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venerdì, 30 settembre 2005
ATAC CATI
Che bello finalmente mi sono comprato il motorone 125. Vabbè, troppi fattori hanno fatto propendere la scelta versa il mostro a targa quadrata.
In questi ultimi poco più che 20 giorni sono andato e tornato dal lavoro con la metro e con l'autobus. In particolare, la mattina, dopo aver fatto breccia nel vagone metro stracolmo di pzz Bologna, magari dopo averne lasciati passare un paio improponibili, arrivo simpaticamente a Colosseo tutto sudato. Esco e c'è sempre una fila tipo entrata in curva sud davanti alle fermate delle sette linee di autobus che arrivano a Piazza Venezia. Aspetto mediamente due o tre minuti, il che vuol dire che a volta 10, prima che almeno una delle sette linee passi. Basta che ci siano un paio di scarichi metro senza passaggio di uno dei 7 autobus ed è l'inferno. Lì ci sono le scene più raccapriccianti. Quelle tipo Uganda.
Al ritorno opto invece per la linea 60 express. Principalmente per non sottopormi alla sauna della metro. Il 60 è un disastro per una serie di motivi. E uno dei principali responsabili è colui che ha progettato quei mostri dove anche con poche persone si crea il caos. Persone prigioniere, deambulazione dentro il mezzo impossibile. Un criminale chi l'ha progettati.
Tutto questo gioco costa 2 euro al giorno. Non so gli abbonamenti quanto facciano risparmiare. Ricordo che io e Calabriz viaggiavamo in Olanda con la cara e vecchia amichetta universitaria pupa Elke con biglietto scontato in quanto suoi amici (lei chiaramente viaggiava a gratis). Si dirà che l'Olanda è una caccola e ha solo 16 milioni d'abitanti. Intanto però produce solo 1/4 di PIL in meno dell'Italia. Vabbè.
Comunque adesso finalmente riprendo possesso di un motorone e mi dispiace assai non poter utilizzare i mezzi pubblici perchè favoriscono anche un sacco di interazioni umane. Vabbè.
Adesso però per arrivare al negozio dei motorini ho bisogno di sapere quali mezzi pubblici devo prendere: sito ATAC calcola percorso. Sono 20 minuti che non apre ancora la pagine.
W l'ATAC!!!!!!!!!!
La casalinga che riconosce solo Berlusconi
Studiate le reazioni di una donna colpita da deterioramento progressivo delle capacità cerebrali
(DAL SITO DEL CORRIERE DELLA SERA)
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Silvio Berlusconi (Eidon)
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MILANO - Il caso clinico senza precedenti, appena pubblicato sulla rivista scientifica internazionale «Cortex» dai neuro-psicologi Sara Mondini, dell’Università di Padova, e Carlo Semenza, dell’Università di Trieste, fornisce una prova biologica di quanto da tempo sociologi, psicologi sociali, politologi ed esperti di comunicazioni di massa avevano sospettato, cioè che il bombardamento ripetuto di certe immagini a mezzo stampa e televisione incide qualcosa di profondo e speciale nel nostro cervello. Detto in modo molto succinto, il caso di V. Z., casalinga italiana di 66 anni, testata ripetutamente da Mondini e Semenza per anni, mostra che una lesione cerebrale specifica può gravemente compromettere la nostra capacità di riconoscere oggetti in genere e volti umani in genere, ma non la capacità di riconoscere Silvio Berlusconi. E’ come se il volto del premier fosse stato inciso nel cervello in un suo canale particolare, in un formato speciale, diverso da quello ordinario degli oggetti e da quello pure ordinario, ma separato, dei volti. La tranquilla paziente V. Z., destinata adesso a diventare internazionalmente famosa, è affetta da un caso raro di deterioramento progressivo dell’area cerebrale chiamata, in gergo neurologico, lobo temporale mesiale, con conseguente atrofia di questa zona in ambedue i lati del cervello, ma più pronunciata nell’emisfero destro, quello soprattutto deputato all’elaborazione delle immagini. Parla normalmente e appropriatamente, ma ha difetti di memoria ed è incapace di riconoscere perfino il volto del marito e dei più stretti familiari. Inoltre, portata in un supermercato con una lista di cose da acquistare scritta da lei stessa, legge correttamente, poniamo, le parole «cipolle» e «mele», ma non sa a cosa corrispondono sui banconi. La batteria di test psicologici somministrata a V. Z. da Mondini e Semenza è molto nutrita e i risultati sono minuziosamente riportati da loro nell’articolo su «Cortex». La sua percezione dello spazio e delle distanze è sostanzialmente normale, ma le cose si mettono al peggio quando V. Z. deve decidere, in base a foto e disegni, quali animali sono reali e quali chimerici, e di quali animali si tratta. Distingue abbastanza correttamente foto di animali da foto di oggetti, ma poi tutto si ferma lì. Non riesce a dire niente di appropriato sui singoli esemplari mostrati. Mondini e Semenza le hanno anche mostrato molte foto e ritratti di persone famose (compreso un ritratto di Napoleone), chiedendo se sapeva chi erano. Niente. Una sola foto ha dato un netto risultato, quella, appunto, di Silvio Berlusconi. Le informazioni subito offerte da V. Z. in relazione alla foto erano corrette «Un uomo molto ricco, che possiede stazioni televisive e ha successo in politica». Si noti che l’episodio avveniva nel 2001, in piena campagna elettorale. Però sei mesi dopo V. Z. ancora riconosceva Berlusconi, a dispetto di un ulteriore peggioramento del suo stato neurologico, e a dispetto della sua totale incapacità di riconoscere foto del marito, della figlia, dei vicini di casa e di una certa difficoltà perfino a identificarli di persona. Questo sbalorditivo dato era, occorre precisare, del tutto inaspettato. Mondini e Semenza, messi su una nuova pista, hanno, con grande pazienza, cercato di trovare altre immagini che potessero emergere, come il volto di Berlusconi, dal grigio magma di non-riconoscimento della povera paziente. E ne hanno infine trovata un’altra: la foto del Papa (Wojtyla). Un successo solo parziale, però, perché V. Z. non sapeva dare alcuna informazione, oltre al fatto che si trattava del Papa, né distingueva tra (l’allora) Papa e i Papi del passato. Inoltre, il riconoscimento non sussisteva più se si toglievano dalla foto i paramenti papali. La sola altra vera, stabile, eccezione era l’immagine di Cristo in croce. Come interpretare, neurologicamente e psicologicamente, questo dato? Riesaminando i casi pubblicati e chiedendo personalmente ai colleghi italiani e stranieri, Mondini e Semenza hanno stabilito che altri casi simili, ma molto meno netti, e causati da lesioni cerebrali meno estese di quella di V. Z., erano stati osservati, ma mai pubblicati (in particolare un paziente inglese che riconosceva bene Margaret Thatcher, ma pochissimi altri personaggi famosi). La loro conclusione è che esiste un canale di riconoscimento e di memorizzazione «iconico», distinto da quello per gli oggetti in genere e distinto da quello, notoriamente separato e specializzato, per i volti. Semenza mi dice che si tratta di «una corsia preferenziale». Informazioni visive collaterali vengono strettamente associate a un volto (i paramenti papali, la croce, la corona di spine) e questo compatto insieme di informazioni sopravvive al deterioramento degli altri due canali. Resta piuttosto problematico capire quali tratti visivi speciali si accompagnino all’immagine di Berlusconi. Forse non si tratta di qualcosa di visivo, ma, per esempio, della voce. Questa è solo un’ipotesi, i dati non la confermano né la smentiscono. Semenza mi dice: «Il merito di questo caso è anche quello di avere posto all’attenzione dei clinici quanto possa essere importante studiare i casi gravi in cui pochissima informazione di un certo tipo è risparmiata. Nonostante casi simili fossero segnalati in modo aneddotico, nessuno si era mai impegnato a studiarli con un minimo di metodo sperimentale». Nemmeno Orwell aveva sospettato che esistesse una corsia neuronale preferenziale per riconoscere subito «il Grande Fratello».
