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"we the street people talking"

martedì, 31 maggio 2005

LIBERA BANCA
IN LIBERO STATO

Oggi, come ogni anno, la Banca d'Italia nella persona del suo governatore a mandato illimatato ha relazionato al paese sull'andamento dell'economia nazionale ed internazionale.

Questo blog, da sempre attento ai temi della politica economica, pubblica l'incipit della relazione del reverendissimo Antonio Fazio:

Signori Partecipanti, Autorità, Signore, Signori,

la città di Roma ha di recente attirato su di sé l’attenzione del mondo.
In essa si sono ritrovati Capi di Stato e di Governo, Rappresentanti delle Religioni, milioni di uomini e di donne per onorare il Pontefice, l’uomo che ha lasciato una vasta orma nella storia.

Lo hanno fatto riconoscendosi accomunati da un ideale di reciproca comprensione, dall’aspirazione a una solidale convivenza, alla pace.

Al Successore, uomo di preclara cultura, figlio dell’umanesimo dell’Europa profonda, giungano gli auguri di tutti noi di continuare l’opera per una più piena collaborazione tra popoli e nazioni, propiziatrice di crescita umana e civile a livello universale.

 

non ho proprio niente da fare alle 13:02 | link | commenti (9)



L'ANGOLO DELLE INFORMAZIONI UTILI

Corte di Cassazione,sentenza n.47903/04: più difficile contestare la guida sotto gli effetti di droghe

Più difficile contestare la guida sotto gli effetti di droghe. Lo stato di alterazione fisica e psichica causata da stupefacenti può essere provato solo dall’esame di campioni di liquidi biologici, effettuato in strutture sanitarie pubbliche o equiparate, secondo quanto previsto dal comma 2 dell’articolo 187 del Codice della Strada. In questi termini si è espressa la IV sezione penale della Cassazione, con la sentenza 47903/04, depositata il 10/12/2004, distinguendo nettamente tale ipotesi da quella di guida in stato di ebbrezza.

Secondo i giudici lo stato di alterazione da stupefacente, così come all’art.187 del CdS, non può essere dedotto da elementi sintomatici esterni, valutati in modo discrezionale dagli agenti che accertano l’infrazione, ma solo effettuando analisi di laboratorio.

Profondamente diversa la disciplina dettata dall’art.187 del CdS, che, con riferimento all’ipotesi di guida in stato di ebbrezza, consente di provare il reato anche solo sulla base degli elementi sintomatici riscontrati dagli agenti.

La constatazione da parte degli agenti di circostanze oggettive e sintomatiche della possibile assunzione di stupefacenti, quali difficoltà nel linguaggio, tremore o lentezza dei movimenti, non rimane del tutto priva di effetti. In base a questi elementi alle forze dell’ordine è consentito accompagnare l’automobilista nelle strutture sanitarie per effettuare i necessari accertamenti.

Già un’ordinanza della Corte Costituzionale, la n.306 del 25/07/2001, aveva affermato che le attuali conoscenze tecnico-scientifiche non consentono di verificare l’effettivo uso di sostanze stupefacenti con sistemi empirici o mediante apparecchiature analoghe all’etilometro, che pur essendo meno invasive del prelievo di campioni biologici, garantiscono risultati immediati e affidabili. Per questo l’apparente disparità di trattamento delle due fattispecie e il diverso sistema di prova previsto non possono dirsi ingiustificati, ma sono al contrario legittimi.

Faccio la pornoromanticata, avete voi o miei lettori (tranne Missy) avuto esperienze a tal proposito? (e già sò per averlo sentito dalle sue labbra che una stella nascente della blogsfera ce l'ha avute e ancora paga il dazio!!)

non ho proprio niente da fare alle 10:43 | link | commenti (4)


lunedì, 30 maggio 2005

WEEK END

Ieri a Bari, il Pastore delle pecorelle smarrite, cioè il Papa, che però in occasione dei referendum si prenderà un giorno di licenza dal suo ruolo di pastore e si dedicherà invece a disperdere i sudditi elettori per le spiagge e le valli di questo nostro bello e ricco paese, modello celerino allo stadio e brandendo il invece del manganello il bastone pastorale, ha detto che ormai non si dice nemmeno più domenica ma week end: e ciò è cosa mala e non giusta.

Incidentalmente ha anche detto che il consumismo è un male. Ma questo verrà contrabbandato dai media per il senile monito di un vecchiarello che lascia il tempo che trova; un pò come quando a casa vi dicevano mangia tutta la pappa che in Africa ci sono quelli che muoiono di fame.
Ma di quelli che in Africa morivano di fame non gliene poteva fregà da meno.
E già che abbiamo citato l'Africa ci starebbe anche bene spendere due parole sulla manifestazione promossa dal caro zio Uolter Ueltroni.

Vabbè una polemica sterile di lunedì non si nega a nessuno, tantomeno al buon Kodama (sto apprendendo da Missy l'arte di rivolgermi a me stesso in terza persona in attesa di imparare anche l'arte di rivolgersi in medesimi periodi sia in prima che in terza persona singolare, infine la supererò dandomi del voi e del loro. Tiè).

