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lunedì, 28 febbraio 2005
NOTIZIA SHOCK Ho davanti a me la busta paga febbraio 04 e la busta paga febbraio 05. Le uniche perfettamente confrontabili per motivi vari che non sto ad elencarvi.
A fronte del medesimo stipendio e con un'aggiunta sul lordo di € 13 per una voce denominata IVC, che proprio non mi viene in mente cosa sia, al netto risulta un aumento di reddito di ben € 3. E per fortuna che per la mia classe di reddito i giornali comunisti nelle tabelline mi assegnavano ben 30 euri in più al mese.
CIAMPI: "FIORELLO: ANCHE SENZA CODINO SARCASMO FUORI LUOGO. NON HO BISOGNO DELLE SIRENE DEL KARAOKE""Ho scelto l'Inno di Mameli perche' penso sia un segnale per unire". Cosi' Paolo Bonolis ha spiegato oggi ai giornalisti, durante la conferenza stampa tenuta all'Ariston a poche ore dall'apertura del Festival della canzone, la scelta di far suonare all'inizio di ogni serata l'Inno di Mameli. A chi chiedeva se "c'e' bisogno di unire", Bonolis ha ribattuto: "Inutile rifiutare cio' che gia' ci unisce. L'Inno di Mameli ci unisce". Bonolis ha poi confessato la sua "grande emozione" quando ascolta l'Inno al punto "di alzarmi sempre in piedi". AN: eravamo in pochi a chiedere la vittoria di Mameli a Sanremo adesso siamo la maggioranza Note stonate dalla Lega: ma va pensiero Fassino soddisfatto: i dati confermano che c'è bisogno di Unione.
IN QUESTE ORE DI LABORIOSI ORIZZONTI In queste ore di laboriosi orizzonti mi abbandono ad una constatazione ed a una riflessione.
Fino a qualche tempo fa la mattina all'apertura della giornata leggevo quasi esclusivamente i blog femminili. Adesso invece mi stuccano un pò e preferisco di gran lunga quelli maschili tipo Moroni (che secondo me è un superuomo), Tao e Kaplan (che sono due femminei come me), Reo, Zac, etc ... Quando invece ho fatto una cosa intellettualmente faticosa per lavoro mi concedo il riposo e mi leggo qualche femmina, possibilmente non affetta da tardonismo (per esempio evito accuratamente blog tipo pornoromantica e pulsatilla, che apparentemente non c'entrano nulla l'uno con l'altro). Quando proprio sono di buon umore e bisognoso di staccare la spina mi dò anche alla lettura dei blog trash. Quando invece batte alla mia porta l'istanza di uno dei tanti guardoni che c'è in me (noi?) allora leggo qualche blog di tardone guarite. Per quanto riguarda la riflessione pensavo che in questa epoca, come mai è avvenuto prima, il tardonismo (inteso come pesante messa in moto della macchina cervello, peraltro in ambiti ben circoscritti, che finisce per avvitarsi su stessa e spegnersi completamente) è il tarlo che minaccia la nostra gioia di vivere, anche per il suo carattere totalizzante.
Inoltre pensavo che la società per come è stata strutturata (in base a vecchie esigenze di sopravvivenza) prevede che voi dobbiate essere sturm und drang da giovanissimi, maturo-rivoluzionari in gioventù, e poi via via sempre più conservatori, maturi, uomini. Non mi riferisco alle opere buone e cattive che vengono compiute o alle riflessione/pensieri che scaturiscono dall'incedere delle stagioni della vita, semplicemente parlo dell'atteggiamento psicologico con cui si "deve", volenti o nolenti, consapevoli o inconsapevoli, affrontare l'esistenza e il suo divenire. D'accordo che qualche istanza rivoluzionaria sta operando (ad esempio il ggiovane è stato dilatato, sia psicologicamente che fenomenologicamente, anche per cercare di risolvere il problema della carenza di consumatori dato il suo enorme potenziale; la donna è stata stressata imponendo modelli, perlopiù estetici, che la rendano consumatrice all'ennesima potenza e allo stesso tempo è stata mandata al fronte della produzione dando in outsourcing la funzione di "mamma"; il vecchio saggio (ormai si assesta tra gli 80 e i 100 anni) è stato traslato in là con l'aumento della speranza di vita ed è ormai divenuto palesemente un costo sociale e pertanto è stato denucleizzato dalla famiglia e dato in cura a chi riesce a gestirlo con bassi costi), ma parliamo evidentemente di un apparato obsoleto che necessita di una scossa anarchica (per il momento utopistica) o quantomeno di un nuovo ordine.
Insomma in questa società di salme ambulanti (dietro questa espressione c'è un discorso demografico) in cui i corpi impagliati di vari personaggi pubblici (il Papa, Ciampi, Rita Levi Montalcini, Corrado Augias, Piero Angela, Luzi, Mike Buongiorno, Andreotti) sono mossi dai nani (un pò sulla scorta di Pasolini io ho lo prove che ciò accade ma ancora non so dare i nomi), l'atteggiamento psicologico del formichiere stesso(ammesso che esista una psicologia sociale, per esempio Labriola lo nega) muta con le stesse dinamiche dei singoli individui e dunque la società in cui mi muovo è diabolicamente e democraticamente vecchia, conservatrice, truffaldina (perchè inventa e fabbrica ragioni per giustificare l'immobilismo) e repressiva (comparativamente rispetto a 50 anni fa). Speriamo sia il classico riflusso. In questo caso: che sfiga, sai che divertimento cavalcare uno tsunami (tipo 2° dopoguerra)! Ho timore però che sia qualcosa di nuovo, un inceppamento nell'ancestrale girare della rotella. E dunque io mi chiedo, e vi chiedo, quando stiamo andando su questa tera? Colonna insonora del post: L'anno che verrà - Lucio Dalla (1985)
venerdì, 25 febbraio 2005
AGUZZATE LA VISTA  Ricordate quel giochino della settimana enigmistica in cui venivano messe vicino due vignette molto simili e di cui si dovevano scovare i particolari differenti?
Proviamo a fare questo giochino applicandolo alla seguente notizia di politica internazionale. In Francia, repubblica democratica parlamentare rappresentativa bla bla bla analoga a quella italiana, il ministro dellìEconomia, delle Finanze e dell'Industria, ha presentato al capo del governo le dimissioni (anche in Italia il buon Tremonti si è dimesso) per via di uno scandalo mediatico che lo vede ormai coinvolto da giorni: un settimanale satirico francese ha rivelato che lo Stato gli aveva concesso gratuitamente un appartamento di servizio di 600 metri quadri nei pressi degli Champs-Elysées.
"Ho deciso di presentare al primo ministro la dimissione da ministro dell'economia, delle finanze e dell'industria" dice il ministro "perché riconosco di aver commesso errori di giudizio".
Non si sa ancora se il capo del governo ha accettato le dimissioni.
Da dieci giorni la Francia non parla d'altro: un lussuoso appartamento affittato a spese del contribuete per un ministro delle Finanze che predica la riduzione della spesa pubblica è imbarazzante.
Adesso aguzzate la vista e cercate le differenze.
Io metto la prima:
1) In Italia la satira va in onda solo sui blog;
LA FABBRICA DELLE IDEE (1)
Art.125 barra Bis "In conformità con gli interessi dei lavoratori e allo scopo di consolidare il regime socialista, ai cittadini dell' U.R.S.S. UNIONE è garantita per legge: a) libertà di parola; b) libertà di stampa; c) libertà di riunione e di comizi; d) libertà di cortei e dimostrazioni di strada. Questi diritti dei cittadini vengono assicurati mettendo a disposizione dei lavoratori e delle loro organizzazioni le tipografie, i depositi di carta, gli edifici pubblici, le strade, le poste, i telegrafi, i telefoni del Cav. Silvio Berlusconi e le altre condizioni materiali necessarie per il loro esercizio".
giovedì, 24 febbraio 2005
IL GUANTO DELLA SFIDA Allora! illustrissima signorina Sorcia, dopo tanto ciarlare vogliamo stabilire una volta per tutte la data di questa sfida di nuoto nonchè la distanza e lo stile della gara? Io ci metto la piscina e la faccia. Tu la pizza all'osteria che mi offrirai dopo la penosa sconfitta.
Io porto la guerra. Non tra popolo e popolo: non ho parole per esprimere il mio disprezzo verso l’esecrabile politica animata dagli interessi delle dinastie europee, che, dall’egoismo, anzi dalla presunzione dei popoli l’un contro l’altro, fa un principio, e quasi un dovere. Non tra i ceti, poiché se non abbiamo ceti superiori, non ne abbiamo neppure di inferiori; ciò che oggi è in auge nella società è fisiologicamente condannato e oltre a ciò…così impoverito, così incerto nei suoi istinti, da propugnare senza scrupoli il principio contrario a un tipo superiore d’uomo. Io porto una guerra che passa attraverso tutti questi casi assurdi come popolo, ceto, razza, professione, educazione, istruzione: una guerra come tra l’ascesa e il declino, tra volontà di vita e sete di vendetta contro la vita, tra probità e perfida bugiarderia – dunque una guerra sul piano dello spirito, con le armi dello spirito. Nietzsche
...sto cercando di trovare le parole...e dei colori per poter disegnare un sole dove e'buio e non c'e'luce mentre jack piano piano e'salito sul divano e russa e chissa'che cosa sta sognando io sono felice e cado dall'albero mangio il mangiare del gatto al gatto ogni giorno infilo la chiave nella toppa di una porta sempre diversa dietro la quale ce n'e'un'altra sempre piu'grande...e non ti trovo cosa significa che le porte per entrare sono sempre diverse e bisogna avere la chiave universale che non ha nessuno per aprirle tutte senza sforzo invece ogni giorno e'piu'difficile e dietro ogni porta si nasconde un tesoro...alzo la testa tiro la cordicella che mi hanno regalato illumino le stelle e sogno ad occhi aperti di volare e di non dimenticare mai di sentire come sento ogni ingiustizia commessa verso chiunque...ovunque e cosa succede quando non ci capiamo dove come perche'di notte scriviamo sui muri e di giorno ci rincorriamo ed ogni tanto parlo da sola perche'siamo in tanti ma non c'e'nessuno e tutto sommato qui ogni cosa va dove deve andare ed io devo ancora imparare a volare se forse ogni padre avesse fatto di piu'ci avesse creduto di piu'avesse scritto delle lettere come quelle a suo figlio il mondo oggi sarebbe diverso e se io non mi dovessi per forza lavare e stirare e piegare per sentirmi finalmente pulita...forse sarei dove vorrei. continuo cercando e scrivendo e correndo abbatto ogni muro urlando ed ogni giorno non mi fermo
per questo non mi trovi. p.s.: ho fatto la faggianata e ho cancellato il post con i primi preziosi commenti in questo blog di Elis, e Cri. Peccato.