Massimo Piattelli Palmarini
29 settembre 2005
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mercoledì, 28 settembre 2005
Pensiero fondamentale di una civiltà dedita al commercio
Oggi, più volte, si osserva la civiltà di una società nascente per cui l'esercizio del commercio sia come l'anima, tanto quanto per gli antichi Greci lo fu l'agone individuale, e per i Romani la guerra, la vittoria e il diritto. Chi è dedito al commercio sa fissare il valore di ogni cosa, senza costituirlo, e precisamente sa fissarlo secondo il bisogno dei consumatori, non secondo il proprio più personale bisogno; "chi e quanti consumano questo?" è per lui la domanda delle domande. Un tale tipo di valutazione egli ora l'applica istintivamente e di continuo a tutto, e quindi anche alle produzioni delle arti e delle scienze, dei pensatori, dei dotti, degli artisti, degli uomini di stato, dei popoli e dei partiti, di intere epoche: per ogni cosa che viene prodotta egli chiede riguardo alla domanda e all'offerta, al fine di stabilire per sè il valore di una cosa. Tutto ciò viene elevato a carattere di un'intera civiltà, e ponderato fino all'estrema ampiezza e finezza, e impronta di sè ogni volere e potere: questo è quanto di cui voi uomini del prossimo secolo sarete orgogliosi, se i profeti della classe mercantile hanno ragione a consegnarlo nelle vostre mani! Ma io ho poca fede in questi profeti. Credat Judaeus Apella - per dirla con Orazio.
da Aurora (1881), Nietzsche
EVERY MAN GOTTA A RIGHT TO DECIDE HIS OWN DESTINY
"L’invecchiamento demografico - alle cui conseguenze per i bilanci pubblici e per gli equilibri macroeconomici, da raccordare a quelli individuali, Modigliani ha dedicato tante energie - incombe sull’Europa, sull’Italia, su altri sistemi economici avanzati.
La previdenza pubblica e la sanità, conquiste di grande valore sociale del secolo appena trascorso, dovranno poter conservare i loro benefici anche per le generazioni future. La politica dell’immigrazione, accortamente governata, può essere una risorsa, come l’esperienza dell’economia più avanzata dimostra.
È una politica che ha effetti rilevanti sul piano sociale, istituzionale, giuridico; i problemi, previa un’analisi di ampio respiro basata su solidi principi, vanno affrontati rifuggendo da soluzioni estreme. Vanno tenuti presenti gli interessi nazionali, ma anche le aspettative di coloro che abbandonano la loro patria alla ricerca di condizioni di vita dignitose, aspirazione e diritto di ogni persona.
È stato affermato, da un’alta cattedra, che ogni uomo, con la sua venuta al mondo, diviene un cittadino della comunità mondiale, con il diritto a partecipare ai beni che lo stesso sistema è in grado di offrire."
Antonio Fazio "Marley", Accademia dei Lincei, febbraio 2005
IL COLLASSO
La situazione economica finanziaria mondiale è, a mio modo di vedere, sempre più vicina al collasso. L'uragano più violento della storia economica mondiale è prossimo ad abbattersi sulla carta moneta o sulla moneta bancaria. Chi sopravviverà? Oro, oro, comprate oro risparmiatori. Un pozzo di petrolio, un casale in campagna, una miniera di rame.
TASSI DI INTERESSI REALI A BREVE TERMINE

PIL GLOBALE E OFFERTA DI MONETA GLOBALE A CONFRONTO

[to be continued]
martedì, 27 settembre 2005
GLI ALTRI SONO ANIME?
Credo che nessuno ammetta davvero la reale esistenza di un'altra persona. Può ammettere che tale persona sia viva, che pensi e senta come lui: eppure ci sarà sempre un'ineffabile elemento di differenza, uno scarto materializzato. Gli altri non sono per noi altro che paesaggio e, quasi sempre, il paesaggio invisibile di una strada nota. Considero mie, con maggiore consanguineità e intimità, talune figure che sono scritte nei libri, certe immagini che ho conosciuto nelle illustrazioni, più di molte persone che sono considerate reali, che sono fatte di quell'inutilità metafisica chiamata carne ed ossa. E "carne e ossa", infatti, è una perfetta descrizione: sembrano cose fatte a pezzi ed esposte sul banco di marmo di una macelleria, morti che sanguinano come la vita, gambe e cotolette del Destino. Non ho vergogna di avere tali impressioni, perchè ho capito che tutti noi abbiamo impressioni simili. Il disprezzo che sembra esistere fra uomo e uomo, l'indifferenza che permette che si uccidano persone senza capire che si uccide, come fra i soldati, sono dovuti al fatto che nessuno presta la dovuta attenzione alla circostanza, che sembra astrusa, che anche gli altri sono anime.
Il libro dell'inquietudine, Fernando Pessoa
lunedì, 26 settembre 2005
POLPETTA AVVELENATA

Ieri io e la Bradipa abbiamo siglato la PACS cinematografica, aprendo la stagione 2005 - 2006 con "I giorni dell'abbandono", con il commissario Montalbano e Margherita Buy.
Diciamo che la Bradipa ha posto il veto su Viva Zapatero e Salvador Allende, entrambi abbiamo posto il veto su "La Purga nel cuore", e io ho posto il veto sul film con George Clunei, alla fine rimanevano in lizza un fantomatico film di animazione giapponese e il fischiatissimo dai critici del festival di Venezia "La Purga dell'abbandono", che in ultima analisi ha vinto per due motivi: 1) in base ad esperienze di vita vissuta e letterarie (Tondelli) ero curioso di vedere come veniva affrontato il lato psicologico della fenomenologia dell'abbandono in una donna 2) la bradipa si nutre di pregiudizi (positivi) nei confronti del cinema italiano e dei registi con nomi sconosciuti, meridionaleggianti, e con quell'alone mediatico vagamente intellettuale radical chic 3) il cinema che lo dava era vicino all'Osteria.
Allora il giudizio condiviso sul film è che: fa cagare. Si salvano alcuni spunti che la Bradipa ha attribuito al romanzo da cui è tratto il film piuttosto che al regista, chiaramente senza aver letto il romanzo, e all'interpretazione di Margherita Buy.
Io invece segnalo i rallenty a più riprese proposti dal regista e ancora peggio addirittura ad un certo punto si è assistito al moviolone cioè al replay al rallenty di una scena. E vi ho detto tutto.
Vi chiederete dunque perchè il titolo del post "polpetta avvelenata": si potrebbe dire che il regista è un cane e siccome di questi tempi il mondo gira alla rovescia il pubblico si è sorbito un bel polpettone avvelenato. Ma non è così.
Il titolo del post prende spunto da una scena del film in cui il cane della bella famigliola agonizza sul pavimento di casa per via di avvellenamento da polpettone, un pò come la Bradipa mentre scorrevano i titoli di coda del film con il sottofondo della splendida voce della Carmen nazionale sulle note di Bregovic.
giovedì, 22 settembre 2005
SCOOP: ECCO IL NUOVO MINISTRO DELL'ECONOMIA DOMANI IL GIURAMENTO NELLE MANI DI CIAMPI (speriamo non gli fa lo scherzo della scossa elettrica quando gli stringe la mano)

Inserito all'interno del contenitore domenicale di Canale 5 "Il governo, la giostra", prende il via da domani. Condotto da Sbirulino, si tratta di un adattamento per il pubblico infantile di "OK, il prezzo è giusto!". I partecipanti non solo devono indovinare quanto costano gli oggetti presentati, ma anche dimostrare di aver capito quale sia, nella vita, il valore del denaro.