Vabbè, per quanto riguarda la critical mass interplanetaria di sabato devo subito preliminarmente esprimere tutto il mio disappunto nei confronti di chi lancia il sasso e nasconde la mano, cioè prima dice "vengo! vengo!" e poi non si fa nemmeno sentire. E sono sicuro che chi legge non mancherà di mostrare la sua coda di paglia nei commenti.

In secondo luogo mi trovo costretto ad esprimere sdegno e disprezzo per chi ha privato, non prestandoglielo,  un amico, peraltro bisognoso di aiuto (addirittura mi ha inviato questo sms in tarda serata di sabato: "messaggio discreto: basta che rispondi: domana voglio andare al mare ma non ho mezzi ma voglio andare al mare cor veleno ma non ho mezzi: posso venire con te in qualsiasi caso? vengo cor mottorino! sentiti libero"), del mezzo di locomozione, con la scusa che se ne sarebbe servito per arrivare più tardi e che poi invece non si è visto. Vabbè, tanto di questo nei commenti non se ne parlerà.

Infine volevo ringraziare sentitamente i miei straordineri compagni di pedalata: ZiuBelu, la Van, Pepo e la Flaminia.

I racconti di ciò che è accaduto non li faccio.
Il perchè della bellezza di questa giornata rimarrà un segreto esoterico di questa setta in via d'estinzione (riprendendo il concetto del WWF dello ziu).

non ho proprio niente da fare alle 14:05 | link | commenti (13)


venerdì, 27 maggio 2005

CHIUNQUE E' INTERESSATO ALL'INIZIATIVA L'APPUNTAMENTO E' SABATO AL COLOSSEO ALLE ORE 17.00

non ho proprio niente da fare alle 13:07 | link | commenti (10)


mercoledì, 25 maggio 2005

COMPLIMENTI!!!!!!

non ho proprio niente da fare alle 09:25 | link | commenti (34)


martedì, 24 maggio 2005

PICCOLO SPAZIO PUBBLICITA'

CAMERIERE!
portami da bere ancora un bicchiere di Franciacorta
che ho da mettere alla porta,




un'altra storia andata storta,
X

stavolta l'amata è MORTA, sepolta e dannata,

brindo a momenti piangenti come salici in calici d'annata,
mica con uva annacquata
.



Bacco!,
guida tu questo insano caduto per mano di
FEMMINA,

 INSISTO,
giacchè il meteo ha previsto banchi di nebbia sulla mia retina.

Qui si brinda e non si lesina
anche se si da un'immagine pessima di se stessi
dopo l'ennesima sorsata assimilata per te.

Eeeeh ubriaca è la mia vista la la laa.
Eeeeh ubriaco sono io...

Tant'è vero,
che vedo gente che apprezza e gente che no perchè avvezza a tirare di scherno,
nella rete di un teleschermo
appeso alla parete, come il padre eterno.

In questo inferno

c'è chi tenta di riunire la famiglia
e invece si mette in bella vista vestita da uno stilista, nel programma in cui ci si accapiglia.



Garcon!
altra bottiglia,

che sta roba piglia ad acido,

ora vedo sulla mia epidermide vermi

che non vedrei se fossi lucido,


politici che giocano agli attori,
ragazzi, che per lavoro c'hanno i genitori...
uè, sono diventati tutti pazzi, li han convinti che saranno

tutti imprenditoriii.!!!!

Eeeeh ubriaca è la mia vista la la laa. Eeeeh ubriaco sono io...

Ecco,

arriva l'orco cattivo giulivo e suadente,
un fiero menzognero che sa dire solo ciò che vuol sentire la gente,

io non lo tocco il suo saio
sono un sorcio sordo al pifferaio,

oltretutto non sono più sveglio e poi, più tracanno coppe più m'inguaio.

Il vino fa brutti scherzi ma lo bevo per conto terzi e subisco, è già mattina, e la puntina è vicina alla fine del disco, me ne infischio,
un altro fiasco

e mi addormenterò tranquillo, e al mio risveglio so che non vedrò ciò che ho veduto essendo brillo, per te.

(Stanco e sbronzo - CapaRezza)

non ho proprio niente da fare alle 14:35 | link | commenti (9)



RISPOSTA MULTIPLA

Ieri mentre ero in motorino (un cinquantino) con George mi concedevo saltuariamente il salto del semaforo rosso, tra le vibranti proteste del mio passaggero che vedeva una macchina arrivare lontana 50 metri e si spaventava.

******


Io: "scusa George, quando i motorini non avevano le targhe non esistevano i semafori rossi. C'erano solo semafori dove riuscivi a passare e semafori dove non riuscivi. Mi è rimasto un riflesso incondizionato".

George: "davvero c'erano i motorini senza targhe?"

