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venerdì, 29 luglio 2005
Cavolaccio
giovedì, 28 luglio 2005
Ieri ho avuto la mia prima esperienza di motocross ed è stato emozionante.
Infatti arrivato come da istruzioni supereroiche a via del pergolato mi sono perso con il mio motorino dopo averla percorsa tutta tutta fino ad arrivare ad una non uscita.
Ma dove stiamo andando su questa tera, ho pensato.
Poi ho visto un paio di persone che non avevano la faccia da assassini o che non erano teppistelli della banda dei piumini.
Che poi è estate e i piumini sono sotto naftalina.
Allora io gl'ho detto "senta dove sta la chiesa Meyer?"
Allora lui m'ha risposto "Chi?"
E io "non ci faccia casa"
"Ma io abito qui"
Vabbè.
Caso perdio caso.
Alla fine dopo avermi prospettato un giro che Ulisse si sarebbe perso ho optato per una spiegazione alternativa più semplice e soprattutto per una strada facile facile che a detta del tipo (che non conosceva le antitesi destra e sinitra ma solo quelle salite e discese) avrebbe costeggiato il parco dell'alessandrino per portarmi ad una fantomatica entrata.
"Mi raccomando non prenda la salita ma vada in discesa"
Giunto in fonda a questa strada fruttifera, mi pare si chiamasse via delle susine, ho visto un sterrato che saliva e una sbarra che ostruiva il passaggio per entrare in una distesa di buio rotta solo dalla cattedrale nel deserto di mayer.
Allora ho chiesto alla seconda faccia da pizza di cartone birrone e dvd (perchè siete venuti qui? roma trent'anni fa era una città bellissima!): "che strada devo fare per andare a ... scusi .. (guardo il sms della mia amica che mi aveva dato buca e spento il telefono con solito piglio facista) ... come posso arrivare alla chiesa moyer."
Questo brav'uomo mi dice "guarda se ti vuoi fare il giro lungo" .. "no grazie" " .. altrimenti vedi quella sbarra, il faro del motorino ce l'hai, passa là vicino che c'è uno spazietto e vai lungo lo sterrato cercando di avvicinarti a quell'edificio (n.d.r. la chiesa mujer)".
Lì ho pensato al poro zac inseguito dai cani alla pantanella, alla caffarella, alla maranella, indefessamente fedele alle sue responsabilità di puparo. E il puparo si sà non ha paura del futuro. E non potevo essere da meno, anche se lui aveva la luce del giorni e io il motorino".
Vabbè.
E poi se alla caffarella ci sono i cani non vedo perchè al parco dell'alessandrino non ci possano essere i lupi.
Zoologia apprte comunque era proprio dopo le prime dune immerse nel buio, tra i cigolio inquietanti delle giunture del mio disastrato motorello che incessante è tornata a tormentarmi la domanda:
"Ma dove stiamo andando su questa tera? Doce?"
Comunque poi con qualche difficoltà ho anche visto lo spettacolo di Ascanio Celestini.
Bravooooooooooo
mercoledì, 27 luglio 2005

Chi fosse in possesso delle informazioni potrebbe dire meglio oggi Celestini dove e a che ora si esibisce e cosa farà!
martedì, 26 luglio 2005
 
Sapete qual è la differenza degli oggetti raffigurati qui sopra?
La risposta viene dall'archeologia: 28.000 anni!!!!!!
lunedì, 25 luglio 2005
Meno male che dopo la guerra all'Iraq siamo tutti più sicuri!
venerdì, 22 luglio 2005
PORCACCIA LA PUPAZZA
FLOP GREGORY
NIENTE CONCERTO
STASERA A VILLA ADA THE COOL RULER RIDES AGAIN
MR GREGORY ISAACS
the big puparo si sta facendo vecchio!!!

giovedì, 21 luglio 2005
Comunque dopo lo shock provocatomi ieri dalla signorina e dal suo nuovo cellulare alle 6.41 della mattina, sono due giorni di fila che dimentico il cellulare a casa ... quindi se qualcuno ha bisogno di parlare con me per invitarmi da qualche parte, magari a mangiare una pizzetta, dovrebbe farlo chiamandomi all'ufficio ...