Una curiosità: come "voce misteriosa" è stata scelta Maria Chiara, la figlia di Fazio.
Parte dell'insuccesso riscosso da "La giostra" è stato spesso imputato proprio ad "OK Banca d'Italia", ma nonostante le polemiche il gioco è sopravvissuto alla rivoluzione che il contenitore ha subito nel gennaio ed è proseguito sino alla sua conclusione.
Testo della sigla della trasmissione
Sbirulino Signore, mi sa dire quanto costa un chilo di allegria, quanto costa un metro di poesia. Mi sa dire quanto costa un etto di bontà e una tazza di felicità.
Berlusconi E quanto costa sognare, quanto costa volare volare fino ad un paese che ha mille sorprese appese per me
Sbirulino Quanto costa l'affetto e il bacetto che aspetto da te.
Maggioranza Un vagone di pop corn, bambole e robot quale prezzo chi lo sa, chi indovinerà. Ma quanto costa volare, quanto costa sognare, sognare di essere un coro e noi come loro cantare per te
Sbirulino Quanto costa il sorriso, il sorriso che aspetti da me.
Follini Mi sa dire quanto costa l'erba voglio è, quanto costa il vino e il re. Mi sa dire quanto costa un mare ancora blu e un amico che non torna più.
Fini Ma quanto costa volare, quanto costa sognare, sognare un sole cucito in un cielo pulito che brilla per noi
Sbirulino Quanto costa una voce che ti dice le cose che vuoi.
Berlusconi Caramelle, chewing-gum che goduria gnam! Quale prezzo chi lo sa, chi indovinerà. Ma quanto costa sognare, quanto costa sperare, sperare quanto mi piace che torni la pace a giocare con me
Sbirulino Quanto costa un amore in un cuore che batte per te!
IL PAESE E' ALLO SBANDO

Adesso non ho tempo per commentare le gravissime dimissioni di Siniscalco, lascio però l'articoletto del prof. Giavazzi (anche consigliere economico di D'Alema, difensore dei giovani, a me piace molto ciò che dice), in linea sul sito del corriere della sera, notare l'accenno al debito pubblico e la profetica tabellina comparsa ieri sera su questo blog:
Un anno fa il Governatore Fazio e la lobby dei banchieri riuscirono a far licenziare Giulio Tremonti, reo di aver proposto (dopo i casi Cirio e Parmalat) una riforma radicale e intelligente delle norme poste a difesa del risparmio. Oggi dobbiamo registrare un'altra sconfitta dei risparmiatori. Da almeno due mesi Siniscalco ripeteva che non era possibile continuare a delegare la difesa del risparmio a un Governatore che non ha mai rinnegato la sua amicizia e la sua consuetudine con individui condannati (Gnutti) o indagati (Fiorani) per il reato di insider trading.
L’Italia ha il debito pubblico più elevato tra i Paesi industriali: la nostra stabilità finanziaria dipende dalla credibilità delle istituzioni a difesa del risparmio. Ma posto di fronte alla scelta Silvio Berlusconi ancora una volta ha dimostrato di non aver alcuna considerazione per i risparmiatori. Il ministro Siniscalco esce a testa alta: a lui va il rispetto di tutte le persone perbene. Ora i mercati si chiedono chi garantirà per la prossima legge finanziaria. Certo da oggi è una Finanziaria più difficile, sulla quale peserà, oltre ai rischi della finanza elettorale, il costo di un debito pubblico che la scelta irresponsabile di Berlusconi spingerà verso l’alto.
Francesco Giavazzi
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E' evidente che con una procedura di DEFICIT eccessivo aperta da Bruxelles e una manovra di aggiustamento dell'entità di 12 o 13 miliardi di euro richiesta dagli euroburocrati le dimissioni del Ministro dell'Economia alla vigilia della Legge Finanziaria può unicamente significare una cosa: CRISI DI GOVERNO, finanziaria tecnica (magari la scrive il nonno), ed elezioni.
Poi con Prodi, Rutelli, Mastella e Bertinotti si ricomincia.
L'Italia dei vecchi tromboni non ha speranza.
p.s.: chissà le povere primarie che fine faranno!?
mercoledì, 21 settembre 2005
RAPPORTO DEBITO/PIL NELL'AREA EURO
| Paesi |
1999 |
2000 |
2001 |
2002 |
2003 |
2004 |
| Austria |
67,3 |
66,7 |
67,1 |
66,7 |
65,4 |
65,2 |
| Belgio |
114,8 |
109,1 |
107,9 |
105,4 |
100 |
95,6 |
| Finlandia |
47 |
44,6 |
43,8 |
42,5 |
45,3 |
45,1 |
| Francia |
58,5 |
56,8 |
57 |
59 |
63,9 |
65,6 |
| Germania |
61,2 |
60,2 |
59,4 |
60,9 |
64,2 |
66 |
| Grecia |
110,8 |
112,7 |
114,8 |
112,1 |
109,3 |
110,5 |
| Irlanda |
48,6 |
38,3 |
35,8 |
32,6 |
32 |
29,9 |
| Italia |
115,5 |
111,3 |
110,9 |
108,3 |
106,8 |
106,6 |
| Lussemburgo |
5,9 |
5,5 |
7,2 |
7,5 |
7,1 |
7,5 |
| Paesi Bassi |
63,1 |
55,9 |
52,9 |
52,6 |
54,3 |
55,7 |
| Portogallo |
54,3 |
53,3 |
55,9 |
58,5 |
60,1 |
62 |
| Spagna |
63,1 |
61,1 |
57,8 |
55 |
51,4 |
48,9 |
| Danimarca |
57,6 |
52,2 |
47,8 |
47,2 |
44,6 |
42,7 |
| Regno Unito |
47,7 |
41 |
39,6 |
37,1 |
39 |
40 |
| Svezia |
64,5 |
50,5 |
54 |
52,5 |
52,2 |
51,8 |
| Ue-12 |
72,9 |
70,4 |
69,6 |
69,5 |
70,8 |
71,3 |
| Ue-15 |
68 |
64,1 |
63,3 |
62,7 |
64,3 |
64,7 |
DEBITO PUBBLICO NELL'AREA EURO
| Paesi |
1998 |
1999 |
2000 |
2001 |
2002 |
2003 |
2004 |
| Austria |
65,4 |
67,3 |
66,7 |
67,1 |
66,7 |
65,4 |
65,2 |
| Belgio |
120,4 |
114,8 |
109,1 |
107,9 |
105,4 |
100 |
95,6 |
| Finlandia |
48,9 |
47 |
44,6 |
43,8 |
42,5 |
45,3 |
45,1 |
| Francia |
59,9 |
58,5 |
56,8 |
57 |
59 |
63,9 |
65,6 |
| Germania |
61,3 |
61,2 |
60,2 |
59,4 |
60,9 |
64,2 |
66 |
| Grecia |
112,8 |
110,8 |
112,7 |
114,8 |
112,1 |
109,3 |
110,5 |
| Irlanda |
53,7 |
48,6 |
38,3 |
35,8 |
32,6 |
32 |
29,9 |
| Italia |
117,2 |
115,5 |
111,3 |
110,9 |
108,3 |
106,8 |
106,6 |
| Lussemburgo |
6,4 |
5,9 |
5,5 |
7,2 |
7,5 |
7,1 |
7,5 |
| Paesi Bassi |
67,3 |
63,1 |
55,9 |
52,9 |
52,6 |
54,3 |
55,7 |
| Portogallo |
55,3 |
54,3 |
53,3 |
55,9 |
58,5 |
60,1 |
62 |
| Spagna |
64,9 |
63,1 |
61,1 |
57,8 |
55 |
51,4 |
48,9 |
| Danimarca |
61,6 |
57,6 |
52,2 |
47,8 |
47,2 |
44,6 |
42,7 |
| Regno Unito |
45,5 |
47,7 |
41 |
39,6 |
37,1 |
39 |
40 |
| Svezia |
64 |
64,5 |
50,5 |
54 |
52,5 |
52,2 |
51,8 |
| Ue-12 |
74,3 |
72,9 |
70,4 |
69,6 |
69,5 |
70,8 |
71,3 |
| Ue-15 |
69 |
68 |
64,1 |
63,3 |
62,7 |
64,3 |
64,7 |
martedì, 20 settembre 2005
PAX O CCS QUESTO E' IL PROBLEMA
Impazza (ormai nel paese Italia il dibattito politico può essere introdotto solo da questo verbo) la discussione sui PACS ovvero sui CCS.