*******

Morale della favola?:

a) meglio un uovo oggi che una gallina domani;
b) chi lascia la strada vecchia per la nuova sà cosa perde ma non sà cosa trova;
c) chi trova George trova un tesoro.



non ho proprio niente da fare alle 13:38 | link | commenti (4)


lunedì, 23 maggio 2005

IL DOMANDOWEN

Il presente post ha come unico scopo quello di far "passare" la faccia dello zio Ciriaco De Mita, come da richiesta della signorina Missy, che è recalcitrante a dichiarare non dico l'età  ma almeno il nome di battesimo!

Colgo però l'occasione per porre due quesiti di natura economica a risposta multipla:

1) L'Olanda con 17 milioni di abitanti produce ogni anno poco meno di 2/3 del PIL prodotto dall'Italia e dai suoi 57 milioni di abitanti. Come mai?

A) gli olandesi non vanno al mare a Pasqua perchè fa troppo freddo?
B) farsi le canne fa bene alla produttività?
C) l'industria delle puttane in vetrina è il traino del paese?

2) In economia politica l'equazione del reddito (del PIL) più banale, semplice, descrittiva, tautologica che esista è la seguente:

PIL = n° di ore di lavoro * produttività del lavoro

E' difficile derivare tesi da questa equazione lineare puramente descrittiva ma Berlusconi e la sua banda ci sono riusciti.
Infatti se come dice l'ISTAT il PIL è fermo (se non decrescente), se l'occupazione cresce (e dunque le ore lavorate), se la produttività, seppure non molto, comunque cresce e soprattutto se la matematica non è opinione c'è qualcosa che non quadra. Crescono due fattori e non cresce in modo direttamente proporzionale il risultato, anzi decresce?

Come mai?:

A) non è vero che il PIL è fermo
B) non è vero che l'occupazione cresce
C) l'occupazione cresce ma decrescono le ore lavorate, come dire lavorare meno lavorare tutti: Berlusconi ha realizzato lo storico slogan delle sinistre europee (anche se non a parità di salario!).

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venerdì, 20 maggio 2005

DIE HARD

fuoco blaze fuoco

 

non ho proprio niente da fare alle 14:25 | link | commenti (9)



non ho proprio niente da fare alle 10:24 | link | commenti (2)


giovedì, 19 maggio 2005

ANCORA REFERENDUM

Purtroppo sono due giorni che non trovo il tempo per postare.

Soprattutto ieri vi avrei voluto raccontare l'ultima esperienza che mi è capitato di ascoltare in tema di trentenni e teen ager, o giù di lì. Che è un tema sempre di grande attualità anche tra i lettori (e gli scrittori) di questo blog.

Oggi invece ho sgobbato tra Roma Vermiciello e Roma come una lippa e dunque posto l'ultimo mio commento del post precedente che ha già ricevuto un controcommento:

Io mi ispiro sempre al principio che l'ordinamento giuridico è un semaforo che deve regolare la linea di confine tra il mio diritto e il tuo.

Esempio: vai a 200 all'ora in autostrada e metti in pericolo la vita degli altri allora intervengo a livello legislativo e te lo proibisco.

Trovo invece aberrante che la legge e lo stato impongano al cittadino una propria visione etica, proibendo comportamenti quando questi non arrecano danno a nessuno.

La legge sulle cinture di sicurezza e sul casco mi dà fastidio perchè lo stato si sostituisce alla mia capoccia e mi impone quello che lui ritiene giusto.

Non parliamo poi del proibizionismo sulle droghe, o quantomeno su quelle leggere.

Per quanto concerne la fecondazione e tenendo conto di questa mia visione liberale io sull'eterologa ho dei dubbi che vado ad esporre.

Quello che mi pone in difficoltà, e probabilmente dovrei studiare la legge che non conosco, è pensare ad un figlio che sostanzialmente nasce e cresce senza un padre "genetico", e che come individuo della società ha diritto ad essere tutelato.

Voglio dire: probabilmente per ragioni culturali siamo ancora fortemente influenzati dai legami di sangue. Che poi lo vedi sul viso di padre e figlio il patrimonio genetico. Che la storie su persone cresciute con genitori "adottati" che scoperta la verità partono e vanno ne è piena la letteratura a la cinematografia e probabilmente la realtà.

Insomma, io non sarei proprio sicuro che un figlio nato dall'eterologa, raggiunta l'età della semi-ragione (esempio 15 anni), non possa soffrire psicologicamente per il fatto che la persona che gli ha dato il sangue sia uno sconosciuto. Anche se i genitori gli danno tutto l'amore possibile non sono così convinto che in questa cultura, una volta cresciuto, il ragazzo non viva traumi e crisi.

Dice: si ma il mondo è pieno di ragazzi che per motivi vari sono cresciuti con "altri" genitori.

Questo è vero, però è anche vero che è stata una qualche "disgrazia" a determinare il tutto.
Con l'eterologa noi mettiamo al mondo un ragazzo con i geni del milite ignoto.