mercoledì, 23 febbraio 2005
SEGNALAZIONI
Comunque sempre per restare in tema di musica jamaicana, rocksteady music ... roots music , foundation style, stasera al Circolo degli Artisti si esibisce Dawn Penn ..... quella che canta: No no no noooooooo you don't love me and i know nowww (non vi metto questo in sottofondo che tanto lo conoscete tutti, pure Bradipa che ha avuto addirittura l'ardore di farmi una raccolta di pezzi di Studio One che la conteneva) .... original Sir Coxsone Dodd style (pace all'anima sua) ... Studio One .. Kingston Jamaica ... strictly '60s - 70s. Insomma parliamo degli albori nemmeno tanto di reggae .... non ho idea di come possa uscire dal vivo sta serata ... (a sta botta ci trascino la Bradipa quanto è vero Iddio, echheccazz, a vedere Se mi lasci ti cancello mi ha portato!!! tanto stasera devo passare a casa sua a trovarla che lei è appiedata, mi presento in macchina e gli faccio il gabbione. via casilina vecchia sta pure vicino. Ho messo anche il file musicale che c'ha la connessione lenta e non riesce ad aprire la pagina e non si premunisce. Effetto surprise. Domani vi racconto) 
COGLI L'ATTIMO
 Mi dicono i miei amici dell'Agenzia di stampa AXXA che ieri il segretario ha parlato di priorità per il problema casa, ed per il precariato giovanile.
Vabbè facciamo finta di venire al mondo oggi e che il passato governo Prodi/D'Alema sia solo uno scherzo della mente.
E manco a farlo apposta al posto del cartellone di Bud Spencer che mi ammicca l'occhio ogni volta che entro in ufficio (in realtà in 5 giorni ne sono passati 7 diversi) oggi ha fatto la sua comparsa:
UNA DESTRA FATTA DI PICCOLI UOMINI:
CHI INSULTA LE DONNE TARDONE NON E' UN UOMO.
Facendo invece un pò di amarcord su un libricino che ho qua con me, intitolato AGENDA ITALIANA, datato (Italia elezioni politiche 1992), sfoglio degli slogan di manifesti vari relativi alla campagna "Cogli l'attimo", accompagnati ognuno da una vignetta di Altan:
1) Attenti al futuro - Cogli l'attimo 2) Silvia, Francesca, Giovanna, Laura - Cogli l'attimo 3) La vela della democrazia ha bisogno di vento - Cogli l'attimo 4) Non lasciare il paese in mano ai portaborse - Cogli l'attimo 5) Piazza Fontana, Piazza della Loggia, Italicus, Ustica, Stazione di Piazza Bologna IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI - Cogli l'attimo 6) I nodi vengono al pettine - Cogli l'attimo 7) Metti il governo in cassa integrazione - Cogli l'attimo 8) Repubblica italiana FAVORI ARROGANZA PRIVILEGIO - Cogli l'attimo 9) Presidente brillante democrazia opaca - Cogli l'attimo 10) Sistema democratico a rischio - Cogli l'attimo 11) L'opposizione che costruisce - Cogli l'attimo 12) Il paese delle eterne emergenze - Cogli l'attimo 13) Dove i governanti non tramontano mai - Cogli l'attimo 14) Vogliamo l'aria fresca ci danno l'aria fritta - Cogli l'attimo 15) Governo bugiardo Stato sprecone - Cogli l'attimo 16) Le finanze fanno acqua la finanziaria aria - Cogli l'attimo 17) Mafia S.P.A. - Cogli l'attimo 18) Per noi donne il palazzo è soltanto un pigiama - Cogli l'attimo 19) Chiare fresche dolci voci di donna - Cogli l'attimo 20) Tieni aperta la sinistra - Cogli l'attimo 21) Cosa (non) abbiamo fatto per meritarci questo - Cogli l'attimo
Le vignette di Altan sono uno spasso ma non so proprio come farvele vedere!
Se imbarchiamo Pannellone e la Muzzolini si mette di traverso e per caso Storace perde vado a fare il bagno nudo nella fontana di Trevi e all'uscita mi asciugo con il manifesto elettorale di D'Ascenzo.
Frammentarietà Oggi venendo a lavoro ho preso la grandinata in faccia. Anche perchè da quel giorno di novembre in cui mi si spezzò a metà il parabrezza nulla è stato fatto: mezzo parabrezza mezzo gaudio, oppure bisogna guardare il parabrezza mezzo pieno. Comunque stavo andando dalla Bradipa quando si ruppe. Poi oggi dopo la grandinata a velocità bassissima allo stop di piazza Venezia, in frenata, mi è partito il motorino da sotto il culo, e quando già mi vedevo per terra ho recuperato miracolosamente mettendo il piede sinistro giù. Poco dopo ho realizzato che ho rischiato stupidamente il legamento del ginocchio, già lesionato il passato maggio, che adesso sento friccicare. Per quanto riguarda la Bradipa ieri mi sono preso un cazziatone: mi rimproverava del fatto che l'ho interdetta dai commenti e cancellata dai link. Io ho ribattuto che il blog è un gioco e che fin quando non mi mette il link promesso (in onore dell'aiuto dato per il suo esame) continuerà ad essere clandestina. Lì si è incazzata di brutto. Dunque le ho promesso che oggi metterò tutto a posto. Allora si è rinkazzata di nuovo. E sono sicuro che si incazzerà pure per questo post.  Sempre per rimanere in tema Bradipa, ieri la Nostra mi ha richiesto una compilescion di Horace Andy, anche a nome del suo stimatissimo vicino. Aveva sentito Man next door in versione originale (i massive l'hanno infilata in Mezzanine stravolgendola un poco) a Radio Onda Rossa (87.9), durante la trasmissione Cool Runnings che trasmettono la domenica dalle 18 alle 20. Premetto che la invitai ai primordi della nostra conoscenza bloggistica al concerto di Horace nonchè ad ascoltare Cool Runnings e lei fu sempre tranciante (soprattutto su Radio Onda Rossa). Inoltre esiste una categoria ben precisa di persone: gli antireggae. E il mio amico "Er pugliese" quante battaglie ha combattuto al mio fianco contro gli antireggae. Gli antireggae si nascondono, fanno finta, e colpiscono quando sei più debole. Ormai ho imparato a riconoscerli a naso. Nessuna compilescion agli antireggae. L'unico che ha la purezza in quella combriccola per ascoltare questa musica è il supereroe, al quale ho già fatto un paio di dischi. A lui la compilescion di Horace la potrei fare. Da ultimo segnalo che ieri sono entrato finalmente in possesso, per una cifra insanguinata, del carteggio tra Nietzsche e Jacob Burckhardt. Che non ho potuto fare a meno di divorare per intero al punto di cenare alle 22 per dovere istituzionale e di non riuscire a vedere Ballarò come mi ero ripromesso. Inutile dire che il carteggio, sia quello di Nietzsche e Burckhardt che il mio personale, mi ha lasciato stupefatto! 
martedì, 22 febbraio 2005
PETER TOSH (9 ottobre 1944 - 11 settembre 1987)
Mi faccio promotore di questa iniziativa commerciale perchè ho letto i titoli e sono di grande qualità, e questa musica va supportata, e la Jamaica sta vivendo un periodo storico di grandissima difficoltà.
E i giovani dell'isola sono vittime oggi più di ieri dell'odio e della violenza. E solo la musica li può salvare. E i divari economici assomigliano ormai, a distanza di tanti anni dal rivoluzionario e profetico messaggio di Bob, sempre più a baratri.
E l'Africa è vittima delle guerre tribali e della fame, e il sistema di Babylonia continua a succhiare il sangue dei sufferers più che prima.
Ohh it's a disgrace to see the human race in a rat race. Nonostante la musica jamaicana (roots rock reggae, ska, dub, rock steady) sia una musica giovane (metà anni '60) almeno l'80% del suo immenso patrimonio umano e artistico è morto, perlopiù assassinato.
La lista è senza fine (molti dei quali morti nel maledetto biennio 1999-2000): Peter Tosh, Dennis Brown, Jacob Miller, Hugh Mundell (a soli 21 anni era destinato a succedere al re) Augustus Pablo, Garnett Silk, Tenor Saw, Tommy McCook, Don Drummond, Jackie Mittoo, Roland Alphonso, I-Roy, etc ...
Sabato che viene tocca ad un grande disco, di un grandissimo artista. Purtroppo morto ammazzato, dopo aver perso anche la donna amata. Il suo corpo crivellato di colpi fu trovato nella casa sulle colline di Kingston. L'indagine concluse che fu una rapina e gli assassini girano ancora liberi per il mondo. Voci di strada parlano di Rita Marley. Una vita tragica affrontata sempre con il sorriso sulle labbra, l'amore nel cuore, e la voglia di lottare per i diritti senza mai mollare. Fino all'ultimo. Introspettivo e gioioso, rude e scorbutico, malinconico, dopo la rottura con Marley nel 1971, intraprende la sua carriera da solista che culmina nel disco in edicola.
Nel '78 a Los Angeles a sorpresa, occhialacci da sole, sale sul palco (foto in basso) dove si stava esibendo Brother Marley che rimane scioccato e cantano insieme un altro immortale pezzo scritto da Peter: Get up, stand up. 
Tutto iniziò nel ghetto, nelle scuole del ghetto, quando all'età di 7 anni, dico 7, Peter Bob e Bunny si trovarono e si riconobbero. Costruirono con i fili di ferro e le lattine una chitarra e con questa incendiarono il mondo. 