Illuminante la sortita della CEI di ieri pomeriggio: il cardinale Ruini ha aperto ai cosiddetti Contratti di Convivenza Segreta, proposti dall'on. Margheritoni in Rutelli.
Sostanzialmente in base alla proposta sarebbe possibile pronunciare il fatidico "SI" nelle grotte della Barbagia, o dell'Aspromonte, o di altro luogo idoneo purchè la distanza del centro abitato più vicino non sia inferiore ai 30 km, alla presenza di un funzionario del SISDE incappucciato.
I contratti che dovranno essere crittografati verranno depositati nell'archivio segreto di Stato nel reparto dedicato agli "X files".
In base alla normativa sarà fatto divieto ai contraenti al momento della stipula di indossare il vestito bianco con il velo, di porre il fiocco sull'auto o legare scatolame alla parte posteriore della macchina, di scambiarsi l'anello o di indossarlo per tutta la durata del contratto, nonchè di scambiare effusioni di carattere erotico o proto-erotico in luogo pubblico.
Sarà inoltre possibile contrarre matrimonio parallelamente ai contratti di convivenza solidale, senza che questi ultimi decadano, con altro o medesimo soggetto.
Infine, per quanto concerne gli esercizi commerciali aperti al pubblico, come ristoranti e pub, è fatto obbligo ai ristoratori di attrezzare per i conviventi segreti sale con pareti impermeabili alla vista esterna, completamente insonorizzate. Resta fermo il divieto di fumo secondo le vigenti norme, sarà dunque necessario per i ristoratori che volessero rendere possibile il fumare ai conviventi segreti attrezzare una sala fumatori nella sala dei conviventi segreti, secondo i criteri di cui alla legge Sinchia.
Il presente Blog si candida al futuro business di istruzione delle pratiche legali per la conclusione dei contratti di convivenza segreta, organizzando nel contempo finte cerimonie di festeggiamento.
Massima riservatezza, massima serietà, prenotare le adesioni sul sito www.Vattela-a-pijà-anderculo.ccs.
Come lancio promozionale dell'iniziativa commerciale siete tutti invitati alla cerimonia di inaugurazione che vedrà l'unione in convivenza segreta di mè medesimo con la signorina Bradipa in Gallinaro.
Visitando i campi di concentramento dell'ex regime nazionalsocialista scorrono davanti ai nostri occhi i fantasmi di milioni di esseri umani la cui vita è andata persa in quella strage che comunemente viene detta Olocausto. E di cui si fa fatica a capire il perchè. Tra l'altro la parola Olocausto risulta un pò infelice perchè deriva dai sacrifici levitici (dal capostipite di una delle 12 tribù, di qui anche tutta una serie di pezzi di musica reggae) ebraici in cui veniva arsa la vittima da offrire a Dio nell'intento di "unire".
Passeggiando invece per via dei fori imperiali ammiriamo sulle mappe marmoree le tappe dell'avanzata di Roma nella strada che la conduce da 4 catapecchie di contadini all'impero. Anche qui di genocidi se ne sono commessi molti. Lo stesso Colosseo fu eretto sotto la gens Flavia in ricordo della presa di Gerusalemme, del suo tesoro, e della strage di ebrei che fu compiuta.
La riflessione stupida del giorno è questa: perchè il lato demoniaco e irrazionale della storia, che come diceva il grande Frankie Hi Energy è fatta di sangue, cioè lui in realtà diceva che noi siamo "libri di sangue", insomma, perchè la tragedia, le pulsioni demoniache dell'animo umano, l'irrazionalità paradossale della storia, ci colpisce e ci persuade in funzione del tempo trascorso? Come dire, relativamente?
lunedì, 19 settembre 2005
L'UOVO DI COLOMBO
Impazza su un forum di Repubblica il dibattito sull'argomento droghe leggere .. alla lettura degli interventi si scopre una sorprendente maturità e conoscenza del problema che dalle parole dei politici non emerge mai ... ci si chiede allora come mai non è legalizzata se gran parte degli italiani, fumatori e non, lo auspicano?
La notizia che ha scatenato il dibattito è il rapporto dell'agenzia governativa sulle tossicodipendenze ... parliamo quindi di un'Agenzia lottizzata dai politici e dalla maggioranza .. una di quelle fatte da persone che se non ci fosse la marijuana e la legge che la proibisce starebbero a lavorare in un call center a 400 euro al mese .. vabbè dicevo la notizia è che è aumentato considerevolmente il consumo di cannabis e ricreativi (anfetamine, mdma, etc .. tutte sullo stesso livello allegria!) nella fascia di età 14-19.
Dici l'uovo di Colombo perchè ci siamo smaronati la michia di sentire tutti gli argomenti a favore di una scontata riforma in senso antiproibizionista sulla cannabis, che nessuna persona di cervello pensa ancora al proibizionismo come risposta?
No! l'uovo di colombo è l'ovetto in cui all'ottantenne senatore a vita veniva consegnata dai finanzieri della sua scorta la preziosa cocaina.
Ai giudici l'uomo forte degli anni della tensione dichiarava: i finanzieri non sapevano cosa contenessero quegli ovetti, la assumo per scopo terapeutico!
Morale della favola: chi pippa la polvere bianca campa ottanta anni e diventa pure senatore a vita.
Invece NO ragazzi!
La COCAINA FA MALE E DISTRUGGE LE VITE.
W l'ITAGLIA!
COLOMBO LIBERO!!!!!
venerdì, 16 settembre 2005
SEGNALAZIONI
Su La Repubblica di oggi, nell'inserto di Roma, c'è uno spassoso articolo di Ascanio Celestini che descrive un viaggio in metro nella città di Roma e nel tempo (dagli anni '50 alle soglie dei nostri giorni) di 10 fermate, con arrivo ad Anagnina e ripresa del viaggio in direzione di Morena (autobus 506!).
Ricorda pure un pò un vecchio post della Bradipa!
Vi ricordate del blog di Bradipa?
IL PAESE DELLA PERA IN-DIVISA
(nostalgia di Ennio Flaiano)
Se Dio vuole questa legislatura si sta chiudendo!
In molti all'indomani delle elezioni regionali in cui la sinistra stravinse (o forse sarebbe meglio dire che la destra straperse) auspicarono la crisi di governo adducendo l'argomento dell'insostenibilità di un anno di campagna elettorale permanente, di una finanziaria elettorale e di un logoramento fisiologico della maggioranza.
