....

Senti la tensione come cresce - basta un niente
l'esplosione è imminente
senti la tensione come sale - sta per scoppiare
e nun he visto ancora niente
Ancora nun he visto niente - ancora nun ll'he capito?
l'esplosione è imminente
Ancora nun he visto niente - ancora nun ll'he capito?
l'esplosione è imminente

La vita nel quartiere è come un grande riflesso
aiere, oggi e ddimane è sempe uguale a sé stesso
a 'e vvote coccheruno pure se ne fuiesse
ma aroppo addó iesse?
Cu cchella faccia e senza sorde
a cchi facesse fesso?
E allora resta ccà, mmiez'à ggente comm'a isso
guagliune 'e mmiezo à via, allergici à police
na birra, ruie spinielle e 'o movimento 'e cocaina
nu scippo, doie pasticche e nu paro 'e motorine
Cu ddoje lire int'a sacca, 'a machina e 'o telefonino
... e cchi è?! Al Pacino in Scarface?
Sulo che Al Pacino more comm'a nu cretino
Tutto fatto a cocaina - imprevisti del destino
e pe tramente ca só vive lloro nun ce ne ponno
slavi e marocchini attuorno nun ce ne vonno
'A colpa è sulo 'a lloro
e tutta 'a lota che ce sta attuorno
niente ancora, nun he visto ancora niente
mo se ne care 'o cielo e se ne saglie 'o pavimento
i' veco a ttanta ggente senza cchiù riferimente
astregnono 'e riente e nun vonno sapé cchiù niente
zero cambiamenti tutti zero tolleranti

ma zero tolleranza è un concetto, state attenti
che non fa distinzione fra immigrati e residenti
È pe cchesto ca nun he visto ancora niente

Senti la tensione come cresce - basta un niente
l'esplosione è imminente
senti la tensione come sale - sta per scoppiare
e nun he visto ancora niente
Ancora nun he visto niente - ancora nun ll'he capito?
l'esplosione è imminente
Ancora nun he visto niente - ancora nun ll'he capito?
l'esplosione è imminente

Esci dalla tana il mondo é tuo - prendilo!
non ti chiederanno se ne vuoi un pò - conquistalo!
pigliatelo! dico - è tuo di diritto
non ti chiederanno se ne vuoi un pò

Mille destini individuali che s'intrecciano
che s'incontrano solo per il conflitto
odio contro odio- paura e pregiudizio
muro contro muro- a ciascuno il suo ghetto

Sentila sentila sentila guaglió
Sentila sentila sentila guaglió
Sentila sentila sentila guaglió
Sentila sentila sentila guaglió

Senti la tensione come cresce - basta un niente
l'esplosione è imminente
senti la tensione come sale - sta per scoppiare
e nun he visto ancora niente
Ancora nun he visto niente - ancora nun ll'he capito?
l'esplosione è imminente
Ancora nun he visto niente - ancora nun ll'he capito?
l'esplosione è imminente

Giorno dopo giorno la vita si ripete uguale
otto ore al giorno a lavorare
iusto pe stennere 'o mesale
e pe ll'affitto e 'e bullette
fa' na cosa: nun dà retta, cosa vuoi fare progetti?
questa è la lunga attesa del nulla
è la povertà totale: pensa uguale e parla uguale
tanto vale tacere e smettere di pensare
non pensare più.
Pensare può far male a chi non ha mai avuto niente
e dal domani non si aspetta ancora niente
Nei loro occhi sfuggenti nessun lampo di rivolta
niente di niente di niente solo ostilità latente
contro l'extracomunitario che minaccia il loro niente
e così cala il sipario sopra la coscienza di classe
e con essa cala sopra le premesse stesse
di ogni cambiamento reale...
Non pensare può ammazzare!