UN SOLO IMPERATIVO: MILITARE CONTRO IL TARDONISMO "L'intelletto è nei più una macchina pesante, tenebrosa e scricchiolante, che malamente si riesce ad avviare: costoro chiamano «prendere la cosa sul serio» quando vogliono lavorare con questa macchina e ben pensare -- oh! come deve essere gravoso per loro il ben pensare! L'amabile bestia uomo appare perdere il suo buon umore ogni qualvolta pensa bene: essa diventa «seria»! E «dove c'è riso e allegrezza, il pensare non vale un bel nulla», così suona il pregiudizio di questa bestia seria contro ogni «gaia scienza». Orsù! Mostriamo che è un pregiudizio! Viva le pupe, abbasso le tardone!" F. Nietzsche
lunedì, 21 febbraio 2005
POST AL FEMMINILE Ieri ho appreso dalla session di TG due notizie tra loro connesse:
1. TG5: è stata eletta Miss Padania, Miss Sole delle Alpi e Miss Camicia Verde. Colonna sonora dell'annuncio della vittoria: Va Pensiero. Conduttore della serata: dj Ringo; 2. sette donne italiane su 10 si ritengono non adeguate perchè troppo mediterranee. Il 67% ritiene di non avere un fondoschiena adeguato. Il 63% delle donne italiane non è contento della propria pancia. Per sondare gli umori femminili ho reso le notizie entrambe oggetto di sms indirizzato a Bradipa. Che non ha voluto cogliere lo spunto rispondendo con la consueta autarchia: "sto per mettermi a mangiare che schifo" e "invece di ste cazzate guardati il padrino su la7". Per verificare nel nostro piccolo l'attendibilità del sondaggio, o quantomeno per circoscrivere l'indagine al sottomondo bloggers vi propongo di rispondere alle seguenti domande: 1) Pensate di dover perdere qualche chilo? 2) Ritenete di aver un fondoschiena adeguato alla società in cui viviamo? 3) E la pancia?
UNO DEI TANTI "PEKKE'" L'AMERICA NON E' IL MODELLO UNO DEI TANTI "PEKKE'" NON BISOGNA VOTARE BERLUSCONI UNO DEI TANTI "PEKKE'" BISOGNA VOTARE PRODI Purtroppo si prevede frammentarietà per i prossimi giorni. A tutte le pupe che usano K in abbondanza dico: continuate così che la via delle tardone è lastricata di "c" e "ch".
Kopio inKollo un paio di passaggi del sunto di un lavoro svolto dal centro studi della BanKa d'Italia intitolato "La riKKezza famiglie italiane e ameriKane" del giugno 2004. Il centro studi della BanKa d'Italia dovrebbe essere l'esempio di una giusta politiKa per lo sviluppo della ricerKa e dell'innovazione nel nostro paese. La ricetta è semplice: Stato, alti stipendi, feroce selezione d'ingresso. Grazie a queste semplici leve la BanKa d'Italia si è aKKaparrata una buona parte dei migliori laureati di EKonomia e Kommercio (di Roma e del Sud) e devo dire che il livello dei suoi lavori e dei suoi dirigenti è ben oltre la media nazionale.
Ecco un paio di passaggi del lavoro, quando si riferisce alla ricchezza di una famiglia il bankitaliota considera riKKezza reale (immobili, maghine, etc ... ) e quella finanziaria (depositi, titoli BOT, azioni, obbligazioni, fondi pensione, etc ... ): Negli Stati Uniti la ricchezza netta pro-capite delle famiglie, convertita in euro utilizzando il tasso medio del 1998, risulta superiore del 14 percento rispetto all’Italia. Il dato è però associato ad una più elevata dispersione: considerando il valore mediano (che fornisce un'indicazione più rappresentativa dell'ammontare di ricchezza di una famiglia del ceto medio) la famiglia italiana presenta una ricchezza doppia di quella americana. Il maggior grado di concentrazione della ricchezza delle famiglie americane appare collegato alla concentrazione delle attività finanziarie. Il 25 percento delle famiglie americane più ricche detiene quasi il 90 percento della ricchezza complessiva, contro il 71 percento in Italia. Considerando invece le famiglie più povere, negli Stati Uniti quasi il 20 percento detiene una ricchezza netta negativa (meno dell'1 per cento in Italia). La maggior disuguaglianza distributiva presente negli Stati Uniti non risulterebbe compensata da una maggior mobilità nel corso del tempo tra le diverse classi di ricchezza. Le stime disponibili a questo riguardo non indicano differenze rilevanti tra i due Paesi né all’interno di una stessa generazione né tra generazioni diverse. (*) non si deve confondere il concetto di mediana con quello di media aritmetica: la mediana è il valore centrale di una distribuzione. Es. distribuzione: 1,2,4,10, 12, 15, 40. Media aritmetica = somma diviso 7 = 12. Mediana = 10 cioè il valore centrale, quello che ha 3 valori a destra e 3 valori a sinistra. Insomma il valore comunista per eccellenza, quello che fotte pure il pollo di trilustra! Commenti: Dai dati dell'indagine pubblicata da Bankit e dalle parole degli studiosi emergono due importanti aspetti: 1. il modello di sviluppo americano che tanto è decantato dai BerlusKones produce drammatiche SPEREQUAZIONI nella distribuzione di riKKezza a fronte di un appena 14% di ricchezza in più, che va ad alimentare consumi delle classi ricche. Konsumi che non danno la felicità bensì la depressione e la panza. 2. il famoso sogno americano dello sfigheiro Ke diventa riKKo, stimato ed importante è una fandonia (cambio reddito all'interno di una generazione). Il famoso sogno ameriKano del figlio di poveracci che studia e diventa capo della General Motors è altrettanto una fregnaccia (cambio tra generazioni). Tutta propaganda, televisione e cinema. E se qualcuno mi dice che conosce un amico suo che è andato a fare il cameriere in america ed è diventato riKKo allora .....
domenica, 20 febbraio 2005
Riflessioni spicciole: Nelle pubblicità sulle maghine in televisione le strade sono sempre vuote.
La postilla dell'ultimo post della Bradipa fa cagare.
venerdì, 18 febbraio 2005
PROGRAMMA PER IL WEEK END Stasera potrei passare a controllare come sta la Bradipa. Anche se non lo meriterebbe.
Dopo c' è un seratone di musica Dub, strictly directly from London UK: Aba Shanti I. Dominatore del genere al Notting Hill Carnival di Londra da ormai 20 e passa anni. Visto al villaggio qualche anno fa. Solo per appassionati del genere perchè è esageratamente ipnotico. Domani alle 14 non mancherò alla manifestazione per la liberazione della Sgrena: piazza della Repubblica - Circo Massimo. Pare ci sia anche un concerto finale mi pare con Caparezza, con gli Assalti Frontali, e altri artisti assortiti che non ricordo (speriamo di non beccare l'alessandrina). Chi avesse intenzione di andare alla manifestazione e di beccarsi batta un colpo. Sabato sera pare vi sia l'ennesimo concerto dei Radici nel Cemento. Vediamo che fanno l'amici dopo la manifestazione. Domenica bicicletta. Speriamo.
Un bacio ai pupi e un pizzico alla balia. 
"Bless my eyes this morning Jah sun is on the rise once again .... You see men sailing on their ego trip, Blast off on their spaceship, Million miles from reality: No care for you, no care for me. All you got to do: give a little (give a little), Give a little (give a little), give a little (give a little)! One more time, ye-ah! (give a little) Ye-ah! (give a little)."
Sono veramente troppo stanco. Ieri il mio amico zapperini mi ha fatto fare le 4 della mattina circa. Con metodo però. Si è presentato al Branca all'una. Abbiamo fatto una fila di mezz'ora che non ci si credeva. Dentro scoppiava. E si è portato pure un furetto di Sevilla. Pronti via Rum e Pera. Pronti via ciccio e birra. Pronti via kodama muore.
Prima di andare al branca: pissina. Psicodramma in piscina: l'istruttore Lello è fidanzato con l'istruttrice Margarella. E margarella piangeva ieri, quanto piangeva. In altri tempi Lello avrebbe spaccato la faccia a Charles. Grande sorpresa non l'abbia fatto. Tra le parole chiave con cui capita qui la gente c'è: "quante vasche fare in piscina".
Allora rispondiamo. Non c'è ovviamente una ricetta unica. Dipende da quali obiettivi ti poni e da che grado di abilità tecnica hai in acqua, nonchè dall'età. LEZIONI DI NUOTO
Ricapitalondo gli stili di nuoto sono 4: crawl (stile libero), delfino, rana, dorso. L'ordine di difficoltà tecnica, dal più difficile al più facile, è il seguente: rana, delfino, dorso, stile libero. I metodi di apprendimento sono di due tipi: analitico, e globale. Il bambino apprende soprattutto visivamente, ossia vede il gesto dell'istruttore o di persone che sanno nuotare e replica quanto appreso con gli occhi. Non ha bisogno di teoria. Con i bambini con buona coordinazione motoria è possibile insegnare gli stili globalmente: si insegna l'intero stile di nuotata fin dalle prime lezioni.
I bambini che non hanno queste qualità hanno bisogno di apprendendere analiticamente. Si insegna la nuotata a pezzi. Per esempio nello stile libero: prima il movimento delle gambe con supporto tavola. Poi la respirazione frontale con supporto tavola (i più imbranati si appendono alla corsia e gli si fa fare aria dalla bocca e bolle naso e bocca). Poi la respirazione laterale con supporto tavola. Poi si inserisce il movimento di un braccio con supporto tavola. Poi si inserisce l'altro braccio. Poi si abbandonano la tavola e si cura la coordinazione. Al contrario di quello che si pensa la coordinazione discrimina soltanto nella velocità di apprendimento. A regime tutti possono acquisire la giusta coordinazione motoria in acqua. Il fattore "coordinazione" diventa invece fondamentale per bambini con handicap motori: mi sono capitati almeno 4 casi nella mia breve carriera d'insegnamento (6 anni). Uno di questi era un bambino, Silvio, di 8 anni che per la stazza fisica poteva sembrare quattordicenne. Bello paffuto. Un bel giorno mi disse il padre, una persona di modesta estrazione sociale, si svegliò e cominciò a non parlare più e a perdere coordinazione. Aveva sviluppato un ritardo che neanche i medici sapevano spiegare. Il padre l'ha portato da Padre Pio a Lourd. Silvio arrivava in piscina, ti guardava e con una vocettina che contraddiceva la stazza ti chiedeva velocissimo "come ti chiami??" .. "francesco" .... poi ci pensava su e di nuovo velocissimo "ca a mangiato oggi?". Dopo 10 minuti ancora "come ti chiami". Era il personaggio della piscina. Mi ricordo Lello, l'altro istruttore quello ragazzo di vita (pelato e massiccio), gli si avvicinava e gli diceva "t'ammazzo" e lui "ho paura". Comunque questo bambino in un anno nuotava decentemente sotto la mia sapiente mano. Gli adulti raramente apprendono gli stili globalmente: hanno sempre bisogno di spezzare analiticamente la nuotata. E di riempirsi la testa di teoria. Anche in questo sono sovrastrutturati. Ho sempre odiato insegnare nuoto agli adulti. In particolare a quelli che non hanno mai toccato l'acqua.