Effettivamente le previsioni si sono puntualmente non realizzate: è andata peggio!!!!!
Era difficile, lo sò, considerando che il pre elezioni regionali 2005 aveva visto riforme come la Bossi-Fini, Biagi, Moratti e la sciagurata riforma fiscale - nonchè - leggi ad personam come rogatorie internazionali, cirami, cirielli, lodo schifani e compagnia cantante, la 194 sulla fecondazione assistita, la lottizzazione di RAI e autority assortite, e tante tante altre minchiate variamente assortite.
Insomma nel dopo regionali:
vogliamo parlare del referendum popolare sulla fecondazione medicalmente assistita che ha chiamato alle urne a malapena il 20% degli italiani? Questa ferita, personalmente, sarà dura a rimaginarsi.
Vogliamo parlare dell'affair Banca d'Italia? Alla fine la banca olandese ABN Amro si comprerà l'Antonveneta, la credibilità del sistema bancario italiano è ormai prossima allo zero (e non pensate che questa circostanza non abbia impatto economico anche sulle vostre sporche e misere vite), abbiamo vinto una legge sulle intercettazioni telefoniche che indebolisce ulteriormente la magistratura e che limiterà di fatto la libertà di stampa, ci beccheremo una riforma di Bankitalia che con il passaggio della proprietà nelle mani dello stato lederà l'autonomia di cui attualmente gode l'istituto.
Vogliamo parlare della paventata riforma del sistema elettorale, degna del paese dei furbetti del quartierino?
Vogliamo parlare della polemica montata sui PACS? Siamo arrivati al punto che il riconoscimento di quattro diritti sputati in culo ai giovani, etero o omo che siano, fa gridare alla disgregazione della famiglia e mette addirittura in crisi lo schieramento del centro sinistra, dove infimi personaggi votati giusto da compaesani come Clemente Mastella, o Franco Marini riprendono fiato agitando lo spettro della prima Repubblica.
A proposito vi ricordate alle regionali come si presentò il centro sinistra? Unito, unica lista. Vittoria schiacciante dopo il rodaggio delle elezioni europee. Oggi siamo di nuovo alla frammentazione più completa.
Comunque a mio parere tutto quello che precede sfuma davanti a fatti che sono veramente preoccupanti mi riferisco al seconda carica istituzionale del nostro paese: il presidente del Senato.
La perla risale al meeting di comunione e liberazione di Rimini di questa estate. Adesso vi scrivo la parte di discorso integralmente segnando in neretto ciò che veramente non può essere accettato in un paese sedicente civile:
La crisi di identità dell'Occidente e l'Europa
Che l'Occidente sia il teatro dei nostri problemi, lo si comprende riflettendo su due fatti.
Primo fatto. Come entità economico-politica, l'Occidente è una zona di alto benessere materiale, caratterizzato da elevato tenore di vita, larga produzione di beni e servizi, ampia ricerca scientifica, imponente progresso tecnologico, fenomeni di espansione e globalizzazione dei mercati. Ma questo benessere economico dell'Occidente non è un elemento indipendente da altri; esso è legato a modi specifici di convivenza civile, ordinamenti giuridici, costituzioni politiche, codici, carte o dichiarazioni dei diritti. La forma istituzionale tipica che la combinazione di questi elementi assume è quella che si chiama democrazia liberale o liberaldemocrazia.
Secondo fatto. Come entità etico-spirituale, l'Occidente è una civiltà, precisamente la civiltà caratterizzata da quei valori e princìpi che oggi le liberaldemocrazie affermano. Sotto questo profilo, le cose vanno diversamente. L'Occidente è da tempo avvolto in un ciclo di crisi ricorrenti. Le liberaldemocrazie si sono scontrate nella prima guerra mondiale; rinate dalla strage, produssero nel loro seno fascismo, nazismo, comunismo; risorte dal massacro della seconda guerra mondiale e vinta la guerra fredda, oggi si trovano alle prese con un indebolimento o una perdita della propria identità culturale, soffocata dall'opulenza materiale oltre che minacciata dal fondamentalismo islamico.
La combinazione di questi due fatti produce una contraddizione. Mentre come entità economico-istituzionale l'Occidente si espande, come entità etico-spirituale si contrae. Per un verso propone, per un altro s'interroga sulla bontà di ciò che propone. In questa scissione tra progresso materiale e crescita spirituale, risiede precisamente la crisi dell'Occidente.
Dico "Occidente", ma la questione riguarda in particolare l'Europa. Perché è in Europa che i segni della crisi sono più allarmanti. Guardiamoci attorno e abbiamo il coraggio di dire ciò che si vede. L'elenco degli allarmi è lungo.
In Europa si evita di menzionare in un progetto, poi abortito, di Costituzione le nostre radici giudaico-cristiane, e solo dopo tanti sforzi ci si richiama genericamente e banalmente alle «eredità culturali, religiose e umanistiche».
In Europa si condanna un politico - mi riferisco al "caso Buttiglione" - perché, in fatto di omosessualità, afferma i suoi convincimenti morali cristiani anche se si dichiara rispettoso della legge pubblica.
In Europa si perde il senso religioso dei nostri costumi e della nostra tradizione e si impedisce o si rende precaria l'esibizione pubblica di simboli di identità religiosa, compreso la nostra - e qui mi riferisco alla legge francese sul velo e alla sentenza della nostra Corte costituzionale sul crocefisso.
In Europa rinasce l'antisemitismo e sono più le critiche allo Stato di Israele - la cui esistenza continua ad essere negata da alcuni Stati islamici - che gli atteggiamenti di comprensione, salvo adesso qualche ripensamento tardivo e timido sulla politica del premier Sharon.
In Europa si approvano leggi che disgregano la famiglia e si mettono con arroganza e protervia al voto popolare i valori della persona e della vita - il riferimento, chiaramente, è alla legge spagnola sulle coppie omosessuali e al referendum italiano sulla fecondazione assistita.
In Europa si diffonde l'idea relativistica che tutte le culture hanno la stessa dignità etica, nessuna è migliore di un'altra, tutte sono buone e giuste.
In Europa si pratica il multiculturalismo come diritto di identità irriducibile di tutte le comunità, non importa se genera apartheid, risentimenti e terroristi di seconda generazione.
In Europa si alzano le bandiere arcobaleno anche quando si è massacrati, e si ritirano le truppe dal fronte della guerra contro il terrorismo anche quando il terrorismo fa vittime in casa nostra - il riferimento è alle marce della pace contro l'America e alla decisione spagnola sull'Iraq.
In Europa la popolazione diminuisce, si apre la porta all'immigrazione incontrollata, e si diventa "meticci".
E così via, di allarme in allarme.
Questa crisi è grave, perché riguarda la nostra tradizione, la nostra identità, i nostri valori. Ecco perché dobbiamo cercare un fondamento alla democrazia liberale dell'Occidente e darle un senso che vada oltre la sua mera efficacia di strumento di benessere materiale.
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Prendiamo adesso in mano il vocabolario della lingua italiana, il Nuovo Zingarelli, e sfogliamolo in cerca del lemma "meticcio":
correntemente, il nato da genitori appartenenti a due razze diverse; biol. organismo prodotto dall'incrocio di genitori della stessa specie ma di razza diversa.
La frase in neretto si potrebbe rappresentare ugualmente con simboli matematici tanto chiara è:
decremento popolazione + immigrazione incontrollata = METICCI
Una vera indecenza - degna della Germania di Hitler - nel generale silenzio, la notte della ragione di un paese da troppi anni senza speranza.
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C'è poi un altro punto che mi piacerebbe trattare del discorso di Pera quello dell'incoerenza tra espansione economico-istituzionale e contrazione spirituale della coscienza della propria identità (cfr. parte discorso in corsivo).