E' anche vero che non permettendo l'eterologa noi tuteliamo un soggetto che non è nato, perdipiù non facendolo nascere.
Non lo sò, sono stanco ci penso un'altra volta.

non ho proprio niente da fare alle 18:10 | link | commenti (14)


martedì, 17 maggio 2005

REFERENDUM

Mò ti dico cosa penso io dei Referendum così su due piedi senza starci troppo a pensare.
Questo mondo mi fa cacare.
Mi sentirei anche un pò in colpa a fare un figlio sapendo che crescerà in questa merdosa umanità consociata. Che per quanto mi riguarda potrebbe tranquillamente scomparire senza fare un soldo di danno.

Abbiamo l'80% della popolazione mondiale che se more de fame, o che vive nel fango, o che crepa di AIDS mentre le case farmaceutiche difendono i loro investimenti nella ricerca, abbiamo guerre "necessarie" in cui crepano migliaia di bambini e donne e vecchi e giovani sotto le bombe, embarghi che negano beni di sussistenza a gente disperata, abbiamo qui da noi periferie degradate dove l'unica legge è quella della violenza di strada e dell'autorità costituita, abbiamo intere regioni del mondo in cui la malavita brucia le vite ancor prima che nascano e le carceri piene di derelitti e i clandestini che affogano a largo di lampedusa.

Viviamo in un mondo zeppo pieno di merda, la nascondiamo sotto il tappeto e ci abituiamo a convivere con la puzza. E' salito il PIL, è sceso il GDP, le azioni vanno bene, i fondi immobiliari pure!!!!
C'è la legge del mercato, c'è il WTO e la Banca Mondiale, c'è il FMI e il debito, ci sono le grandi banche ed i laureati con 110 e lode, eppoi ci sono i governi, i summit, il no profit, poi ci sono gli SMS per donare un euro, insomma ci sono tante cose e tante persone e tante belle parole ma una fetta grande grandissima assolutamente schiacciante dell'umanità, talmente grande da poterla questa volta sì identificare nell'umanità stessa, crepa per mancanza di risorse base per la sussistenza da decenni.
E crepa nell'indifferenza totale del 20% del mondo che si gratta la panza, che si specchia e si rimira nella sua pasciutezza e nel suo benessere.

In tutto questo la pantomima che ci propone oggi questo nostro occidente è interrogarsi in modo ipocrita se l'embrione monocellula o pluricellula sia o meno un essere umano.

Si astrae partendo dal bel ragazzetto con il capello pettinato con la riga da una parte e il maglioncino della scuola che rincorre un pallone nella piazzola in frotta. Poi c'è il zappatore che riede alla sua parca mensa fischiettando dove lo attende la sua bella in gonnella che fischietta un motivetto niente male e accattivante.
L'essere umano nella mente di questo nostro saggio e dotto occidente coincide con la famiglia del mulino bianco. E l'embrione è solo un processo a ritroso che partendo da nonno Libero, passando per il bambino-modello Giusva Fioravanti, con l'aiuto di un microscopio attaccato al collo si materializza prima davanti ai nostri occhi, poi davanti alla nostra coscienza.

E' una bella sfida etica e di pensiero discernere la verità sulla vita e sul suo concepimento: yuppy che figata!!!!

Ma io diffido delle famigliole che bramano un figlio come un bambino una macchinina in un negozio di giocattoli.

Non puoi avere un figlio? E non rompere i coglioni e adoperati per alleviare la sofferenza di chi lotta e soffre duramente per la sua sopravvivenza.
Ma sì in ultima analisi me ne sbatte il cazzo della fecondazione medicalmente assistita.

Fosse per me tutto sto progressissmo lo butterei al cesso.

Poi ci sono quelli che fanno le campagne di religione sulla vita nella sua accezione più filosofica, strumentalizzando la scienza al punto da divenire esperti di DNA, di ovociti, di gameti e microscopi..... ma andate a cagare. Voi, le nazioni, gli stati, gli ordinamenti legislativi, i passaporti e le carte di identità.

Ma campare e morire senza rompere troppo i coglioni no?
Vivere senza questo fottuto bisogno di affermare sè stessi, di piegare al proprio sentimento di potenza qualcosa o qualcuno no?
Campare così come è capitato.
Un accidente.
Niente?
Una vita embrionale non sarebbe auspicabile per questa umanità se proprio di ginestra non possiamo parlare?

non ho proprio niente da fare alle 10:37 | link | commenti (37)


lunedì, 16 maggio 2005

Sabato sera ero uscito in incognito e dopo aver cercato un posto tranquillo dove bere una birra, ascoltare della musica e fumare in santa pace ero approdato alla torre con George.

Fatto sta che dò una boccata a pieni polmoni dal chilum, alzo e roteo gli occhietti piccoli piccoli e velati di rosso come il tramonto di Capocotta e vedo quel ragazzo simpatico che sta sempre al baretto a pausa pranzo!
Si alza sorridendo, credo, mi raggiunge e mi saluta, credo.