Questo perchè prima ancora di insegnare a nuotare c'è la fase di ambientamento al nuovo elemento: l'acqua. Un bambino tende naturalmente a prendere confidenza. Viene dall'acqua della panza della mamma. Quando sono piccolissimi magari 3 anni è stupendo ed emozionante, soprattutto quando il pupo ha una faccia simpatica. Entri in acqua, lo porti tra le braccia senza braccioli trascinandolo come un motoscafo. Gli fai dare due colpetti con i piedi. Gli fai schizzare. Qualche goccia d'acqua sul viso. Lo fai parlare delle sue cose. Bellissimo. Poi passi all'ambientamento con i braccioli. Lo fai andare da solo e gli insegni il cagnolino che a mio modo di vedere è fondamentale. Si sviluppa la prima protocoordinazione e le prime doti di acquaticità e sensibilità delle mani all'acqua. Il cagnolino è battuta di piedi a stile libero e giro sotto l'acqua delle braccia ad elica di motore. Io qui già cerco di far entrare nella testa del bambino il concetto che l'acqua va mossa non solo con le mani ma con tutto il braccio. Gli adulti invece il cagnolino non lo vogliono fare. Si offendono se solo glielo proponi. Eppure sarebbe fondamentale anche per loro come strumento di ambientamento e di sviluppo delle prime capacità. Un bambino che non ha mai visto l'acqua se lo butti istintivamente non comincia a nuotare a stile libero ma inizia a fare qualcosa di simile al cagnolino. Dai gesti naturali si dovrebbe cominciare.
L'adulto no. Lui vuole subito partire dallo stile libero e dal dorso. Vuole mettersi le palette quando a mala pena si regge a galla. L'adulto è un rompicazzo.
La qualità fondamentale nell'acqua è la sensibilità degli arti all'acqua stessa. E' qualità innata, si può migliorare ma se non ce l'hai non ce l'hai. A differenza della coordinazione. C'è il bambino o l'adulto che non arriva neanche a capire che deve chiudere le dita delle mani. La sensibilità però è cosa ben più complessa: gli impulsini delle sensazioni partono dalla mano/piede e via cervello e vanno al polso, alla spalla, al piede che attraverso micro micro correzioni aggiusta i movimenti in modo da far trovare all'arto l'appiglio più solido possibile sull'acqua. In tutte le nuotate la fase più importante è dunque quella fase subacquea. Da lì nasce la spinta.
Il nuotatore agonista fa presa sotto l'acqua su consistenze solide: si dice che la mano entra nello punto dove poco dopo uscirà. il campione sposta il corpo e non l'acqua. Il principiante "buca" con le mani l'acqua. La sua mano sposta acqua e non il corpo. Si nota spesso dalla quantità di bollicine che si creano al passaggio della sua mano.
Da agonista ogni sabato venivo indottrinato con riprese subacquee delle nuotate degli atleti della nazionale. Altro principio parecchio importante è quello di ridurre i movimenti più che si può. Per respire a stile libero non serve girare altro che la testa quel tanto che basta a far uscire un pezzetto di bocca. Il culo e le spalle devono rimanere perpendicolari al fondo della vasca.
Veniamo invece ad aspetti quantitativi. Se si è ottimi nuotatori lo schema di allenamento deve essere il seguente: un riscaldamento di circa 15 minuti in cui nuotare ininterrottamente, molto lentamente allungando i movimenti il più possibile e sollecitando tutte le giunture. Sconsigliato iniziare un riscaldamento a rana. Vietato farlo a delfino. Vietatissimo utilizzare supporti come palette o galleggianti o tavola. Muovere tutto il corpo nel riscaldamento.
Dopo il riscaldamente è consigliabile entrare moderatamente nella parte allenante della nuotata: consigliabile nuotare vasche miste cercando di frazionare: 10 volte 2 vasche per ogni stile per esempio. O 5 volte 4 vasche una per stile. Al termine di ogni serie 15 secondi di riposo. Nuotare costantemente a velocità bassa curando la nuotata e cercando di "allungarsi". Va bene anche un post riscaldamento a dorso. O stile libero.
giovedì, 17 febbraio 2005
BATTI RIBATTI LA TESTA DELL'ITALIOTA 
Ieri ad un certo punto ho acceso il televisore per vedere se si parlava della notizia circolata ieri sullo spot antiberlusca della televisione di stato svedese (che è il paese che prendo sempre a modello nelle discussioni accese politiche con mio padre che è di destra). Dice che nello spot c'era la o sole mio fatta con il mandolino e berlusconi su mille schermi alternato a culi e tette e una voce fuori campo che diceva "noi non siamo come loro":D
Finalmente l'ho visto! Ecco il link del video.
Gira qua e gira là: nada de nada.
Alla fine del tiggì inizia un delirante programma sul modello del Fatto di Biagi con un improbabile faccia da culo, quella della foto in alto, che scopro oggi chiamarsi Berti.
Intervista lampo a Rutelli, con domande sull'Iraq e sul rifinanziamento della missione e chiosa leggendo una frase di un tedesco che non ricordo più che suona più o meno così:
"quando la patria è in pericolo non ci sono più diritti ma solo doveri".
A te Berti io rispondo con le parole di U Zulù: "Il simbolo italiano è la bandiera e a me della bandiera italiana me ne passa p’ ’o cazzo."

All'entrata dell'ufficio stamane l'ho visto pure io il manifesto di Bud Spencer. Lo sfondo nuvolette tipo windows, la sua figura mastodontica spostata sulla destra. A sinistra la scritta in stampatello "andiamo tutti a votare", con sotto un simboletto di Forza Italia. Lui che ammicca al passante e fa con il pollice il gesto di Fonzy indicando quasi casualmente il simbolettino di FI. In quel momento è passata una signora e mi è venuto l'istinto di allargare le braccia come Gesù Cristo in croce e con un movimento repentino le ho schiacciato la testa tra le mani. Lei ha caracollato. Allora ho portato le braccia verso l'alto, ho unito i pungni incrociando le dita e ho fatto cadere un colpo micidiale sulla testa della signora che è stramazzata al suolo all'istante. Di scatto mi sono girato intorno per vedere se Terence Hill stava bene, non l'ho inquadrato ma sono entrato in ufficio ugualmente sollevato, tanto lui se la cava sempre.
mercoledì, 16 febbraio 2005
Io sono nato il 18 aprile 1975.
Il regalo più bello che mi sia mai stato regalato rimane invece sempre sul mio comodino. E viene da una persona speciale. E' un libro ed il titolo è "I poveri sono matti" di Cesare Zavattini.
Tanto per rimanere in tema con i post precedenti (sogno e contezza del tempo) copio incollo qualcosa:
"Se ne vanno le ore, battendo le ali. Addio ore sedici e trenta, non vi vedrò mai più. Come si può lavorare? Un po' di pace, fermatevi un momento. Arrivano le diciassette e un minuto e un decimo di secondo seguite dalle diciassette un minuto e un nono di secondo. Vedrò le isole di madreperla, sabato andrò su un cigno, ma queste diciassette e quarantanove non torneranno»".
E anche questo libro, un libro usato, porta con sè una dedica. Una dedica tutta particolare però, come pochi libri credo ne rechino una altrettanto strabiliante.
Il regalo è del 18 aprile del 2003.
La dedica scritta sulla prima pagina è questa:
"Roma, stazione Temini, 18 aprile 1975: trovato in sala d'aspetto".
A volte capita di ravanare in armadi e cassetti e riscoprire l'esistenza presumibilmente mai interrotta di segni di cui ci si era dimenticati. A volte succedono ritrovamenti "straordinari" come questo. Ieri invece è capitato per le mani un libro d'arte che mi fu regalato in omaggio alla mia passione di allora.
Nella prima pagina leggo la dedica della ragazza che me lo donò.
18 Aprile 1998 "In questo momento mi trovo in grande difficoltà perchè lo sai che sono incapace a scrivere bigliettini, messaggi e affini ...... vorrei essere poetica e stupirti con frasi d'effetto, ma rischierei di scrivere qualcosa che somiglia al verbale di un carabiniere .... ! Comunque il punto essenziale era farti gli auguri e siccome sta finendo la pagina mandarti un GROSSO BACIO (che originalità!) Angela"
Scorrendo le pagine del libro leggo invece:
"Nella mia infanzia, mi piaceva giocare con una bambina, nel vecchio cimitero abbandonato di una cittadina di provincia. Visitavamo le cripte sotterranee di cui eravamo riusciti a sollevare le pesanti porte in ferro e risalivamo all'aperto dove un pittore, venuto dalla capitale, dipingeva in un viale, assai pittoresco, con le colonne di pietra sbrecciata fra le foglie morte. L'arte del dipingere mi sembrava allora pervasa da una certa magia e il pittore dotato di poteri superiori. Ahimè, ho appreso in seguito che la pittura aveva ben pochi rapporti con la vita nella sua immediatezza e che ogni tentativo di liberazione è sempre stato ridicolizzato dal pubblico: l'Angelus di Millet fece scandalo quando venne presentato; il modo in cui il pittore aveva rappresentato i contadini era considerato un insulto nei loro confronti. Ci fu chi volle distruggere l'Olympia di Manet, i critici gli rimproveravano di mostrare donne tagliate a pezzi, poichè di una donna in piedi dietro a un bancone egli faceva vedere solo la parte superiore del corpo, mentre quella inferiore rimaneva nascosta dallo stesso bancone. Si diceva di Courbet che nel corso della sua vita avesse il cattivo gusto di ostentare chiassosamente il suo falso talento. Esempi di questo genere erano infiniti ed erano diffusi in tutti i campi del pensiero. Quanto agli stessi artisti, la maggior parte rinunciava facilmente alla libertà mettendo la propria arte al servizio di chiunque e di qualunque cosa. Le loro preoccupazioni e le loro ambizioni sono in genere le stesse cose di un qualsiasi arrivista. Per questa ragione concepii una totale diffidenza nei confronti dell’arte e degli artisti, sia che si fossero dedicati ufficialmente all’arte o che ambissero a dedicarvisi; sentii di non avere nulla in comune con tale corporazione. Il mio punto di riferimento era diverso, era quella magia dell’arte che avevo conosciuto da bambino. Nel 1915 cercai di trovare una collocazione che mi permettesse di vedere il mondo diversamente da come me lo si voleva imporre. Possedevo una certa tecnica pittorica e, per quel che mi riguarda, ho cercato di fare cose volutamente diverse da tutto ciò che conoscevo in pittura. Ho provato il piacere della libertà di dipingere immagini meno conformiste possibili. Fu allora che, per uno strano caso, mi venne dato con un sorriso pietoso, e senza dubbio con la stupida convinzione di farmi uno scherzo, il catalogo illustrato di una mostra di pittori futuristi. Ebbi così di fronte agli occhi una potente sfida a quel buonsenso che tanto mi irritava. Si trattava della stessa luce che avevo incontrato risalendo dalla cripta sotterranea del vecchio cimitero dove passavo le vacanze da piccolo." Renè Magritte  I felici presagi, inno alla gioia al termine della prima guerra mondiale, tavolozza con colori inusuali per il belga.
martedì, 15 febbraio 2005
NON INSEGNATE AI BAMBINI Oggi ho incontrato una giovane collega esperta di affari legali con focus sulla normativa privazy. Dovevo vagliare alcuni aspetti di un progetto che implica lo scambio di informazioni relativamente alle coordinate bancarie dei conti correnti.