Questa anche è una minchiata.
Il progresso della scienza economica e dunque dei sistemi economici occidentali trova il suo compimento in quella che in economia è chiamata teoria neoclassica (un pò come le teorie aristoteliche stanno alla filosofia), figlia a sua volta delle pionieristiche ricerche dei classici: Adam Smith, David Ricardo, Malthus.
Ciò che contraddistingue la teoria neoclassica è la cooptazione dell'utilitarismo di Bentham. In base a ciò il sistema economico raggiunge i suoi equilibri proprio grazie al massimizzazione delle funzioni di utilità che ognuno di noi ha nella sua testa, seguendo comportamenti razionali.
Capite il relativismo culturale europeo che Pera attacca dove affonda le sue radici e trae nutrimento?
L'equilibrio economico generale di Walras o Marshall o Mises o via discorrendo con i neoclassici, siano essi inglesi o austriaci, che somiglia come costruzione teorica e filosofica ai lavori di Galilei e Newton, è fondato sull'equilibrio dei prezzi, ma non dei prezzi assoluti bensì di prezzi relativi. Se le merci sono n il numero di prezzi di equilibrio sul mercato sarà sempre n-1 e di quella merce che manca non sarà possibile esprimere il valore (nel nostro caso il prezzo di un euro è un euro: pura tautologia).
Il valore di una merce o di un servizio può essere espresso solo in relazione ad un'altra merce.
Ed il sistema dei prezzi che si determina è il riflesso del combinarsi delle funzioni di utilità di ogni soggetto che compone la società, ogni funzione di utilità è diversa dall'altra.
La loro combinazione genera l'equilibrio.
Se prendiamo un sistema di assi cartesiani e misuriamo, rispettivamente sull'asse delle ascisse e delle ordinate, la quantità a disposizione del bene A e l'utilità che tale quantità scatena nel soggetto, avremo un numero di curve di utilità pari al numero dei soggetti che compone la società.
La visione del materialismo storico, in base al quale il fiorire di nuove filosofie, istituzioni e costruzione di idee varie è frutto delle esigenze materiali della sopravvivenza e del mutarsi delle tecniche e dell'organizzazione nel loro soddisfacimento rimane dunque ancora una volta confermata.
E quello che il filosofo della michia chiama relativismo è la nostra cultura, è il nostro progresso, è la nostra forza e superiorità e vantaggio nella corsa dell'uomo verso la scoperta del Dio che lo abita e della sua immortalità.
giovedì, 15 settembre 2005
NON SI PUO' DIRE CHE NON ABBIA TENTATO
Rimane tuttavia singolare che dal primo uomo che ha calcato il suolo terrestre (ma da bambino chi lo accudiva se era il primo?) al più geniele intellettuale dei nostri tempi nessuno abbia fondamentalmente capito una cippa lippa dell'esistenza che ci troviamo a vivere, sognare, immaginare, illudere, e chi più filosofo è più filosofie citi, crei o ricordi.
Eppure l'uomo continua a correre come avesse un tarlo dentro che lo rode nel profondo.
Per carità la nostra mente ha partorito un grande castello pieno di stanze, chè misurarlo e conoscerlo è un gioco affascinante che appassiona e non lascia mai stanchi. Miliardi di lingue, centinaia di letterature, estetiche, le matematiche, le fisiche, le geometrie, la psicoanalisi, la sociologia, la storia, l'arte, le scienze della pragmatica, la musica e via discorrendo.
Rimane però un dato di fatto che dall'esterno di questo castello non filtra luce e rimaniamo zincati dentro, inquieti, continuando a svolazzare qua e là, sbattendo la testa e destra e manca, come nel famoso aforisma di Ennio Flaiano sul calabrone.
"Il calabrone entra nella stanza illuminata, va a battere velocemente contro la lampada, le pareti, i mobili.
Rumore secco delle sue zuccate.
Dopo un po’ si acquatta per riprendere le forze.
Ricomincia contro la lampada, le pareti, i vetri, e daccapo contro la lampada. Infine cade sul tavolo, zampe all’aria, la mattina dopo è secco, leggero, morto. Non ha capito niente, ma non si può dire che non abbia tentato."
Ora non so bene per quale motivo mi è uscito questo preambolo dal momento che volevo solo osservare come negli ultimi tempi mi sia spesso trovato ad aiutare ragazze nell'affrontare materie scientifico matematiche scoprendo che nella quasi totalità dei casi il loro cervello non è stato fatto per comprendere quei concetti astratti. C'è proprio un rifiuto di base.
Guardate questo vecchio post solo a titolo di esempio .
mercoledì, 14 settembre 2005
NOTIZIA SHOCK
Il ministro della Salute Francesco Storace ha annunciato un disegno di legge rivoluzionario:
per combattere il diffondensi del virus dell'HIV e i costi sanitari che ne derivano si è deciso di punire il mancato uso del presarvativo con la confisca del pisello!
Veementi le reazione dell'Associazione cazzoni d'Italia.
UN'ALTRA VITTORIA DI QUESTO BLOG

Ricordate la vicenda del motociclista cui fu confiscata la moto per mancato uso del casco e che reagì con una gragnuola di legnate in capo al malcapitato capo del comando di vigili di piazza dei 500 che finìì all'ospedale?
Se non ricordate fatevi meno canne che era il post di ieri.
Comunque la notizia del giorno è che il Ministro Lunardi ha annunciato che sarà rivisto il regime sanzionatorio approvato quest'estate! Le nuove norme verranno emanate nell'ambito del decreto condono sui punti patente!
Morale della favola: picchia il vigile anche tu!
Geniale questa casa delle libertà!
UN SOLO IMPERATIVO: MILITARE CONTRO IL TARDONISMO
"L'intelletto è nei più una macchina pesante, tenebrosa e scricchiolante, che malamente si riesce ad avviare: costoro chiamano «prendere la cosa sul serio» quando vogliono lavorare con questa macchina e ben pensare -- oh! come deve essere gravoso per loro il ben pensare! L'amabile bestia uomo appare perdere il suo buon umore ogni qualvolta pensa bene: essa diventa «seria»! E «dove c'è riso e allegrezza, il pensare non vale un bel nulla», così suona il pregiudizio di questa bestia seria contro ogni «gaia scienza». Orsù! Mostriamo che è un pregiudizio!
Viva le pupe, abbasso le tardone!"
F. Nietzsche
martedì, 13 settembre 2005
REGGAE LIVE

E ricomincia la stagione romana di concerti targati Jamaica ...
Il 23 settembre dal vivo alla festa di liberazione, via Ostiense, una leggenda dello ska jamaicano, super Desmond Dekker, classe 1942. Chissà se riuscirà ancora a cantare poverino?
Praticamente una macchina da goal fino al 1971 quando muore il produttore padre padrone Leslie Kong e finisce per registrare cacatelle qui e lì.
L'apice nel 1969 con il pezzo famossissimo "The israelites".
Vi lascio un link ad un pezzo anch'esso parecchio famoso 007 (Shanty town). Pezzo che parla come sempre dei rude boys, raccomandando loro moderazione e piangendo le miserie delle Shanty Town con il sorriso sulle labbra come sempre avviene nella povertà .... shanty shanty ripeteva sempre st'estate l' israelita!
CASCO PER TERRA

Come prevedibilmente sarebbe stato è successo.
Lo trovate in prima pagina nella cronaca di Roma de "Il Messaggero".