Ma porca puttana, povca tvoia.
non ho proprio niente da fare alle 11:53 | link | commenti (9)



Oggi mi sono svegliato alle 9.40 ed invece che andare al mare sono andato a lavorare.

Perchè sia ben inteso, quando scapriolo tra PIL e moltiplicatore dei depositi sto facendo una marchetta.
Fosse per me il PIL sarebbe caduto nel burrone da quel dì.
non ho proprio niente da fare alle 09:49 | link | commenti (14)


domenica, 15 maggio 2005

AMBIGUITA'

Adesso ho in bocca il sapore buono del caffè e i capelli lisci e morbidi.
Profumo pure un pò d'estate e ho quella stanchezza delle sera e delle gite al mare di maggio. Quelle che al ritorno ti addormentavi un pò sul sedile di dietro della macchina e un pò a casa sulla sdraio del giardino. Fuori lontani i rumori dei davanzali.
Sulla riva del mare soffiava forte il vento maestrale e la spiaggia era come le dune del deserto.
Una lasagna!

non ho proprio niente da fare alle 20:55 | link | commenti (4)


venerdì, 13 maggio 2005

GIOVANI E VECCHI. VECCHI E GIOVANI

Chi segue i miei ragionamenti da prima che approdassi nella blog sfera (ad esempio l'adorata Pervinca) può darmi atto che tematiche oggi in emersione nei dibattiti politici io le affrontavo svariati anni fa, magari con toni polemico-propagandistici, reputandole però di primaria importanza nell'ottica del paese tutto.
Un tema su tutti: la demografia in Italia, che ha caratteri comuni con quella europea ma che mostra anche peculiarità sue proprie.

Ieri ho assistito ad una delirante seconda parte di Porta a Porta in cui i politici presenti, Bertinotti e Prestigiacomo, affrontavano con due giovani elettori di centro destra e centro sinistra tematiche e problemi del mondo giovanile.

Abbiamo assistito ad una serie di clichè della peggiore specie: Bertinotti con il giovane dottorando di sinistra in economia al mercato di Testaccio (si concludeva con Bertinotti che diceva al ragazzo che la politica ha il dovere di mettere sulle spalle dei ragazzi uno zaino con l'occorente per dare vita ad una propria vita. E io pensavo che l'unica fardello che mi ha regalato la politica e che porto sulle spalle è quello del debito pubblico. Il ragazzo concludeva la sua giornata con Bertinotti raccomandandosi "mi raccomando ricordati dello zaino". Tacci vostra e degli zaini invicta), la Prestigiacomo che sorseggia una bevanda su una terrazza di Messina con una studentessa in legge (una completa deficiente di fronte ad una mezza cretina). Servizi modello reality show. Una vera porcheria.

Anche ascoltando Prodi nelle varie occasioni notiamo che il tema dei giovani, del precariato, delll'abitazione etc .... è divenuto centrale (non scordiamoci che la precarizzazione del mondo del lavoro inizia con un accordo tra Tiziano Treu e Sergio Cofferati).
Anche nella già citata campagna referendaria dei DS non compaiono vecchiacce di 60 anni che vogliono fare figli ma giovani belli e sorridenti.
Per non parlare del giovane pelato prepotente dei manifesti di Storace che sentenziava: "Indietro non ci torno!". Infatti torni a casa.
Idem con patate se ascolti Berlusconov.

A proposito di Bellucconi: ieri, commentando il dato preliminare sul primo trimestre del PIL (-0,5% rispetto al trimestre precedente; -0,2% rispetto al primo trimestre 2004), ha sparato questa cazzata sulla Pasqua. Facciamo un pò di filologia: immagino volesse dire che essendo caduta la Pasqua nel primo trimestre, quando lo scorso anno cadde nel secondo, i dati comparati sono fuorvianti o quantomeno influenzati da questa circostanza. Peccato che le stime ISTAT sono corrette con le giornate lavorative e peccato che rispetto al precedente trimestre abbiamo avuto una sola giornata in meno di lavoro (rispetto invece al primo trimestre 2004 un numero uguale). Altre spiegazioni di questa esternazione non mi vengono in mente.

La realtà secondo me è ben più amara e può essere schematizzata da una battuta: quando metti i soldi in mano ai fiji de na mignotta il PIL non sale, al massimo migliorano i risultati dei fiji de na mignotta.

Comunque tornando al discorso giovani osserviamo che qualche vecchio inizia a capire che la nostra economia, "senile" come è oggi, non andrà mai da nessuna parte.
Questo parcheggio dei ragazzi presso le famiglie, questo modello assistenziale basato sulla famiglia e sui vecchi, questa marginalizzazione dei ragazzi che vengono tenuti in stato di minorità fino ai 30 anni e oltre, fino a quando la vita del babbo dirada, ha avuto come effetto quello di alienare le forze fresche della nostra economia dai processi economici, sociali e decisionali, deteminando uno stato di abbrutimento nei ragazzi che non sono più stimolati a fare un cazzo di utile.
Ci si limita ad inquadrarli come target di consumo di ricchezza prodotta da altri, o al limite come manovalanza qualificata a basso costo, comunque non dotata di autonomia di scelta sulla propria vita individuale e sociale. Ghettizzazione e oscuramento.