1. No, è un dato personale 2. No, è un trattamento di un dato personale e necessita del consenso espresso dell'interessato 3. No, l'esimente solo se in esecuzione di un rapporto contrat tuale 4. No, l'esimente solo se necessario
Io: "Senti collega mi potresti dare un fac simile di informativa con le categorie generiche?"
Lei: "Eeemm .... no non te la possa dare ... perchè è una bozza ed è personale" Io: "Ma la uso solo come traccia, come guida. Giuro non la faccio vedere a nessuno." Lei: "Vabbene ti faccio una fotocopia" Io: "Dai mandami il file così posso fare un pò di copia e incolla" Lei: "no, dai ti faccio la fotocopia. aspetta"
Ritorna dopo 5 minuti con la copia con alcune parti scolorate con il bianchetto.
Io: "Grazie cara collega. Scusa ti posso fare una domanda: ma quando un ragazzo ti chiede il numero di telefono gli fai firmare una lettera di manleva?"
S'è storta.
Poi cammino per questi angusti palazzi fatti di corridoi ed open spaces ed incrocio persone serissime, pettinatissime, profumatissime, incravattatissime, luccicantissime ed esco da questo palazzo, attraverso la strada, passo per una famosa piazza crocevia dei destini di questo paese per almeno un trentennio e continuo ad incrociare persone serissime, pettinatissime, concentratissime, incravattatissime, luccicantissime e penso a quanto si prenda troppo sul serio questa società e soprattutto penso a quale risultato fallimentare abbia prodotto tutta questa inutile serietà.
Ed intanto i giovani dei nostri tempi, ansiosi di realizzarsi, preparano scrupolosamente i fallimenti di domani.
Eh sì, realizzarsi. Ripenso anche alle parole della bambina della sauna di sabato scorso: che bello che ti sei realizzato! E chi l'ha mai detto, rispondo io. Bhè ti sei diplomato, laureato, lavori, vivi da solo.
Ripenso anche alle parole indirizzate ai giovani dal presidente della Repubblica in occasione del discorso di fine anno: giovani qua giovani là, è un mondo competitivo, coltivate i talenti, le vostre qualità, NON VI LASCIATE SCORRERE IL TEMPO ADDOSSO ... bla bla ... Io, caro presidente, lo so cosa ti passa per la mente quando dici coltivate i vostri talenti, sò cosa hai mente tu quando parli di "giovane". "NON LASCIATEVI SCORRERE IL TEMPO ADDOSSO"
E penso che tutto scorre, che negli stessi fiumi siamo e non siamo, scendiamo e non scendiamo (per citare il solito vecchio Eraclito)
Caro Nonno, parli bene tu: classe 1920, laureato in Lettere alla Normale e in Giurisprudenza, Governatore della Banca d'Italia dal 1978 al 1993, Ministro del Tesoro, Presidente del Consiglio, Presidente della Repubblica. E' una gioia!
Risultati: un paese cesso che conserva tutti gli escrementi che produce (citando, apparte il cesso, Ennio Flaiano).
A volte penso sia solo un'attitudine psicologica, impercettibili sfumature in grado di trasmormare silenzi in mille parole o lacrime in sorrisi (citando i 99 posse).
"Ci rifiutiamo di essere quello che volevi fossimo. Siamo solo quello che siamo. E così le cose andranno, se non lo sai. Il sistema di Babilonia è il vampiro che sfrutta i bambini giorno dopo giorno. E' il vampiro che succhia il sangue dei sofferenti. Costruendo chiese ed università, ingannando la gente continuamente. Vi dico stanno laureando ladri ed assassini. Guardali! mentre succhiano il sangue dei sofferenti. Tell the children the truth. Tell the children the truth, right now"
Colonna insonora del post: Babylon System - Bob Marley (1979)
lunedì, 14 febbraio 2005
QUASI QUASI MI FACCIO UNA SAUNA Week end sfigato. Non c'è dubbio. Sabato ore 12: "una strana giornata, non si muove una foglia, ho la testa ovattata, non ho neanche una voglia, non c'è via di scampo: sì, devo farmi per forza uno shampoo".
Allora salgo sulla macchina, imbocco la tangenziale, e corro verso Torrevecchia, in piscina.
La raggazzetta del 1987, atleta di syncro, avendo io lavorato per oltre 6 anni come istruttore di nuoto, pur non essendo mai stata mia allieva, l'ho vista crescere e negli ultimi periodi ho notato sue occhiate maliziose e, sempre da poco tempo, ha preso a salutarmi ogni volta che mi incrocia. Devo dire che secondo previsioni è cresciuta oltre che bene.
La sauna è una stanzetta in legno, formata da tre gradini, sempre di assi di legno, lunghi circa 3 metri e larghi circa 40 cm, rialzati l'uno rispetto all'altro di mezzo metro. Ho appena terminato di nuotare i miei 4 km (160 vasche) e mi accingo a qualche esercizio di palestra, quando l'istinto mi dice che "quasi quasi mi faccio pure una sauna".
"Meno male che sei tu" "Perchè chi pensavi che fosse?" "C'è un signore brutto che gira da queste parti" "Ah è sempre lui da anni." "Vabbè ora ci sei tu però. E'vero che sta sauna è freddina?" "Buttaci un pò d'acqua Samà"
Sciufffffffff .... le pietre del braciere rilasciano una colonnina di vapore che fa battere il cuore più forte mentre la sabbia nella clessidra che tiene il tempo cade.... la sua pelle è imperlata dalle gocce di sudore ... dal gradino immediatamente sotto, con la testa a 20 cm dalla mia, vedo il brillantino del suo naso che mi guarda e parla.
"Ti posso fare una domanda?" "Vai Samantha" "Che sei fidanzato?"
La temperatura è ormai insostenibile ma si lotta e s'avanza.
"Ma tu Francesco quanti anni hai?" "Secondo te?" "26" "no. 29" "mi ero tenuta bassa per non fare brutte figure" "ammazza che stronza! davvero me ne dai così tanti?" "no dai scherzavo. è che ti vedo qui da sempre."
Ormai non respiro più e il vapore è arrivato alle cellule cerebrali e non capisco più niente.
"la scorsa estate sono stata in vacanza con mia sorella, il suo ragazzo, ed un loro amico di 32 anni ed io e lui facevamo finta di stare insieme e la gente ci credeva"
Esco di getto dalla sauna come si emerge dall'acqua dopo una lunga apnea. Quasi quasi mi faccio sto benedetto shampoo.
Schiuma, soffice, morbida, bianca, lieve, lieve, sembra panna, sembra neve... La schiuma è una cosa buona, come la mamma, che ti accarezza la testa quando sei triste e stanco, una mamma enorme, una mamma in bianco!
Colonna insonora del post - Lo shampoo - Giorgio Gaber (1972)
venerdì, 11 febbraio 2005
 Stasera Forte Prenestino (forse) continuando le celebrazioni di Robert Nesta. Domani intifada (seratone per gli amanti del genere).
"Sun is shining the weather is sweet ..... make you wanna move your dancing feet ... to the rescue .... here i am ..... when the morning gathers the rainbow ... want you to know ... i'm rainbow too"
p.s. un salutone a saretta dovesse passare di qui.
SEGNALAZIONI: 
Signori e Signore, giovani e vecchi, pupe e tardone, amici e nemici sono orgoglione di presentarvi la new explosive entry dei miei link: Mr Yonderboy.
A meno che non sia il noto cantante ungherese, Leo Fogaresi, in arte Yonderboy appunto, autore tra l'altro ad appena 19 anni del bel "Shallow and Profound" (canzone preferita: no answer from petrograd), si manifestò per la prima volta su questo blog ipotizzando un interessamento sessuale mio nei confronti di Bradipova.
E veniamo dunque alle note dolenti: è plausibile che il Nostro sia giunto a questi lidi via, anzi acqua, blogghe di Bradipova. E, ahimè, come noto, in questo blog si respira un aria di razzismo nei confronti di questa categoria particolare di immigrati clandestini.
Tornando alle coincidenze col cantante ungherese, di cui in basso posterò una breve presentazione, c'è da dire che, il Nostro, nel post che sto per linkare, oddio quante virgole, parla del capolavoro, anzi di uno dei capolavori, dello scrittore PierVitto (come lo chiamava il mio manager omosessuale di quando vivevo e lavoravo a Milano) Tondelli, non riesco più a frenare, "Camere separate", opera somma sull'abbandono. Ahh.......... (come quando hai fatto la cacca) !! Come ricorderete o come scoprirete il protagonista del romanzo si chiamava Leo. Il romanzo fu scritto con jazz in sottofondo (sarebbe curioso sapere quale tipo di jazz) comei tutti i libri di Tondelli composti mentre ascolta musica (non solo jazz) cercando di tradurre il ritmo musicale in ritmo di scrittura. E Yonderboy gioca molto con il nu jazz. Brutta espressione. Scusate mi sto perdendo.
Il Nostro eroe nel post che sto per linkare, ovviamente in stile tondelliano ma anche amadokkiano quando ama darsi, parla anche di una nota blogstar. Anche. Non è però il solito schema avventura, mistero sesso e una valanga di risate.
Buona lettura.