Ultimamente mi capita di fare pensieri che Bradipa definirebbe del genere "quando stiamo andando su questa tera", ad essere sincero nell'intimo del profondo della mia tardonaggine l'ho sempre fatti sti pensieri.
Ho già ricevuto critiche sulla storia di pinocchio per avere manifestato solidarietà a quel povero Geppetto che si vendeva i vestiti per comprare i libri al figlio di legno che poi se ne andava a zonzo con il gatto e la volpe mentre il papà moriva di freddo. E tutto sommato anche al povero Pinocchio, che mica era colpa sua.
L'egoismo è una malattia da cui l'uomo chissà se riuscirà mai a liberarsi. E' un istinto e una corazza, come la vanità. E non c'è mai intelligenza nell'egoismo e nella vanità.
Così l'uomo sbattuto sulla terra, bimbo, ne ha avuto terrore e ha adorato mucche, faraoni, minotauri, pesci. Ha temuto mostri, fuochi, la grande notte che sgomenta e mille altre cose. Ha reagito, sofferto, elaborato, è passato per religioni, ha meditato e costruito sistemi ed equilibri instabili, sempre pronto ad adattarsi a questa vita di cui ancora così poco sappiamo.
Hanno ritrovato "the ancient one", lo scheletro di un uomo vissuto 10.000 anni prima di Crista e se lo sono litigato i pellerossa e gli scienziati americani. Quello cacciava nelle foreste timoroso, noi passiamo non curanti il bancomat al supermercato.
Il nostro sapere, soprattutto quello su noi stessi, è ancora ad un'era glaciale.
Vebbè, kodà, parafrasando Borges, recita la litania che ti passa:
La notte impone a noi la sua fatica
magica. Disfare l'universo,
le ramificazioni senza fine
di effetti e di cause che si perdono
in quell'abbisso senza fondo, il tempo.
La notte vuole che stanotte oblii
il tuo nome, i tuoi avi e il tuo sangue,
ogni parola umana ed ogni lacrima,
cio' che pote' insegnarti la tua veglia,
l'illusorio punto dei geometri,
la linea, il piano, il cubo, la piramide, la sfera, il mare, le onde,
la guancia sul cuscino, la freschezza del lenzuolo nuovo..
Gli imperi, i Cesari, e Shakespeare
e, ancora piu' difficile, cio' che ami.
Curiosamente, una pastiglia un messaggio puo' svanire il cosmo e costruire il caos.
mercoledì, 20 luglio 2005
Ecco!
Adesso, ma proprio in questo momento, invece che nell'afa romana al mio posto di lavoro mi piacerebbe stare su una terrazza con una larga vista a mare mentre sgranocchio fette biscottate e marmellata con un quotidiano e un libro sotto gli occhi. Sulla terrazza dovrebbe dominare il colore bianco e l'ombra.
Se mi impegno posso anche immaginare la Svampita nera come il carbone che si prepara per il mare, il supereroe che fa una cannino, Panico che un pò legge un pò gioca con una palletta, Zac che non si dà pace, la bradipa che non arriva mai perchè dorme.
In questa visione idilliaca di stamane sarei disposto a sopportare anche la presenza iraconda della signorina!
Ieri ho fatto il grave errore di lasciare il telefono acceso dall'altra parte del letto.
Inizia a trillare alle sei meno dieci della mattina. Sia gentile.
Ho guardato l'ora, poi interdetto il telefono. Dopo circa una decina di secondi la vista mi h permesso di leggere il quadrante: era la signorina!!!!!!!!!!! Ma porca troia puttana povca tvoia!!!
martedì, 19 luglio 2005
Bradipone (che fa rima con?) ho pronto per te il cd che avevamo concordato per le vie lunghe!
REGGAE VIBES NEWS
Allora, è morto Laurel Aitken, il nonno dello ska giamaicano, che proprio dopo un concerto qui a Roma ebbe un attacco di cuore.
Piacque addirittura a quell'antireggae della Bradipa.
Vabbè pace all'anima sua.