Dicevo che si fa strada questa consapevolezza nella non sostenibilità a livello globale di questa situazione. Non penso sia un processo di pentimento, semplicemente lo spirito di autoconservazione della nostra specie, quella umana, e di tutti i sottoinsiemi che la compongono (le nazioni ad esempio), opera incessantemente e inconsapevolmente, anche contro gli egoismi individuali.

Il passo successivo che dovranno fare i vecchi di questo paese sarà quello di capire che le risorse per modificare la situazione descritta sono scarse e che pertanto sarà necessario per loro rinunciare in qualche modo a qualcosa. Come dire che non puoi avere la botte piena e la moglie ubriaca. Credo che questo non sia ancora minimamente compreso.

Ripercorrendo le tappe dal dopoguerra ad oggi abbiamo in principio una società giovane che veniva fuori dalla guerra con una grande voglia di "fare", di "recuperare", di spiccare il volo, di buttarsi, di fare il salto (cfr. prefazione edizione del ....  Italo Calvino "I sentieri dei nidi di ragno").
Successivamente a questo salto, compiuto negli anni che vanno dal '45 al '60  e che ha avuto come effetto il boom economico degli anni '60, siamo piano piano entrati in una fase di appagamento e di rilassamento.
In questa fase di egoismo, egotismo ed edonistico godimento, che ha il suo culmine nella seconda metà anni '80, il segno demografico si è invertito (credo dal 1975 in poi). Le onde demografiche provenienti dell'Italia rurale, dell'Italia fascista, dell'Italia dei fornarini con la bicicletta e il sorriso sulle labbra che tanto amava Pasolini, hanno tratto ulteriore linfa dal boom economico industriale degli anni '60 e allo stesso tempo dagli stessi anni '60 hanno ricevuto il colpo di grazia.
E la società così ha iniziato una nuova fase, una fase decadente, in cui velocemente si invecchiava e continuava ad inseguire i treni edonistici degli anni passati, realizzando politiche socio-economiche che rincorrevano l'invecchiamento della maggioranza degli elettori. Chiaramente vi erano delle opposizioni e recrudescenze a questo processo: le contestazioni giovanili e la loro deriva terroristica ad esempio. Ma erano solo il canto del cigno.
E' in questa fase che avviene quella che io chiamo la sindrome di Gianni Morandi, cioè la negazione del futuro. Il tempo si è fermato: Dorian Gray si guarda allo specchio e si vede bello, il tempo è immobile, i figli non crescono più, le mamme non imbiancano, qualche uccellaccio del malaugurio canta, intanto il ritratto di questa società giorno dopo giorno invecchia drammaticamente.
Si mangia in questi anni, anzi ci si abbuffa come nel film di Ferreri.
Il debito cresce, cresce a ritmi vertiginosi. Fin qui tutto bene, parafrasando L'odio.
Arrivano gli anni '90. Anni duri, i nodi vengono al pettine.
Occorrono politiche di rientro dal debito, l'economia è schiacciata, la società invecchiata, il mondo è cambiato, le minacce dietro l'angolo.
Qualcuno non capisce o fa finta di non capire quale sia il vero problema. Ma corre ai ripari con politiche di lacrime e sangue, miopi perchè pagliativi, che non guardano lontano. Ci stiamo pisciando sui piedi. La situazione migliora scavallata la seconda metà dei '90, tiriamo boccate di ossigeno grazie alle politiche effimere di oltreoceano che rimandano le recrudescenze economiche ad un momento successivo (cioè oggi e domani), ma non ci rendiamo conto che la squadra sta sotto di brutto e che qualcuno ha solo chiamato "tempo". Adesso tocca rientrare in campo e come affrontiamo questa situazione?

Largo ai giovani. Cosa fare concretamente?
Linee guida:

1) Intervenire immediatamente sul mercato del lavoro ponendo fine immediatamente all'attuale far west: le linee di intervento devono essere ispirate dal principio in base al quale le forme flessibili sono limitate alle effettive necessità temporanee del mondo del lavoro e devono essere sviluppati parallelamente per questi pochi precari strumenti sociali che ammortizzino i momenti di difficoltà e che rendano veramente flessibile il mercato (formazione, formazione, formazione).

2) Investimenti in sviluppo e ricerca: puntare principalmente sul modello "Banca d'Italia" estendondolo agli altri settori e che consiste in parastato, alti salari e feroce selezione all'entrata. Nella ricerca ci devono andare i migliori. Esperienza personale: i migliori laureati in economia e commercio sfornati dalla Sapienza negli anni in cui io studiavo sono andati là, a Londra o in qualche multinazionale di consulenza.

3) Interventi sul mercato immobiliare: creare un ufficio anagrafe immobili, forte limitazione delle rendite da locazioni (equo canone), massiccio intervento di carattere fiscale (o anche amministrativo) su case sfitte o seconde e terze case, eventuale interventi sull'edilizia per la creazione di nuove abitazioni.