Senti la tensione come cresce - basta un niente
l'esplosione è imminente
senti la tensione come sale - sta per scoppiare
e nun he visto ancora niente
Ancora nun he visto niente - ancora nun ll'he capito?
l'esplosione è imminente
Ancora nun he visto niente - ancora nun ll'he capito?
l'esplosione è imminente

non ho proprio niente da fare alle 09:35 | link | commenti (7)


lunedì, 07 novembre 2005

BOMBOKLAT EVENTO DUB
(ritorna il Villaggio Globale)

Dub Generations Encounter

Zion Train live show
Adrian Sherwood dub show featuring:

Raiz vocalist (La storica voce degli Alma Megretta)
Brother Culture
MC

DJ set a cura di Linea Di Massa sound system

Sabato 19 novembre 2005
Roma
Spazio Boario / CSIOA Villaggio Globale
Due ingressi:Via del Monte dei Cocci 22 / Lungotevere Testaccio Ex Mattatoio.
Inizio ore 22:00

Un vero e proprio summit internazionale del dub, quello di sabato 19 novembre allo spazio Boario. Un incontro fra due generazioni di questa attitudine musicale nata in Giamaica, ma ben presto "emigrata" in UK. Dai primi anni '80 in cui Adrian Sherwood abbatteva le barriere fra bianchi e neri a colpi di echi e "noise" selvaggi, ai primi anni '90 in cui Zion Train riunivano rasta e travellers in nuovi riti di trance digitale. Padri e figli del dub si riuniscono a Roma in un grande "Dub Generations Encounter"!
Zion Train propongono un travolgente dub live set, con le estreme formule ritmiche di Perch su cui viaggiano la voce di Molara ed i fiati di Crispy Horns. Più tradizionale il maestro Adrian Sherwood al mixing desk, le cui selezioni vengono però sottoposte ad un trattamento dub nel più puro stile On-U Sound, accompagnato dall'mc Brother Culture da Brixton. Completa la crew un ospite italiano di grande prestigio: con Raiz rivive il feeling originale degli Alma Megretta, la cui collaborazione con Sherwood generò un capolavoro del dub italiano, l'album "Sanacore".
A proposito di dub italiano, ad aprire e chiudere questo evento, le selezioni di LDM, sound system romano 100% dubwize!

non ho proprio niente da fare alle 12:30 | link | commenti (3)



Tremonti durante l'ultimo consiglio dei ministri: "Se l'Italia fosse un Paese "ottimo", anche da noi servirebbe una Grande Coalizione...".

non ho proprio niente da fare alle 09:44 | link | commenti


mercoledì, 02 novembre 2005

MANCANZE

Ci sono troppe cose da raccontare oggi ...

1) week end di campagna: gli amici sono pazzi (elis inclusa)
2) La sposa cadavere: che trifolatura!
3) Greensapan ci saluta con i tassi al 4%: la cascata è sempre più vicina e la patata bollente!
4) Cofferati super star
5) L'età dell'oro
6) Dialogo semiserio tra me e l'impiegata della banca dove ho il conto!

.....

ma .... oggi è un giorno speciale, oggi ricorre il trentesimo anniversario dell'assassinio di PPP

NB: poco fa ho inviato due e mail di minaccia alle redazioni del Corriere della Sera e di Repubblica dando tempo fino alle 15 per inserire uno straccio di articolo sul trentennale dell'assassinio del più importante poeta e intellettuale italiano del secondo dopoguerra.
Su Repubblica è già apparso qualcosa, sul Corriere della Sera, giornale per il quale pasolini scrisse articoli rimasti nella storia, ancora niente.

Aggiornamento (ore 14.45): la mia e-mail minatoria (quella al corriere era più "forte") ha fatto effetto: anche sul Corriere della Sera è apparso un articolo (con coda di paglia incorporata perchè hanno postato i link ad interventi sul trentennale  dell'assassinio comparsi sul corriere negli ultimi due mesi). Qui.

Aggiornamento (ore 15:20): ho ricevuto risposta dalla Redazione di Repubblica, pubblico lo scambio epistolare:

>----- Original Message -----
>From: <
frabur@hotmail.com>
>To: <
repubblicawww@repubblica.it>
>Sent: Wednesday, November 02, 2005 12:16 PM
>Subject: PASOLINI!
>
>
> > Assurdo che nel giorno del trentennale dell'assassinio del più grande
> > artista ed intellettuale (e uomo "pubblico") italiano il vostro sito non
> > abbia ancora dedicato neanche un articolo alla ricorrenza.
> >
> > Che vergogna.