Si segnala invece un evento di livello al laghetto di villa Ada. Come noto il concerto di Sizzla è stato annullato dopo il polverone di polemiche giustamente sollevato dall'Arci Gay di Roma. Il bobo giamaicano infatti è noto per le sue ruvide liriche omofobiche, secondo i dettami delle fazioni più integraliste del rastafarianesimo e della società giamaicana in generale, in cui la sodomia è addirittura considerata reato.
La notizia è che il concerto di Sizzla è stato sostituito con un concerto di tre grandissimi del reggae. In particolare avremo il piacere di ascoltare un artista che manca da parecchio tempo dai palchi italiani e io e il mio coinquilino amiamo profondamente: Gregory Isaacs, the cool ruler.
lunedì, 18 luglio 2005
Fate gli auguri ad Edina.
Che ieri finalmente all'osteria è avvenuto il battesimo della tardona.
Ha celebrato il rito il grande maestro d'oriente Bradipova con la sua ancella la signorina .. per l'occasione in ballerine.
Finalmente ho letto il romanzo Cecità di Saramago, che ho trovato bellissimo.
Anzi mi ha anche un pò suggestionato tanto che ieri al lago di Martignano vedevo nei frikkettoni che mi circondavano con palle, bonghi, racchettoni e chi più ne ha più ne metta oppure che mi superavano sistematicamente nelle file per accaparrasi l'ultimo gelato o l'ultima macedonia, dei potenziali "ciechi" pronti a sbranarmi per la loro sopravvivenza.
Poi mi è anche tornato alla mente le Anime morte di Gogol.
Vabbè la crisi economica e la situazione dei giorni nostri non aiuta!
venerdì, 15 luglio 2005
POST DELLA TENEREZZA
Pensare a Bradipa che si sveglia la mattina alle 7 e dopo aver ingurgitato otto litri di latte (che fa male!!) va al gallinaro ad aprire la bottega e si concentra tutta per eseguire al meglio la procedura è una cosa che mi fa troppo ridere!
Mi fa pensare ad una bambina responsabile che va a scuola e mi fa tenerezza al pari di quanto mi amareggiava pinocchio quando fotteva il povero Geppetto!
Invece da segnalare che dove lavoro io da qualche tempo lavora anche il mio fratello di leche Calabrinieri.
E' singolare davvero perchè con lui ho fatto le medie, il liceo, l'università no! perchè lui che è paraculo è andato a Tor Vergaman, e cento viaggi e cento minchielle che alla fine negli ultimi 20 anni sicuro ho visto più lui (e altri 3 o 4 loschi personaggi) che i miei genitori.
Vabbè.
E così ieri durante un indottrinamento per la mia area (circa 40 persone presenti) su una certa materia contabile, tenuto da una task force di specialisti interni, tra i quali appunto il mio amico Calabrinieri, durante la presentazione della task force stessa fatta dalla sua capa, questa poverella ha presentato i tre collaboratori specificando che i giovani erano stati assunti purtroppo a tempo determinato e che sperava si potesse rinnovare il contratto in futuro anche se assunti per questo specifico progetto.
Non contento il nostro capoarea a fine riunione ha detto più o meno "un ringraziamento particolare va ai giovani. Ai nostri tempi forse era più facile trovare un lavoro fisso. Ora il mondo è cambiato e dispiace che spesso i vostri contratti siano di durata incerta. Ma è anche una sfida per voi ed è bello così!".
Comunque quando lavori nello stesso posto, siccome sul lavoro è un pò come diceva Hobbes nel Leviatano, ti esce anche fuori un certo senso protettivo nei confronti di una persona estranea a quell'ambiente ma che lo condivide. Forse come se due amici si ritrovassero in galero e si proteggessero a vicendo per non farselo mettere nel culo!
"Ahia, ... Ahia, ..mi fai male! No, guarda che non hai capito! Ahia ahia nooooooooooooooooo!"
mercoledì, 13 luglio 2005
"Mi basta essere afflitto da un conflitto interiore
che mi tiene per ore
a pensare al modo migliore
di vivere,
non so se piangere o ridere,
troppe vipere,
fuori conquistatori di terre libere.