4) Liberalizzazione delle professioni. Qui è inutile che sto a spiegare cosa si può e si deve fare.

5) Investimenti sulla scuola e sull'università

non ho proprio niente da fare alle 12:09 | link | commenti (17)


giovedì, 12 maggio 2005

"Siamo a marzo, ci sono state le vacanze di Pasqua, non si può andare al mare e pretendere che il pil cresca". Nuda e cruda eccola la spiegazione di Silvio Berlusconi sui pessimi risultati del Pil del primo trimestre. Sdegnate le risposte dell'associazione stabilimenti balneari, urla di giubilo tra le comunità montane.
Dall'opposizione un coro di critiche: l'asse con la Lega è sempre più evidente!
Anche dal Cina arrivano commenti all'esternazione del Premier: stiamo valutando la possibilità di avviare le procedure nei confronti dell'UE per dumping sociale.
non ho proprio niente da fare alle 17:32 | link | commenti (7)



DELL'OTTIMISMO
(COMMENTO ELEVATO AL RANGO DI POST!)


Ciò che piace di Missy è il suo essere a tratti _ ragazzina (e dunque anche infantile a _) e antitardona. Ci si nasce, non ci si diventa!
Chi poi collega l'intelligenza di una persona all'età anagrafica è un poverino, secondo me. La vita che fluttua dentro una persona non si misura con le lancette di un orologio.

Gli anni 60, gli anni 70, gli anni 90, le generazioni, sono categorie che hanno senso solo relativamente alle logiche artificiali di una vita che ci costruiamo per non spaventarci troppo.
Le tragedie, le grandi conquiste, i grandi personaggi della storia sono tutte variazioni sul tema della noia. E il tema della noia è vizio di pensiero.

Se guardo bene posso riconoscere lo stesso cristallo d'intelligenza nel neonato di ieri che oggi sta morendo.

Questo è ciò che penso oggi.

non ho proprio niente da fare alle 15:47 | link | commenti (9)


mercoledì, 11 maggio 2005

L'ULTIMA NOSTALGIA

La nuova tendenza trendy di questa generazione eterna di dirigenti televisivi, di magistrati, di presentatori, di giornalisti, di cantanti etc .... è quella di far rivivere i grandi misteri del passato: la strage di Piazza Fontana continua ad imperversare su video e carta, Ustica prima poi uscirà fuori qualcosa di nuovo, il buon Pasolini è stato ucciso da un nugolo di fiji de na paragula, a Primavalle c'era il sole, il mostro del Circeo svegliò il femminismo, la meglio Juventus e via discorrendo.

"Eh! signora mia, cosa ci vuol fare?, con questa dittatura dell'assolutismo (è stato un incidente voluto dal Fato!), non ci sono più quei vecchi misteri di una volta dalle mille verità! "

Io rimango sempre dell'opinione che dopo averci propinato (e chissà quanto dovremo ancora sopportare) per decenni Gianni Morandi e Adriano Celentano, adesso sti cinquantenni nostalgici (la dove il mare luccica e ricomincia il canto: te vogghio bene assaiiiii!) e decadenti continuano a mirarsi nel loro specchio preferito che è la televisione, rimpiangendo giovinezza che si fugge: i fantastici anni '60, i pericolosi anni '70!!! Lo specchio, quello vero, restituisce immagini positive vincenti, basta un lifting, e la vita ti sorride, ma un pò d'aria malinconico nostalgico dovremo pur respirarla per campare!
Meglio Peter Pan che Dorian Gray.

M'avete smaronato la michia!
E gli anni '80 chi se li ricorda?

Passo le vie della città e rimiro i manifesti referendari sulla legge 40 appiccicati dai DS.
Inutile rimarcare la barbarie di chi insozza le nostre già fetenti città con tutta questa inutile carta, quel che mi colpisce oggi sono le facce da cazzo dei figuranti che compaiono sui manifesti.

Una bella coppia di giovani, ma belli tutte e due come il sole, che vuole avere la possibilità di decidere dei suoi figli.
Immediatamente ho sovrapposto quei volti a quelli di un manifesto di AN delle buone feste 2005, o ad uno caso della campagna miliardaria di ciccio Storace per il ministero della salute.
Salute alla panza tua. E alla mia panza chi ci penza?
Il mulino bianco ha fatto scuola.
Uguali! Secondo me vicini di casa. Forse giocano addirittura a tennis nello stesso circolo o quantomeno hanno comprato la Smart dallo stesso concessionario di quartiere.

Perchè nella vita vince chi figura, farà passi da gigante chi figura, possiamo farlo tutti quanti, benvenuti nell'età dei figuranti!