>From: Repubblica WWW <repubblicawww@repubblica.it>
>To: Marcelo Salas <
frabur@hotmail.com>
>Subject: Re: PASOLINI!
>Date: Wed, 02 Nov 2005 13:12:52 +0100
>
>Repubblica ha pubblicato Il Diario del 21 ottobre a Pasolini per il
>trentennale.
>Le mando il link:
>http://download.repubblica.it/pdf/diario/21102005.pdf
>cordiali saluti
>segreteria Repubblica.it
>

> La ringrazio per la risposta e per il link.
> Credo però vi sia sfuggito il senso della mia e-mail: se uno compie gli anni il 2 novembre gli auguri si fanno il 2 novembre.
> Poi uno magari si prepara i mesi prima all'evento, però se avete scritto per il trentennale dell'assassinio di Pasolini come  testimonia il link che mi inviate, bhè!, allora quando giunge il giorno preciso della commemorazione, nel paese delle commemorazioni per eccelenza, qualcosa si scriverà pure sulla pagina web? O no? Quella aggiornata minuto per minuto; non quella stampata.

Comunque ho visto che uno straccio di articolo è comparso e me ne rallegro sul sito.

p.s.= ho inviato una lettera dello stesso tenore al Corriere della Sera, più dura perchè PPP ha scritto articoli storici per quel giornale. Pure lì, con coda di paglia, hanno messo un articoletto con i link di passati interventi sul trentennale.

Cordiali saluti

 Il Menzognero di oggi invece non riporta una riga.
Vergogna.

Per chi invece fosse interessato agli eventi in programma per le commemorazioni, mirabilmente organizzati dallo zio Walter, copio incollo la serata dell'Auditorium. Preciso che ho appena chiamato il numero per chiedere se i "voucher" sono finiti e la tipa mi ha risposto che le richieste sono talmente tante che probabilmente l'ingresso sarà aperto a tutti con posti in piedi (p.s. al teatro argentina alle 17  c'è stato un convegno "pasolini corsaro" l'altroieri con il teatro stracolmo e quando siamo usciti c'era una fila che arrivava su corso vittorio emanuele quasi a campo dei fiori per Lucarelli, sempre al teatro argentina, che ripercorreva la famosa notte ):

Le parole di Pier Paolo Pasolini
 
 


 
 
02/11/2005
Sala Santa Cecilia
ore 21

Assessorato alle Politiche Culturali Comune di Roma, Fondazione Musica per Roma
Le parole di Pier Paolo Pasolini


Biglietti:
Ingresso gratuito (fino ad esaurimento posti), previo ritiro voucher in distribuzione dal 28 ottobre dalle 11 alle 18 presso la Biglietteria centrale dell'Auditorium.

Info tel. 06 80241281


   

 

Una serata di musica e testimonianze per ricordare Pier Paolo Pasolini, a 30 anni dalla sua morte. Sul palco della Sala Santa Cecilia faranno il loro omaggio a Pasolini diversi importanti artisti della scena musicale italiana con la partecipazione straordinaria di Patti Smith. Ognuno di loro porterà il suo contributo personalissimo, attraverso parole e  musica.
Interverranno Aisha Cerami, Alice, Avion Travel, Lucilla Galeazzi. Alle esibizioni sul palco si alternerà la proiezione di immagini. In rari materiali d’archivio Pasolini illustra le parole presenti nelle opere dell’impegno civile: sviluppo, progresso, palazzo, omologazione, processo... Tutti i contributi video sono stati messi a disposizione da Rai - Direzione Teche. I filmati sono stati scelti e curati personalmente dall’Assessore alle Politiche Culturali del Comune di Roma, Gianni Borgna.

non ho proprio niente da fare alle 09:48 | link | commenti (12)