6/11/2002 Cultura musicale dell'est Europa, mezcla di stili musicali con accenti orientali: dal cuore dell'Ungheria Laszlo Fogarasi Jr., in arte Yonderboi, è diventato in brevissimo tempo un'immagine del suo paese. Il nome deriva dal protagonista di un racconto cyberpunk. Painting moods with sound, disegnatore di atmosfere con il suono. I suoi concerti live sono quintetti ai quali partecipano Edina Kutzora (voce), Balàzs Zsager (tastiere), Andor Kovacs (chitarra jazz), Dj Bootsie (scratch). Questi artisti, insieme, fanno esplodere i testi musicali degli album registrati attraverso una improvvisazione che accoglie tutte le incognite del live, arricchendo così ciascun brano di sorprese e inattese creazioni. Il giovane gruppo di Yonderboi è già stato invitato in Olanda, Germania, Belgio, Russia, Inghilterra, Israele, Austria, Spagna, Portogallo, Svizzera, Francia e la natia Ungheria. Arriva ora in Italia con la sua musica elettronica e jazz-fusion, che sembra scritta per un possibile film in bianco e nero ambientato in locali notturni, fumose bische. Progetto speciale per il Ministero per i beni e le Attività Culturali nell'ambito dell'anno dell'Ungheria in Italia - Ungheria in primo piano. Da non perdere.
RITORNO AL FUTURO Non è detto che per il solo fatto che io non conosca una cosa o un avvenimento questi non siano già avvenuti o non esistano. Sempre che le cose e i fatti avvengano o esistano. Sulla scia di questo impalpabile pensiero noi due potremmo già essere usciti insieme, scambiati un abbraccio, essere morti e poi rinati, aver fatto l'amore, sposati, aver avuto dei figli, guardato con occhi stanchi e malati il mondo. Non è buffo e terribile?
giovedì, 10 febbraio 2005
REALITY BLOG "Drinnnn" "Si pronto?" "Chiamo dalla C**amer**a dei De***puta***ti, sono il collaboratove dell'on. Pizzichettoni presidente della Commissione Vattelaapesca. Aggia sapè come se po fà se un assegno è stato emesso senza i suordi a evità che aggià finì u blucchettu" "scusi può ripetere. temo di non aver compreso bene" "aggià evità la segnalazione del CAI" "ah si, la segnalazione alla centrale allarmi interbancari: guardi entro 60 gg. dalla data di presentazione al pagamento del titolo chi ha commesso l'illecito di emissione senza provvista può costituire un deposito vincolato al portatore, pagare a mani del notaro, pagare il portatore facendosi rilasciare quietanza che va consegnata alla banca. Questo pagamento deve includere il valore del titolo, una penale del 10%, gli interessi ed eventuali spese notarili etc.." "si l'abbiamo fatto. tengo la dichiarazione del portatore che è stato soddisfatto ma i 60 gg. sono passati e quel cornuto della banca non vole sapè chiù niente" "se il termine è decorso, me despiace, ma non ci si può fare nulla, credo" "come nulla? e sto uaglione deve serrà il ristorante e licenzià cuochi e camerieri?" "mi dipiace signor collaboratore dell'on. Pizzichettoni è la legge, se la prenda col suo capo o se la prenda ander culo". "grazie molto gentile" "di nulla. arrivederci".
OIL FOR FORMIGONI OVVERO IL PIU' IMMACOLATO C'HA LA ROGNA (2) E' USCITO IL 53!!!!!!!!!!!!!! EDDAI!!!!!!!! "niente carbone mai più metano pace prosperità e lunga vita al sultano Spider coupè gitti alfetta a duecento c'è sempre una donna che ti aspetta sdraiata sul cofano all'autosalone e ti dice prendimi maschiaccio libidinoso" Consiglio vivamente di leggere l'inchiesta su Formigoni ed il petrolio iracheno di quei comunisti de "IlSole24ore", segnalata da Pucci/Buba nel suo ultimo post. Qui il link all'articolo. In soldoni i forcaioli col colletto bianco, unitamente ai pericolosi bolscevichi del Financial Times, sostengono che il cattolicissimo et immacolato presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha intrattenuto stretti rapporti con Tarek Aziz e con tutto lo staff di Saddam Hussein al fine di agevolare le forniture di petrolio, nell'ambito di Oil for food, per alcune società italiane di infime dimensioni. Fin qui nulla di male.
Ora non sto a raccontarvi tutta la trama, degna di un film americano di bassa lega.
L'accusa paventata però è la seguente: le società italiane che hanno vinto le forniture hanno pagato sottobanco una tangente a Saddam di circa il 10% del valore delle forniture, in violazione dell'embargo ONU. Dei profitti realizzati dalle società coinvolte si sono perse le tracce. Il tutto condito di intermediari, firme, inviti a conferenze, incotri privati nelle salette VIP di Malpensa, ministri di Prodi ai piedi del sultano.
Essence benzina e gasolina soltanto un litro e in cambio ti do Bradipa se vuoi la chiudo pure in monastero ma dammi un litro di oro nero Ti sei fatto il palazzo sul Jumbo noi invece corriamo sempre appresso all'ambo ambo terno tombola e cinquina se vinco mi danno un litro di benzina Spendi spandi spandi spendi effendi. Colonna insonora del post: Spendi spandi effendi - Rino Gaetano (1977)
mercoledì, 09 febbraio 2005
O NOI O L'ORO Luca Volontè al termine del gabinetto politico dell'UDC ha dichiarato che non c'è posto nella casa abusiva condonata delle libertà per Pannella.
Stizzito Bondi ha replicato: "Avete preso me non potete prendere lui?"
AVANTI MIEI PRODI Cari compagni e care compagne, [boooooooooooooooooooooooooooooo scoppia una valanga di applausi in platea] troppi «distorcono» il concetto di famiglia, quando, invece, famiglia e matrimonio non si usano per persone dello stesso sesso. **** Spiegazione per Bradipa che di solito ste cose non le capisce:
il riferimento del post è duplice. Nella prima riga si cita l'incipit dell'intervento di Romano Prodi al congresso dei DS che, secondo le cronache, ha scatenato l'ovazione e la standing ovation di tutta la platea comunista.
La seconda parte fa invece riferimento ad una dichiarazione di ieri, cioè il giorno appresso a quello del congresso, di Prodi nel corso di un'intervista rilasciata all'emittente "E' TV" (e porca quella troia di eva aggiungo io): il succo del messaggio è "sono contro le unioni tra gay", con quelle parole riportate sopra pronunciate e riportate "letterlamente".
Commenti personali: SI AL MATRIMONIO TRA CULATTONI SI ALL'ADOZIONE DI BAMBINI ABBANDONATI DA PARTE DEI GAY.
PER UNA RINASCITA SENZA VALORI E IDEE
Interessante analisi politica sociologica filosofica del pugghiese in questo post che strumentalizzo per un titolo che molti fraintenderanno.
lunedì, 07 febbraio 2005

Questa bella uagliona cucciola impunita si chiama Flò e vive con la mia famigghia. Guardate quant'è bella!! Si sta riprendendo ora da 3 giorni di cacca, sangue e flebo. Forza Flò.
TE LA MERITI LA LEGGE SIRCHIA (post per pochi) Questa domenica passata era mia intenzione invitarvi a casa per pranzo o cena. Avevo parlato della cosa a Bradipa già sabato. Domenica mattina invece ha esordito dicendo: "io la segretaria per la tua cena nu la faccio. Te dò i numeri e li chiami te. T'avevo già capito ieri a te.". Ora, lungi dal fare considerazioni, mi preme dire a Andrea e Svampita, Zaccaria, Dodo e Sista se possono lasciarmi il loro numero di cellulare sulla posta o ricordarmi la prossima volta che ci incontriamo di segnarmelo così se vorrò invitarli per una cena li chiamerò personalmente, tagliando i costi sulla "segretaria". ******
Ci sono una puntualizzazione e un aggiornamento con riferimento a questo ennesimo spiacevole episodio: 1) la sorcia non è stata citata perchè alcuni giorni fa su richiesta di un contatto diverso da questo blog, per questioni di sfide sportive, ha pensato bene di recapitarmi il suo indirizzo e-mail e non il cellulare. Ne ho dedotto che ha problemi a lasciarlo a loschi pupari. Quindi l'invito per lei avrà la forma di una e-mail o cercherò l'aiuto del puparo, per l'occasione eventualemte eletto a "segretaria" della sorcia; 2) l'aggiornamento è che sto pensando di organizzare la cena per lunedì proximo. Chiaramente la Bradipa non sarà invitata a meno che non decida di cambiare la dicitura del mio link. ****
Questa sarà finalmente, come voluto da Bradipa, la MIA cena. E non una cena come tante che si alimenta di passa parola e dove ognuno fornisce il suo porco contributo magari di abilità culinaria, magari di contatti, di strutture, etc .. così come viene. Il comunismo è morto e da oggi ognuno farà la SUA cena, con i SUOI invitati, i SUOI cibi, la SUA musica, etc ....
Concludo con una battuta: "te la meriti la legge Sirchia!".
venerdì, 04 febbraio 2005


Qui l'articolo della repubblica sull'evento di domenica in Etiopia.
TUFF GONG KEEPS BURNING.

Oggi mi sento isola. Ma forse isola è un pò troppo.
Oggi mi sento scoglio. Ma forse scoglio è un pò poco.
Oggi mi sento scoglione. Salvatemi vi prego. Salvatemi dal cemento.
giovedì, 03 febbraio 2005
IERI LA CENA (ancestrale archetipo di oscuri presagi) Ieri ho partecipato alla cena degli utenti occulti. 
L'unico che si estraniato dalla lotta è stato Zac, Ministro delle Pupe e che infatti utente occulto non è, e che si sarà giustamente offeso per l'ignobile pisciaggio subito domenica mattina alle 11:30 da un pò tutti l'amici, o che alternativamente e più probabilmente avrà sentito puzza di bruciato. Se lo chiedi a Bradipa perchè non siamo andati a sentire Zac a Monti alle 11:30 di domenica mattina, lei, appena sente "domenica" e "11 e 30" si mette a ridere come una mozzarellona (anche ieri non ha resistito a farsi portare la mozzarellona bianca di bufala che le assomiglia in modo impressionante, almeno fino a quando non cambierà il mio nick facendo riferimento agli aiuti decisivi in excel per il gallinaro)
La sera a fine cena (la bradipa c'ha dato dei ciccioni a me ed ad GAD altri commensali, e s'è magnata pure il salame di cioccolata con la panna), dopo che ci siamo lasciati e salutati, ho fatto però alcune riflessioni: le donne che erano presenti, con l'esclusione di Cl***etta, erano tutte "pupare silenti". Gli uomini, eccetto me, erano i pupi delle pupare. Mi spiego: 3 donne su 4 presenti (senza contare un arrivo a sorpresa che è stato ghettizzato) erano fidanzate con uomini più gGiovani. Ripensandoci c'era pure un'aria strana: 2 dei giovani fidanzati erano presenti al tavolo. Ad uno gli hanno messo in mano la bottiglia di vino e hanno permesso che si lamentasse a sprazzi del governo e della polizia, dandogli scarsissima soddisfazione e trattandolo quasi come nonno simpson. Ricordo nitidamente la reazione tranciante di una pupara quando il suddetto pupo con entusiasmo comunicava di aver ritrovato un cofanetto di dischi di Gaber.