E noi che PPP non l'abbiamo conosciuto se non nei suoi libri, nei suoi film, nei suoi articoli di giornale, sui capelloni e sui jeans jesus, PierPaolo e le sue lucciole, PierPaolo e i suoi angoli di polvere, noi ci guardiamo nello specchio e ci chiediamo: chissà cosa avrebbe pensato?

non ho proprio niente da fare alle 11:03 | link | commenti (18)



INCROCI

Sto entrando in un periodo che il latte la mattina mi gioca brutti scherzi.
Mi piace vedere due persone che si conoscono passando per questo blog: per esempio ora ho visto un commento di Spuma sull'ultimo post di Yonderboy.
Oppure Zaccaria e Missy_ oppure Rick e Missy_ oppure Panico e Missy_ ..... oppure Spuma e Missy_

Oh ma tutti da Missy_ andate ?

non ho proprio niente da fare alle 09:08 | link | commenti (10)


martedì, 10 maggio 2005

Finalmente lo stress per l'incontro con gli sherpa è alle spalle.
Mai provato un'ansia del genere, lo ammetto.
Praticamente prima volta a Londra.

Appena arrivato a Westminster ed uscito dalla metropolitana vedo il big ben nonchè un'edicola di giornali dove si trova una signora dall'aria tipicamente inglese.

Non ho resistito e le ho chiesto l'ora.

non ho proprio niente da fare alle 14:45 | link | commenti (8)


sabato, 07 maggio 2005

Ieri prima di addormentarmi ho pensato alle relazioni sentimentali da un punto di vista geometrico.

C'è il rapporto verticale
. Scusi concede questo ballo? E si gira come un ciclone che trascinando via tutto ciò che sfiora preserva nel suo occhio profumi e silenzi di pace.

C'è il rapporto orizzontale. E la spuma fecondatrice batte e ribatte dolcemente la sabbia del bagnoasciuga.

C'e il rapporto cruciforme. Dove il vertice e l'orizzonte si contemperano e si abbracciano.

Infine c'è la X, laddove la croce ha ruotato e si è storta.

non ho proprio niente da fare alle 14:37 | link | commenti (7)



Mi duole la capoccia. In modo lieve però. Attendo che George completi il processo di svegliamento nella sua stanza. La testa forse mi duole a causa del sonno interruptus di ieri notte. Infatti alle 2:30 apro gli occhi e realizzo che intorno circa a mezzonotte avrei dovuto accompagnarla alla Marmitta. Intendiamoci, George dorme al mio fianco beata. E allora la sveglio. E così usciamo e ci separiamo.
Torno a casa solo. Non vado neanche al villaggio dove mi aspettavano, forse, i miei amici.
Il sonno non torna invece, forse rimane a gironzolare per le strade ora deserte, ora improvvisamente trafficate, della parte Nord di Roma. Dove si trova sta marmitta.
Questa mattina la primavera prometteva illusioni che nemmeno Berlusconi sarebbe in grado di vendere. E allora ripeto svogliatamente e balbuziente l'incipit del mio discorso in inglese di lunedì e me ne torno qui dove ora scrivo, a casa dei miei. Forse per dimenticare. Dimenticare cosa? Che vivere la vita è spesso un atto di arroganza insopportabile?
Non c'è nessuno nella casa dei miei, se non mia madre e Flo. Non un padre, non una sorella, nemmeno un fratello.

non ho proprio niente da fare alle 14:34 | link | commenti (3)


giovedì, 05 maggio 2005

Questo blog denuncia di essere stato abbandonato dalle istituzioni per il working lunch degli sherpa finanziari del G8 che si terrà lunedì nella ridente città di Londra, presso il tesoro di sua maestà, in materia di migranti: sarò solo a rappresentare l'Itaglia forse accompagnato da un bancario torinese che non ha ancora prenotato u biglietto.

E' la catena dei paduli che è arrivata sino a me partendo dal ministero.

Sino a quella data le attività del blog saranno purtroppo sospese.

Singolare coincidenza vuole che qui a ROma si discuterà contemporaneamente di diritti e immigrati in un convegno promosso dai Comunisti italiani.

Povero me, povero me!

non ho proprio niente da fare alle 16:50 | link | commenti (10)


lunedì, 02 maggio 2005

Purtroppo un certo documento infame (un verbale di un incontro dove non ero presente e di cui non esistono memorie di nessun genere) che devo redigere non mi permette di fare nient'altro.

Ieri, tradizionale 1° maggio di sole in quel del Forte Prenestino.
La nota di cronaca era l'alto numero di piacenti pupe presenti ed io e Calabrinieri abbiamo anche avuto lo spunto per codificare un nuovo anno di nascita con cui prima o poi, volenti o nolenti, dovremo fare i conti: il 1986.
Infatti nel 1986, in particolare proprio il 1° maggio, è stato occupato il Forte Prenestino.
Ricapitolando la situazione è questa:

1982: i mondiali
1983: lo scudo
1984: George Orwell (che si sta però trasformando in un semplice Geooooorge)
1985: Vasco (da un verso di Vasco che recita: "e c'hai 10 anni di menoooooo")
e new entry:
1986: er Forte.

non ho proprio niente da fare alle 13:54 | link | commenti (22)