Quando ha capito che per il mancato uso del casco non se la sarebbe cavata con una semplice multa, o un semplice sequestro, seppure salati, ma che il suo motorino sarebbe stato, in base alle nuove leggi approvate dalla maggioranza della casa abusiva della libertà, venduto a trance al mercato del pesce ha perso il controllo e malmenato il vigile, spedendolo dritto dritto all'ospedale con una quindicina di giorni di prognosi.
Il tipo adesso oltre ad aver perduto il suo motorone si è beccato 6 mesi con la condizionale. Però magari la prossima volta si metterà il casco.
Da un punto di vista politico, dato il ripetersi di eventi di questo genere, il risultato è che in dotazione alla polizia municipale sono stati richiesti con urgenza circa 6.000 sfollagente.
Questo blog ringranzia sentitamente il centauro e si domanda: se il motociclista memore di 6 mesi con la condizionale la prossima volta indosserà il casco, il vigile dimesso dall'ospedale la prossima volta che confischerà un motorone indosserà anch'esso il casco?
lunedì, 12 settembre 2005
FRIVOLEZZA
Si chiede frivolezza nei commenti di sotto e frivolezza sia!
Secondo voi la coppia Supereroe-Bradipa assomiglia di più nella sua quotidianità a:
1) Ginger e Fred
2) Sandra e Raimondo
3) Rocky e Adriana
3) Ric e Gian?
BANKOCH
Si ragionava tempo fa sull'opportunità di strutturare diversamente l'offerta del bene "informazione" nel nostro paese. Per via delle modificazioni in atto in questo mondo l'informazione diventa sempre più la base prima delle scelte individuali più importanti della nostra vita: scelte di consumo, politiche, di beneficenza, etc .....
Evidentemente guardando al mondo dell'informazione nel nostro paese, in particolare a quella televisiva che la fa da padrone, notiamo che l'attendibilità delle notizie è praticamente pari a zero. Tanto che molti, soprattutto tra i giovani, non la guardano nemmeno più.
Il problema principale è il controllo che il sistema politico esercita sull'informazione, tanto su quella privata (essendo il presidente del consiglio il padrone di 3/4 della famosa torta), che su quella pubblica.
Gli scioperi dei giornalisti RAI degli ultimi tempi, cosìccome quello per esempio dei giornalisti mediaset in occasione dell'allontanamento di Mentana, fanno sinceramente sorridere bonariamente.
La figura del giornalista, in questo paese di giornalisti, è ormai ridotta ad un lacchè che tira avanti la carretta alla rincorsa della popolarità che gli permetta di condurre un festival di sanremo, di andare a fare Stranamore o nel migliore dei casi di buttarsi in politica e calare finalmente la maschera. Se potessero usare le parole di Rutelli un Giorgino o una Gruber avrebbero detto che loro hanno mangiato pane e cicoria e pure qualche bel rospo.
Se questa è la situazione, bhè, allora, la soluzione poteva essere quella di una RAI finalmente libera dai partiti, in sostanza di una RAI modello Bankitalia.
Il modello Bankitalia, quello che ha garantito l'integrità culturale e valoriale di questa rara istituzione, è semplice: alti stipendi, selezione meritocratica feroce all'entrata, indipendenza dal potere politico e da qualsiasi altro potere. Una sorta di autarchia.
Te lo immagini il giornalista che risponde solo ad un grande capo il cui scopo è quello di produrre la migliore informazione possibile? QUella maggiormente vicina alla realtà dei fatti che accadono? Te la immagine un'autorità di controllo autentica sulla veridicità dei contenuti che le pubblicità spacciano ogni secondo? Insomma un'istituzione investita di un alto compito sociale e istituzionale che avverta la responsabilità della sua missione?
Conosco per esperienza diretta il mondo Bankitalia, ci vado domani per esempio, il padre del mio coinquilino, ex compagno delle scuole medie è stato un alto dirigente dell'Istituto di via Nazionale.
Loro sentono di adempiere ad una missione.
Fosse anche mettere su una procedura elettronica per far arrivare con puntualità le pensioni ai vecchi loro ci si mettono di piglio e fanno investire i soldi alle banche.
Le banche davanti alla disposizioni di Bankitalia calano letteralmente le brache e si genuflettono. Sono fatti che vedo accadere giornalmente davanti ai miei occhi.
Ho visto spavaldi rappresentanti di Monte dei Paschi, di BNL, di Unicredit, promettere battaglia quando sono a porte chiude e tacere miserrimamente davanti ai Bankitalioti che chiedevano trasparenza, investimenti, efficienza.
E' difficile trovare in Italia persone di tale preparazione, oneste, scupolose, ligie.
E' anche difficile trovare in Italia poli di ricerca scientifica che possano vantare i risultati degli uffici studi della Banca d'Italia.
Non è un caso che il sistema bancario, con in testa l'Unicredit, sia il settore produttivo di questo paese che malgrado la profonda ristrutturazione post IRI affrontata e ancora in corso di superamento meglio se la sta cavando sia in termini di redditi che di espansione strategica nei mercati globali. Certo le falle sono molte e le cose da fare ancora di più ma siamo pur sempre sulla buona strada.
Insomma quello che veramente sgomenta della cronaca di questi giorni non è l'ostinazione di Fazio a rassegnare le dimissioni, non è la patetica legge contro le intercettazioni proposta da Berlusconi, è la paventata riforma di Bankitalia che nel silenzio generale bipartisan porterà l'intrusione del potere politico, di questa classe dirigente di maschere napoletane che stanno distruggendo il paese, fin dentro le stanze di palazzo Koch.
venerdì, 09 settembre 2005
ORRORE
Quando mi capita, come ieri, di pensare che in Italia i Pooh hanno venduto milioni di dischi, partecipato a migliaia di trasmissioni televisive, fatto tantissimi concerti con tantissimi spettatori, io provo orrore.
mercoledì, 07 settembre 2005
ORRORE
Quando mi capita, come ieri, di vedere la polizia ramazzare le borse di un senegalese, sequestrare le sua roba e caricarsi via il malcapitato, io provo orrore.
I criminali sparano, scappano, rapiscono, derubano, aggrediscono.
Nuocciono.
martedì, 06 settembre 2005
IL GOVERNATORE DELLA BANCA D'ITALIA

(fonte: Financial Times)
venerdì, 02 settembre 2005
'A FURBETTA DER QUARTIERINO
(POST che SI INCROCIANO, STADE CHE SI INCROCIANO, REALTA' E VIRTUALISMI)
Comunque l'essemmesse che ho trovato più divertente è arrivato, neanche a dirlo, da 'a bradipa.
Ed è arrivato (e qui sta l'incrocio con un futuro post della saga ebraica che mi impegno, cascasse il cielo se non lo faccio, a scrivere) proprio il giorno del suo compleanno mentre insieme al profeta Zaccaria che si dirigeva sulla montagna, il sottoscritto, che viveva un altro 'epos, quello ebraico, percorreva le strade che dalla capitale portano in quel di Bologna.
Insomma, il buon Zac mi stava dando un passaggio in macchina a Bologna.
Al riguardo, anche se esula dal presente post, come non ricordare gli occhi malinconici della Signorina in via delle medaglie d'oro alle 2 del pomeriggio del 16 agosto, due occhioni dolci come quelli di un cane abbandonato sull'autostrada. Povera stella, se ripenso a quello sguardo non riesco a prendere sonno la notte.
Poi, all'altezza dell'uscita di Valchianina il profeta Zaccaria accostò ad un autogrill ed in preda ad estasi mistica raccontò della visione ricevuta:
"Poi alzai gli occhi ed ecco, vidi quattro corna. Domandai all'angelo che parlava con me: «Che cosa sono queste?». Ed egli: «Sono le corna che hanno disperso Giuda, Israele e Gerusalemme".