L'unica pupara senza pupo presente aveva tutta l'aria di essere la capa carismatica della congrega. Forse il fatto stesso che non ci fosse il pupo era segno del suo essere leader maxima.
Poi ora che ci penso le due pupare dominanti, il leader maximo e la sua favorita, prima di iniziare a mangiare si sono allontanate dal tavolo e si sono scambiate segreti all'orecchio e strane buste. E ora che ci penso meglio la maxima della setta, ad inizio serata, ci ha fatto spostare stranamente di posto nell'ambito di questa grande tavolata.
L'altra pupara invece teneva a bada il suo pupo, che sembrava essere ancora refrattario a certi comportamenti che le pupare esigono. Credo sia ancora in una fase di indottrinamento.
A fine serata, poi, è giunta un'altra utente occulta su cui non ho grandi informazioni ma che sospetto essere un'altra adepta della setta. Chissà che significato ha nei rituali il suo essere arrivata a fine cena?
Quello che invece mi risulta oscuro e su cui ho paura di riflettere è: perchè mi trovavo lì? Dove vogliono arrivare? Perchè era presente una "non pupara"? Non è che mi hanno scelto come agnello sacrificale? Non è che Zac alla prossima cena mi darà un bacio sulla guancia? Non è che Calabrinieri farà cantare il gallo? Ho paura.
mercoledì, 02 febbraio 2005
MENO TASSE PER TOTTI, PIU' TASSE PER TUTTI SIRCHIA vs SINISCALCO SPERIAMO CHE ESCE IL 53 "Ti sei fatto il palazzo sul Jumbo noi invece corriamo sempre appresso all'ambo ambo terno tombola e cinquina se vinco mi danno un litro di benzina"
Dopo che vi siete beccati il mio sproloquio sulle metodologie dell'ISTAT, frutto del mio non uscire di ieri sera, vi preannuncio che prima o poi vi farò vedere cosa viene fatto con quell'indice calcolato in quel modo e come incide in modo decisivo sulle vostre tasche, sui conti pubblici, etc ....... Un giorno poi sproloquierò anche su come viene calcolato il PIL (lì spariamo alle mosche coi cannoni e gli occhi bendati).
Per intanto posto la notizia economica del giorno: vi ricordate la riforma di dicembre "Meno tasse per Totti"? In finanziaria veniva detto che parte del costo della riforma sarebbe stato coperto con aumento vario di Bolli e licenze (cose lontane dal cittadino tipo compravendita seconda casa, imposta di registro, radio private, qualche licenza tipo orafi o altre minchielle), da specificare in un prossimo intervento.
Bhè l'intervento è arrivato: MENO TASSE PER TOTTI E AUMENTO DEI BOLLI SUI CONTI CORRENTI BANCARI E POSTALI DEL 30% ANNUO ovvero +10 euri(se avete un conto in banca, ma uno solo, e state facendo il calcolo di quanto vi fa guadagnare la riforma Berlusconi iniziate a levarci sti 10 euri, se vi sposate poi ... ) oltre ad altre cose assortite, tra ieri e giugno prossimo, tipo (imposte varie su compravendita 1a casa, affitti, passaporti, bolli per pubblicazioni matrimoni .... forse purgano pure il povero Reoconfesso se non si sbriga!). Trapparentesi, dati Ministero dell'Economia, dall'accisa e IVA sui tabacchi nel 2004 sono entrati nelle casse dello stato 11,2 milioni di euri. Praticamente una finanziaria pesantuccia delle vecchie lirette.
Per il 2005, grazie a Nonno Sirchia, e mentre piagnono i commercianti (soprattutto pub e discoteque), tremano in quel del Ministero, chè un'altra parte della manovra fiscale l'hanno finanziata facendo affidamento sulle tasche e i polmoni degli italiani FUMATORI stagione 2005 (dunque, non fumatori, portate un pò di rispetto per chi fa del male a sè stesso e fa del bene a voi!) C'aveva proprio ragione Calabrinieri "i conti li famo a primavera" ... 2006 dico io. Grande SIRCHIA: adesso con coraggio contro i panzoni.
Vuoi vedere che è la volta buona che legalizzano le slot machine o che mettono un'altra estrazione del Lotto al Venerdì ?????? Tanto come diceva ieri Vespa (che aveva pensato bene di invitare tutti gli strozzini legalizzati: A**AMS, SI**SAL, SN**AI Bingo e un povero vecchio prete, oltre alla demente della Palombelli) gli italiani che giocano in modo patologico sono poche centinaia di malati che vanno curati, gli altri lo fanno per puro divertimento una volta ogni tanto. Quello dei bingo ha osato dire che il ciclo di giocate non è così frenetico come si dice: una tombolata dura in media addirittura 11 minuti. Ha ragione 11 minuti non è EIACULATIO PRECOX e Sirchia lo potrebbe confermare.
E allora mi domando (visto che ieri a Porta a Porta nessuno l'ha fatto): che bisogno c'era di mettere pure lotto e superenalotto il mercoledì?
FALSIFICAZIONI ASSORTITE: TI FOTTO I SOLDI, TU TE NE ACCORGI E IO TE LA INCARTO Ieri dopo essere passato a rendere omaggio al fijo de Gino, peraltro bellissimo, ho pensato bene, nella religiosa atmosfera gotica della mia carissima casa, di sfogliare un lavoro svolto dall'ufficio studi della Banca d'Italia intitolato "L'introduzione dell'euro e la divergenza tra inflazione rilevata e percepita". Accompagnato, CHIARAMENTE, dai fumi degli incensi e dall'ipnotico ritmo della musica afrobeat.
Capirete bene che davanti ad un titolo del genere mi sono detto "vediamo se quei cervelloni di Via Nazionale mi spiegano perchè nonostante l'Istat dica che dall'entrata in circolazione dell'euro i prezzi al consumo sono aumentati dell'8% circa (dunque nel triennio 2002, 2003, 2004), la gente non c'ha più i soldi".
E stamane ho pensato che se la spiegazione fosse stata convincente o se fossi riuscito anche solamente a convincermene, avrei avuto la possibilità di inchiodare il motorino davanti al Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste (ma non avevamo per caso votato un referendum?), dicastero guidato dalla destra sociale di Alemanno, e avrei potuto spiegare in un comizio improvvisato a circa 500 marchigiani incazzati neri con tanto di campanacci e cartelli, cha va tutto bene, che è tutta una brutta percezione: che non è cambiato nulla e che come sempre si lotta e s'avanza per la fica e per la panza.
Invece c'è qualcosa che non mi convince, il classico pisello sotto 100 materazzi che non ti fa dormire.
Lo studio ha un approccio al problema di questo tipo: è vero che ci sono alcune controversie nelle metodologie adottate, tuttavia non si può affermare che i calcoli dell'Istituto centrale di statistica siano significativamente sottostimati (paventando addirittura la possibilità che i dati siano sovrastimati). Le motivazioni vanno cercate invece nei seguenti fattori relativi al formarsi delle percezioni degli individui sull'aumento degli indici dei prezzi al consumo:
1) l'indice finale è una media di "n" prezzi. Alcuni di questi scendono ed altri salgono: il consumatore presta attenzione solo a quelli che salgono. Citando una serie di beni e servizi il cui prezzo è sceso. Effettivamente anche io ho la sensazione che siano saliti tutti! C'avessero ragione? 2) il consumatore presta attenzione solo ai prezzi dei beni e servizi che acquista frequentemente e sfortunatamente con il changeover dell'euro sono saliti proprio quei beni lì e dunque la percezione si è divaricata rispetto all'andamento reale; 3) gli arrotondamenti portano ad una percezione errata dei prezzi perchè si applica mentalmente per semplicità il cambio 1 euro = £ 2.000; 3) gli organi d'informazione (e la statistica è basata sui titoli di Sole24ore e La Stampa e su quante volte alcune parole chiave tipo "caro-prezzi" sono contenute in quei titoli) hanno battuto in modo "eccezionale" sull'aspetto del caro-vita dovuto all'euro e hanno distorto pertanto le percezioni degli individui. Questo è quanto si evince dal cosiddetto Abstract ovvero dal Somario. Ed ecco qui che subito noto una frase che suona alle mie orecchie malandrina:
"infine, la percezione di una forte perdita di potere d’acquisto, in particolare da parte delle famiglie meno abbienti, sembra da mettere in relazione con fenomeni economici non direttamente riferibili all’inflazione ma da essa difficilmente distinguibili nell’esperienza delle famiglie, quali l’evoluzione dei redditi e l’andamento dei prezzi delle abitazioni, non comprese nel paniere su cui si basa l’indice ufficiale." Vabbè facciamo finta di niente e continuamo nella lettura. Ad un certo punto leggo una cosa che mi lascia parecchio pepplesso:
"Nel caso della frutta e degli ortaggi freschi, il confronto tra quanto sperimentato dal singolo individuo e quanto registrato dall’Istat può risentire anche dello specifico metodo di calcolo seguito nell’elaborazione degli indici di prezzo. Le variazioni estreme registrate ogni mese vengono infatti escluse dal calcolo dell’indice in quanto si ritiene che esse inducano i consumatori a effettuare una rapida sostituzione, riducendo il consumo del prodotto il cui prezzo è aumentato a vantaggio di altri beni simili (ipotesi quest’ultima molto plausibile, vista la varietà di alternative con le quali, nel caso di ortaggi e frutta, può avvenire la sostituzione). Quindi l’indice Istat, in maniera opportuna dal punto di vista metodologico, poiché evita di attribuire un peso eccessivo a prodotti presumibilmente poco acquistati perché "troppo cari", attenua di fatto l’impatto sull’indice di specifici shock di offerta; ciò, tuttavia, non corrisponde all’esperienza quotidiana degli individui, che osservano comunque queste variazioni estreme, anche se decidono di non acquistare i prodotti maggiormente rincarati." Lo traduco per chi non avesse capito: l'Istat aggrega le voci che andranno a comporre il paniere di beni su cui sarà basata la rilevazione mensile. Faccio un esempio, nel paniere non troverete banane, mele, pere, arance ma troverete la voce "frutta e ortaggi". Il dato sui prezzi dell'aggregato "frutta e ortaggi" sarà il risultato di una media dei prezzi di banane, pere, mele .... ponderata (se la gente mangia in preponderanza banane danno un peso maggiore a questo frutto) però cosa succede se di colpo le banane e le pere aumentano sproporzionatamente di prezzo (e qui sarebbe interessante capire che intendono per sproporzionatamente)? Succede che loro presumono che la gente comprerà le mele e dunque buttano giù il peso con cui valutano MENSILMENTE banane e pere e dunque questo shock di prezzo avrà impatti attenuatissimi sull'aumento di prezzo di "frutta e ortaggi" e a maggior ragione sull'indice globale dell'aumento dei prezzi.