Abili manipolatori d'animi
muovono mani di validi umani
che unanimi
sanno l'abc di come fottere i nemici,
per il nostro bene come medici,
divise come camici,
credici,
sembrano racconti inverosimili,
jet invisibili,
ordigni indegni degli ingegni dell'uomo e dei suoi simili
e tu che li esalti, cazzo ti esalti?
Temili, bello, temili, vogliono te quelli lì,
vedi che ti impigli nei discorsi bellici?
Belli ci siamo rendiamoci conto, o si va tutti al fronte
o si fa dietro-front!
Se il conflitto fosse la soluzione ai miei problemi, io sarei sempre in conflitto."
Il conflitto, Caparazza
Volvevo dire la mia sugli ultimi attentati di Londra ma non avendo tempo per farlo lascio le parole di Capa come preambolo!
lunedì, 11 luglio 2005
il blog ha preso questo andazzo trash (una su tutte la polemica della signorina ... vabbè ci siamo capiti) ed è un fatto ... poi ci sono delle scadenze lavorative ... però qualcosa la scrivo sempre, mica come qualcuno che fa i post in brutta copia, poi li mette sulla pergamena, poi li trascrive in un foglio word, poi cerca le immagine giuste e appropriate nella rete e finalmente pubblica il suo capolavoro un pò serio ma anche un pò frivolo, un pò incazzoso ma anche buonista, un pò freak ma allo stesso tempo anche un pò famiglia del mulino bianco .... in un sistema di pesi e contrappesi che esige precisione, concentrazione e fascismo!
Oggi mattina ho fatto conoscenza con una tardona. Lo ammetto. Poco dopo Porta Pia scoppia il temporale di quelli che fa male e in quattro secondi butto il motorino vicino al marciapiedi e mi catapulto sotto un portone dove medesimo rifugio aveva cercato la tardona in questione!
giovedì, 07 luglio 2005
STRANE SINDROMI
Qualcuno mi sa spiegare la sindrome della signorina che mi chiama, mi invita nei posti, mi fa i regalucci e poi quando ci incontriamo non mi caga neanche di striscio e mi rivolge due parole in tutta la serata?
IL PATTO DELLA PIZZA
Queste sono le pizzerie che hanno aderito al patto della pizza cioè pizza e birra e caffè a € 7,5 ... a Roma ..
Il Pettirosso
Via di Portonaccio
00159 - roma
tel. 06/43535373
titolare: Paolo Petti
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L'Ora Magica
Viale Tito Labieno, 119
00174 - roma
tel. 06/71510360
titolare: Maurizio Lorenzetti
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Al Vantaggio
Via del Vantaggio, 35
00186 - roma
tel. 06/3236848
titolare: Luigi - Costantino De Vincenti
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Birreria Spaten
Viale America, 73/79
00144 - roma
tel. 06/5913841
fax 06/5913841
titolare: Giuseppina Chiauzzi
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La Pineta
Via Valerio Pubblicola, 107
00100 - roma
tel. 06/764818 - 06/7610418
fax 06/764818
titolare: Alfredo Viola
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Il Boscaiolo
Via degli Artisti, 37
00187 - roma
tel. 06/4884023
fax 06/8551556
e-mail: valdemar@iol.it
titolare: Fiamma Mancini
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La Lupa
Via delle Vigne, 177-181
00148 - roma
tel. 06/65671431
fax 06/65193673
sito: http://www.ristorantelalupa.it
titolare: Luigi Girolami
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Pizza Bowling
Lungotevere Acqua Acetosa,10
roma
tel. 06/8086147
titolare:
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La Fornace
Via Angelo Emo, 75
roma
tel. 06/39740796
titolare:
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Terrazza Barberini
Via Barberini, 16/A
00187 - roma
tel. 06/42014596
titolare:
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Ieri sera mi arriva il messaggio di una ragazza con cui inciuciai ai primi del settembre scorso.
La conobbi sulla spiaggia di capocotta tornando da Fiumicino dove avevo accompagnato un mio amico in partenza.
Devo dire che da un punto di vista estetico non è una ragazza che si può definire una topa però è secca secca, c'ha i dread, è stata una coltivatrice da interni, ha un piercing, un tatuaggio sul piede ... insomma dispone di qualche gadget da non disdegnare.