Bottanazza di una bottanazza solo adesso capisco cosa volesse dire (ma questo appartiene alla saga ebraica)!
Insomma, nel mentre del viaggio mandiamo questo sms di auguri 'a bradipa che non contenta di aver risposto a metà tra il sorpreso e l'indignato che tira più un pelo di fica che un carro di buoi, intignando e perseverando, comincia una persecuzione di sms senza neanche ricevere risposte che culmina nell' Sms con la S maiuscola, chè era più forte di lei resistere a non mandarlo, l'essemmesse che tutti noi attendevamo al varco e che rimane gelosamente conservato nella memoria del mio telefono:
"Con il supereroe abbiamo fatto un patto di ferro cbe non diremo mai a NESSUNO (*) come si chiama quest'isola :D"
(*) nel testo originale in stampatello.
LE RICETTE DI BERLUSCONI IN SALSA AGRO DOLCE
Tu prendi un Sergio Cragnotti e un Calisto Tanzi, e un paio di squadre di calcio, e mischiali fino a quando si amalgamano per bene.
Poi prendi 10 kili di risparmiatori maturi, rigorosamente di origine italiota.
Aiutatevi con delle banche e pelateli bene.
Un buon bisteccone argentino andato a male.
Aggiungi un pio governatore della Banca d'Italia e qualche fijo de mignotta misto assortito.
Montate il tutto con una pò di giornalisti morti di fame e qualche magistrato di qualità rossa.
E ti verrà fuori una bella legge contro le intercettazioni telefoniche con tanto di galera per i giornalisti terroristi!
giovedì, 01 settembre 2005
OH SHIT!
Cazzoooooooooooooooooooooo!
Ho perso un post fichissimo, lunghissimo, tutto giocato su assonanze e doppi sensi!
Era la terza puntata della saga ebraica.
Iniziavano pure le scene hard e i giochi con lo yogurt alla banana.
Proprio un gesto goffo sul mouse!
VaffanculO!
C'era pure un omaggio al mio caro amico cuoco ... una citazione integrale di un sms, morbosamente conservato nel mio telefono, che voglio comunque riportare:
"Che serata ieri, di quelle che solo madrid ti regala e che neanche l'inimicizia del dio della fica può fermare o influenzarne gli sviluppi. Per vincere non servono virtù nè meriti, solo la furbizia di esserci e di voler farne parte."
C'era pure il link del "furbi" ai furbetti del quartierino!
Vabbè è andata!
Magari rifaccio la terza parte un'altra volta.
Intanto però per continuare a intrattenervi sulle avventure di Bridget Kod vi lascio leggere uno scambio di e-mail fresco fresco di giornata con una ragazza che mi piaceva tantissimo ai tempi dell'università. E che mi fece anche piangere lacrime amare, sta stronza. Vabbè. L'ultima volta che l'ho vista risale a settembre 2004. Mentre l'ultimo contatto pure. Escludendo una e-mail che ho scritto appena successi i fatti di Londra. Chè lei vive là.
Lei
Ciao Fra,
>>>>> come stai?
>>>>> ieri sera ti volevo mandare un sms ma non trovo il tuo cell. Me lo
>>>>> ridai?
>>>>> Baci
>>>>> S.
Bridget
Non cambi mai, non cambi mai, non cambi mai!
>>>> (cit. famosa canzone).
>>>> Era per la cosa del windsurf ...
>>>>
>>>> 384 9339 39393.
>>>>
>>>> Oggi è il mio primo giorno di lavoro post ferie!
>>>>
>>>> Saluti
Lei
perche' dovrei cambiare? non ti piaccio cosi'? ;-)
>>>> si era per il windsurf. Il XX vengo a Roma caso mai andiamo?
>>>> ti ricordi quando siamo andati a nuotare in piscina che tu mi dicevi
>>>> che potenzialmente avevo una bella apertura di bracio o qualcosa del
>>>> genere?
>>>> poi mi e' venuto un crampo..
>>>> smack!
Bridget
C'hai i rigurgiti settembrini chè ti fai vedere e toccare solo in questo
>>> mese? :D
>>>
>>> Per il windsurf mi dispiace smorzare i tuoi entusiasmi ma non abbiamo il
>>> windsurf, dal momento che il mio è impacchettato da circa 5 anni e
>>> comunque
>>> non è adatto ai principianti, per non dire che è impossibile che lo usi
>>> un
>>> principiante. Vabbè.
>>>
>>> Sì che mi ricordo di quando siamo andati a nuotare.
>>> Allo stadio olimpico del nuoto t'ho portato!
Lei
guarda che se non fosse per la tua follia da orologio pazzo che suona
>>> ore
>>> morte ( che era cosi'??) ci sentiremmo piu' spesso!
>>> e non possiamo affittarlo sulla spiaggia e mi dai una lezione tu?
Bridget
Dai scherzavo! Vabbene così!
>> E comunque erano "antiche" le ore morte suonate dall'orologio pazzo!
>>
>> Per il windsurf: sei una vera problem solver!
>> Se trovi una spiaggia dove lo affittano e
>> lo perendi in
>> affitto, ti dò qualche lezione.
>> Chè magari così riesco pure a toccarti il culo!
>>
>> Ah! poi devi pure fare in modo che ci sia mare piatto e vento non forte.
>> Altrimenti è tutto inutile.
>>
>> Come mai hai sta fissa del windsurf?
Lei
Il mio c..o e' una mela e te piacerebbe, ma io sono molto gelosa dei miei
>> assets..vedremo...;-)
>> be' visto che windsurfavi lo saprai dove andare e cosa fare, mi ricordo
>> che quando stavamo insieme ci partivi da casa.
>> Ma after all mi vuoi un po' bene?
Bridget
Chiaro che ti voglio bene: mi sono anche preoccupato appena dopo
> l'attentato di luglio.
>
> Certo la mela hai scelto proprio il simbolo del peccato per eccellenza.
> Chissà Freud cosa avrebbe pensato?
> Comunque Adamo è storicamente provato sia duro a cedere alle tentazioni,
> mica come Eva!
>
> Per il posto affitta windsurf non saprei bene dove andare a parare.
> Io partivo da casa con il surf sulla macchina.
> Comunque mi fa piacere e strano che hai questi lampi di memoria.
>
> Controlla i circoli velici di Fregene o Anzio che là sicuro li affittano.
Lei
guarda che io mi ricordo un sacco di cose, magari non tutte perche' ognuno
> vive i momenti in maniera e intnsita' diversa..ma certi mi sembrano
> ieri..come quando studiavamo a casa tua e la finivamo sul tuo letto a
> sbaciucchiarci dopo la seconda riga...
Bridget
Allora ti ricorderai che la volta cui fai riferimento in modo generico quasi fossimo usi studiare insieme, quella delle due righe e galeotto il libro e chi l'ha scritto, è un'unica volta, in pratica la seconda che ci baciavamo, e lo sbaciucchiamento durò pochissimo. Ad un certo
punto, sul mio letto, non volevi più fare niente di niente. Recalcitrante come un cavallo che scalcia nei coglioni del domatore.
E non ci fu verso, per giorni; neanche di vedersi.
Se ne riparlò di baciarsi solo dopo matematica finanziaria II (unico esame nella storia dei tuoi infiniti 30 che ti bocciarono) le poesie di Lorca lette al telefono e la gita in piscina, che ricordavi qualche e-mail fa.
Vabbè! Per precisione storica. Contro ogni revisionismo.
Se ti chiedo un aiuto in inglese mi aiuti?
Lei
che tajo che sei...certo che ti aiuto, se posso, basta che non mi dai un papiro da tradurti
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