Pur accettando questo folle principio, la pierinata è data dal fatto che il peso dell'aggregato "frutta e ortaggi" in un ANNO è fisso!!!! E ci tengono a dire questa cosa perchè si sentono virtuosi: infatti se il peso è fisso nell'anno e i prezzi di certi AGGREGATI aumentano da un mese all'altro all'interno dello stesso anno, supponendo che la gente mangerà meno frutta e ortaggi e passerà per esempio agli yogurt, che rientrano nell'aggregato "prdotti preconfezionati" e il cui prezzo è invece, sempre per ipotesi, diminuito: bhè allora l'indice sarà addirittura sovrastimato. Peccato cambino però i sotto-pesi MENSILMENTE delle banane e delle pere etc nel calcolo dell'aggregato "frutta e ortaggi"!
In ogni caso, ammesso pure che effettivamente la gente non compri le banane perchè il loro prezzo è aumentato (con reazione mensile) e le sostituisca con le pere, a me non me ne frega un cazzo: tu mi devi calcolare l'aumento dei prezzi, non il costo della vita!!!!!!! Io se non mangio più le banane perchè costano troppo e le sostituisco con le pere mi faccio rodere il CULO!!! Altrimenti io presumo che il nostro caro angelo comincia a nutrirsi di radici e bacche e allora l'inflazione non esiste più ... è tutto un brutto sogno.
C'è anche un'altra cosa che mi lascia bastante sgomento: prezzo delle assicurazioni. Guardate che fa l'ISTAT: aumentano il premio da 100 a 130. Tu onesto cittadino penserai: (130-100)/100 = 30%. No!!!! Non tieni conto dei rimborsi per sinistri. Ma io non ho preso nessun rimborso peerchè non ho fatto nessun incidente! E come la fai facile! Allora: se nell'anno passato i rimborsi avevano raggiunto 70 l'anno dopo sono per esempio 100 (immagina il meccanico con l'euro che ha combinato alle sue parcelle!; oppure immagina con la crisi economica quanti finti sinistri in più ci sono rispetto all'anno passato!): dunque viene computato l'aumento dei rimborsi che va ad attenuare il maggior costo dei premi!!! Allegria. Conoscendo poi come funziona in Italia il business delle assicurazioni dove 100 fiji de na mignotta si puppano tutti i rimborsi, con le truffe, al cittadino onesto succede che: paga maggiori premi per colpa di fiji de na mignotta e assicuratori ladri, e poi sull'ISTAT se lo prende nel culo la seconda volta perchè vengono conteggiati gli aumenti dei rimborsi che lui che è onesto non ha mai percepito!
E veniamo poi alle dolenti note della composizione dei panieri e dei metodi di raccolta dei dati elementari (cioè i prezzi dei singoli beni rilevati da questi James Bond dell'ISTAT). Qui lo studio della Banca d'Italia è incline al far finta di nulla. Nei commenti il buon Calabrinieri segnala che il peso percentuale dato alle spese di affitto, luce, gas, condominio, nettezza urbana, acqua, manutenzione casa è pari al 9%. Facendo il mio caso risulterebbe quanto segue: io spendo circa € 1.000 al mese tutto compreso (sono una formica e me ne vanto! abbasso il cosumismo e l'immondizia). Di questi € 1.000 circa 450 sono imputabili alle spese di cui sopra: quindi risulta che nel mio personale paniere la percentuale è del 50%. Evidentemente se proprio quei costi salgono io me lo prendo nel culo. Il dottorino dell'ISTAT interrogato su questo ti dirà: a bello guarda che il 70% delle case in cui vivono le persone è di proprietà delle stesse: siete 4 sfigati in tutta Italia a pagare l'affitto e dunque pesa poco nel paniere per quello. E' un paniere medio, un pò come la storia del pollo di trilussa uno se ne magna due e l'altro se non se magna niente. L'inflazione poi come rappresentata dall'ISTAT, ma non potrebbe essere altrimenti, è un'astrazione: se tutti i prezzi e i salari aumentassero contemporaneamento non cambierebbe assolutamente nulla! Invece i prezzi cambiano in modo diverso e dunque si modificano i prezzi relativi delle merci e dei servizi e peranto si attuano redestribuzioni di reddito tra la popolazione: l'inflazione ahimè non è mai neutra e ahimè fotte sempre quelli con il reddito fisso.
Nel caso specifico, dal momento che l'ISTAT non calcola indici differenziati per categorie di soggetti (gli indici calcolati sono tre: uno per famiglie di operai e impiegati, uno per tutta la popolazione e uno armonizzato cioè che tiene conto di minchielle tipiche dei proletari/impiegati tipo sconti e saldi, ipermercati, e badate bene LOTTO E CONCORSI VARI) anche in questo caso, e chi mi legge sa quanto io batta su questo punto, chi viene schiacciato dalla dura legge della media (o teorema di trilussa) è sempre il giovane. Magari il giovane che deve comprare casa e contrarre il mutuo.
Immagino che non molte persone staranno capendo questo discorso.
Ma è un discorso importante perchè in base a questo maledetto numerello espresso in percentuale si assumono decisioni che impattano significativamente sui piatti di minestra che si mangia la gente. O che non si mangia la gente. ***
Mi sono accorto che oggi casualmente il sito di Repubblica ha dato notizia del nuovo paniere. Qui l'articolo. Da notare che sul problema casa, sollevato da Calabrinieri nei commenti, il direttore dell'ISTAT ha chiarito che il mutuo è considerato "investimento"!!! E i prezzi delle case non rientrano nel paniere. Inoltre come da me previsto (sono di un banale e prevedibile che fa spavento questi statistici) sul discorso caro-affitti cosa ti rispondono: l'82% delle famiglie ha un'abitazione di proprietà!!! Ma i figli sono mammoni come ti dice il Messaggero in questo post. Infine noto con piacere che l'ISTAT ha annunciato che inviterà le parti sociali per discutere la possibilità di calcolare indici differenziati per segmenti di popolazione, da me segnalata senza saper leggere nè scrivere mancanza grave. A ME MI CI DEVONO CHIAMARE ST'INFAMI!!!!!!
martedì, 01 febbraio 2005
NEWS Sono due giorni che sto infornando musica in dosi massicce sul gingillino iperteconologico che ha vinto anche la mia ancestrale refrattarietà all'acquisto di qualsiasi tipo di oggetto. Pubblico la lista, se qualcuno fosse interessato vediamo cosa si può fare:
1) 'Til Shiloh - Buju Banton 2) Blazing Horns/Tenor in roots - Tommy McCook 3) Bossa per due - Nicola Conte 4) Don't trouble Trouble - Johnny Clarke 5) El mono en el ojo del tigre - Macaco 6) Entre Raices y Antenas - Macaco 7) Feel Good all Over (1 e 2) - Horace Andy 8) Friends for life - Buju Banton 9) Homecooking - Tony Allen (super disco di afrobeat!!!!) 10) Jazz 'round midnight - Astrud Gilberto 11) Jazz studies - Dizzy Gillespie 12) Liberation afrobeat vol. 1 - Antibalas afrobeat orchestra 13) Permutation - Amon Tobin 14) Recorded in Rio de Janeiro - Herbie Mann, Joao Gilberto 15) Rumbo submarino - Macaco 16) Ska uprising - Justin Hinds & The Dominoes 17) The clash of ska titans - The Skatalites vs Laurel Aitken 18) Vol 98: Antonio Carlos Jobim Bossa Nova 19) Jazz Samba - Charlie Byrd, Stan Getz (mamma mia!)
Mi sembra doveroso informare che da oggi ha inizio un embargo totale nei confronti della Bradipa. La motivazione è la seguente: nel giorno in cui ha vinto il concorso del gallinaro aveva affermato, in quel dell'osteria con gli occhietti lucidi, che avrebbe immediatamente modificato il mio link (senza "se" e senza "ma"). Questo perchè nella prova orale di excel ha raggiunto un punteggio di 7,5 (voti da 0 a 10), superiore addirittura a Costituzione e Storia dove ha preso 7. E calcolate che se toppavi una prova erano capaci di bocciarti.
L'antefatto è che in excel l'ho preparata io catapultandomi da Torrevecchia per ben due volte in quel dell'Alessandrino. E putacaso la domanda della prova verteva su un argomento di cui lei ignorava financo l'esistenza prima delle mie due lezioni. Inoltre, nonostante io avessi espresso la forte volontà di andare a vedere i risultati appesi ai muri del gallinaro, LEI mi ha gentilmente proibito di andare (per scaramanzia?) invitandomi però sentitamente a raggiungerla in Osteria. Io naturalmente accecato dall'amicizia pura e ossequioso nei confronti dell'altrui volontà ho eseguito tutto come un bravo soldatino, dimenticandomi addirittura la sciarpa (e qualcuno sà cosa vuol dire dimenticarsi una sciarpa dalla Bradipa) che spero di rivedere al più presto, considerando anche il freddo becco bastardo che fa.
Insomma, ieri la Nostra, dopo tutto quello che ho fatto per lei, ha dichiarato cinicamente e mercantilisticamente che SE io non modificherò il suo link lei non modificherà il mio. Che schifo!
SEGNALAZIONI Preziosi consigli cinematografici da un blogger siciliano (?) qui.
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