Soprattutto mi scordavo di dire è nata nel 1982.
Non è quindi nemmeno così giovane come si è portati a pensare leggendo quel numero. Sempre perchè ahimè il tempo passa!
Ricordo come fosse ieri quando condonammo il 1979!
Ah nostalgia canaglia.
Oppure ricordo quando ventiseinne, l'anno che la Roma vinse il suo ultimo scudetto (2001), ebbi la storia con un 1983.
Vabbè.
Bei tempi.
Invece la situazione qui si fa sempre più preoccupante.
Infatti ieri la coltivatrice in quattro e quattrotto è venita a cenare a casa mia.
Quindi esco dall'ufficio tardi e di frutta e furia mi dirigo in motorino verso casa quando incontro Panico in vespa a piazza Venezia che riedeva alla sua parca mensa fischiettando.
A casa si è consumato il suo sfogo, devo dire instigato dal sottoscritto.
Mi ha parlato a cuore aperto di questo suo ex ragazzo che è stato con lei per due anni stando contemporaneamente con altre tre ragazze.
Chiaramente il fatto, lei, poverina, l'ha scoperto dopo.
E così è entrata in crisi.
Crisi di fiducia verso il mondo.
Ora purtroppo non ho tempo per scrivere in modo esteso di queste patologie dell'abbandono rese complesse da comportamenti maschili a dir poco allucinanti, ma il fenomeno per quanto mi riguarda è dilagante.
Infatti i meccanismi che si mettono in moto sono gli stessi sperimentati nell'alessandrina, in George e appunto nella coltivatrice.
Ormai sono un esperto tanto che lei ieri ad un certo punto mi ha detto: "non ti vedevo da mesi e ti ho detto cose che non ho mai detto a nessuno: con te si può parlare e ragionare come è difficile fare con altri".
Morale:
Fucking egoism!
mercoledì, 06 luglio 2005
PRECISAZIONE
Siccome continuate a parlare di culoni e maniglie dell'amore, di cessi e di belle signorine, accanno il post sulla pizza e vi lascio andare a ruota libera. Comunque era ironica la cosa del culone: non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace.
Tra le altre cose ieri sono andato a correre a Villa Torlonia per scaricare un pò di rodimenti di culo, salvo scoprire che c'erano un miliardo di persone ggiovani che correvano, o forse è meglio dire caracollavano.
Ma tante proprio, di quelle che poi incontri la sera al Momart caffè su via XXI aprile che è un posto dell'orrore.
Soprattutto donne.
A quel punto ho capito che correre a villa Torlonia non faceva per me e sono tornato a casa a farmi una canna.
Bradipa commentò:
"ma infatti il capitolo dei maschi che sono quasi tutti dei cessi è meglio che non lo apriamo proprio. io ormai per strada guardo solo le femminucce ;-) che culone o no, sono meio dei corrispettivi maschili :D"
martedì, 05 luglio 2005
INTANTO ...
... fonti ben informate mi hanno detto che ieri a villa Ada Omar Sosa, pianista cubano, erede di Ruben Gonzales, ha lasciato il pubblico a bocca aperta per tutto il concerto.
Peccato che gli esperti di musica world jazz che si aggirano per la blogsfera non abbiano segnalato l'evento!
CODA DI PAGLIA
Una delle piaghe della città di Roma, oltre al traffico e allo smog, è il culone delle femmine autoctone.
p.s. ogni riferimento a fatti o persone è puramente casuale dal momento che sono sicuro voi lettrici ce l'avete (il culone) tutte
lunedì, 04 luglio 2005
Allora .... allora ... allora ...
non sono proprio in vena di post ... però posso dire che ieri sono stato alla cicloofficina a rione monti che è un posto proprio caruccio.
Dal momento che voi lettori però eravate pressocchè tutti là ... che scrivo a fare?
Allora diciamo che ho rosicato perchè la Bradipa si è divertita da pazzi alle spalle mie, causa presenze silenti ma incombenti, e alle spalle di Zac che ha vinto una bici con un'arringa degna davvero de "ero poro zac" ...
A proposito ma Zac è ancora vivo?
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